Un altro grande artista ci ha lasciati…

Stamane avevo in “cantiere” un altro Editoriale! Doveva essere allegro, “leggero”, da giorno che precede il dì di festa! Mi trovo, come piuttosto sovente, in questo ultimo periodo, a testimoniare della dipartita dell’ennesimo artista! Stamane all’alba, Napoli si è svegliata incredula, attonita…l’Italia tutta è sconcertata…il mondo artistico piange lacrime amare! Se n’è andato Pino Daniele…grandissimo esponente della tradizione partenopea, conosciuto in tutto il mondo!  Lo avevamo appena apprezzato durante la sua esibizione di fine anno, da Courmayer, e dopo soli quattro giorni, se n’è andato, stroncato da un’infarto! Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 19 Marzo e si stava già organizzando per festeggiare alla grande! Il cuore era il suo punto debole: operato già agli inizi del 1990, si era, comunque, ripreso in pieno, ed a Maggio del medesimo anno, si esibì in un concertone dal vivo!

” O saie comme fa ‘o core” scrisse con l’amico Massimo Troisi, accomunati dal medesimo “problema”……

Pino era felice nei giorni scorsi per il successo ottenuto con il suo recente tour “Nero a metà” al Palapartenope il 16 e 17 Dicembre, che gli aveva ispirato una miriade di progetti, tra cui un festival del Mediterraneo nella sua città…….lo abbiamo salutato per l’ultima volta! Triste a dirsi….solo a pensarlo!

Daniele era un grande poeta, un grande musicista, un grande cantante!  Ha disegnato qualcosa di inedito per la musica napoletana, influenzato dal rock, dal jazz di Louis Amstrong, da George Benson ma, soprattutto dal blues, che, mescolati alla tradizione della sua terra, hanno dato vita ad una musica unica, originale, sentita, appassionata, senza tempo! Ha reso un’immagine da cartolina, non da “vedi Napoli e poi muori” alla Goethe….

Iniziò la sua carriera con un gruppo chiamato “Batracomiomachia”, poi dal 1975 lasciò per iniziare la sua carriera da solista. “Terra mia” è l’album di esordio del 1977. In questo lavoro si avverte il profondo legame di Pino con la tradizione partenopea e mediterranea, sia per le musiche che per i testi. Tra i brani più ricordati di questo album, oltre a “Terra mia”, “Na tazzulella ‘e cafè”. Seguirono altri album fortunati “Pino Daniele” (1979) , “Nero a metà” (1980)….quest ultimo lo ha sempre rappresentato ed influenzato nel suo percorso da musicista!

Generoso, Pino, ha aperto anche molti concerti di altrettanti artisti famosi: nel 1980 ha fatto da apripista al concerto milanese di Bob Marley, poi quello di Pat Metheny, Eric Clapton, i nostri Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Fiorella Mannoia….Proprio Eros, questa notte, incredulo, è stato il primo a dare la tragica notizia! In breve, c’è stato un tam tam tra i vari artisti!  Napoli, ammutolita! Sì, perchè con Pino, se ne va un altro grande! Avevamo concluso il vecchio anno con una già lunga e drammatica lista di artisti che ci hanno lasciati, e, purtroppo, iniziare il nuovo anno in questo modo, è ancora più triste! Era accaduto anche con Gaber e De Andrè….Con Pino se ne va una fetta importante del nostro stivale! Apprezzato, stimato in tutto il mondo….l’artista indubbiamente più rinomato nei cinque continenti! Non potrebbe essere altrimenti! Pino ci metteva l’anima, la sua città, Napoli, ERA la sua anima, una città che oggi sarà in lutto, che lo piangerà ancora per molto…tutti noi lo faremo per molto! Pino che con il suo “Nero a metà” ha creato un vessillo personale, una sua impronta, la sua firma….Sì, perchè lui, “Nero a metà”  lo è sempre stato fino alla fine! Ora il Nero….è…. e sarà…. TOTALE!   Ciao Pino….

 

Pino-Daniele-cropped Pino Daniele - Scio (Front)

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