“Tutte le vogliono”

E' il titolo dell'ultimo film di Alessio Maria Federici che vede Enrico Brignano nelle vesti di un insolito principe azzurro

 In amore vince chi fugge, ma qualcuno ti deve inseguire. Questo diceva il nonno di Orazio, interpretato da Enrico Brignano, sciampista in un negozio di toilette per animali, nell ultimo film di Alessio Maria Federici.

Orazio, indole mite, gentile e generoso, ed anche un tantino squattrinato, conosce Chiara (Vanessa Incontrada), altezzosa “food designer” per un equivoco! Chiara, essendo anorgasmica e frequentando un gruppo di sostegno, viene spinta dall’amica Francesca a trascorrere una notte con un GPS ossia un generoso partner sessuale per risolvere il suo problema!

Il GPS in questione, per un grosso equivoco, altri non è che Orazio. E così, prende il via un vero e proprio gioco delle parti. Orazio uomo gentile e buongustaio, un po’ impacciato con le donne, prima incredulo ed imbarazzato, spinto anche dai goliardici amici, decide di stare all’ingannevole gioco, attirando a se l’inconsapevole Chiara! Chiara bella e impossibile, con un grosso problema di connessione con il proprio inconscio, la donna da salvare, la sorella di lei in proporzione disinibita e ribelle, la madre snob, il fidanzato di Chiara, il fascinoso Raffaele, interpretato dal bellissimo Giulio Berruti, ex oggetto del desiderio della protagonista adolescente con dieci anni in meno e dieci chili in più, ora più che ben disposto, quasi ammaliato, da Chiara.

“Tutte lo vogliono” è un film a cui va il merito di affrontare senza falsi pudori un tema così particolare, ma che non riesce a decollare pienamente: lo spunto sarebbe interessante ma a causa di abusati doppi sensi si “impoverisce” un po’ tutto! E l’inno finale al vero amore, sembra quasi passare in sordina e gli antagonisti non venir quasi considerati: un fidanzato poco “reattivo” e ricettivo rispetto a ciò che gli sta accadendo, quasi un debole, una madre superficiale…Si ride…Brignano sempre esilarante, e ci piace molto anche questa Incontrada nella veste insolita di donna austera ed un tantino “rigida”….esilaranti le confessioni di Orazio ad un orango durante un viaggio…ma pensavamo di ridere fino alle lacrime! Non sono serviti i fazzoletti ma è sicuramente un film per chi vuole trascorrere due ore leggere senza pensare a nulla!

Nel complesso…buono!

 Servizio fotografico eseguito da Luigi Giordani

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