Un americano a Firenze: la favola di Rocco Commisso.

Un uomo che, partito da bambino da una piccola cittadina della Calabria alla volta degli Stati Uniti, negli States è riuscito a costruire un piccolo impero nel campo delle telecomunicazioni per poi fare ritorno nel Belpaese dalla porta principale.

Rocco Commisso

Il mondo è pieno di storie di riscatto, scritte da uomini che nella propria vita sono riusciti ad affermarsi solo grazie alle proprie abilità e ai tanti sacrifici fatti. Negli ultimi tempi, anche in Italia abbiamo avuto modo di conoscere un uomo che, partito da bambino da una piccola cittadina della Calabria alla volta degli Stati Uniti, negli States è riuscito a costruire un piccolo impero nel campo delle telecomunicazioni per poi fare ritorno nel Belpaese dalla porta principale. Stiamo parlando di Rocco Commisso, nuovo presidente della Fiorentina, il quale nel giro di pochi mesi ha saputo farsi apprezzare per i suoi modi genuini che lo hanno reso un vero e proprio idolo di tutti gli appassionati di calcio.

Le prime impressioni sulla gestione Commisso

Firenze è da sempre una piazza esigente, abituata a vedere la propria maglia sulle spalle di campioni del calibro di Antognoni, Baggio e Batistuta. Per i tifosi viola, tuttavia, gli ultimi anni sono stati tutt’altro che semplici. Gli scarsi risultati sportivi ottenuti nel corso del tempo, la tragica scomparsa prematura del capitano Davide Astori, in uno con lo scarso interesse manifestato dalla famiglia Della Valle nella crescita del progetto tecnico, avevano portato il rapporto tra tifoseria e presidenza ai minimi storici. Al termine della passata stagione, tuttavia, la trattativa tra i Della Valle e Commisso è finalmente giunta in porto e in città sin da subito si è respirata un’aria diversa. La prima sfida a cui è stato chiamato il nuovo presidente italoamericano è stata quella legata al rinnovo di Federico Chiesa, oggetto del desiderio di molte tre la società più importanti a livello europeo. Al termine di una estenuante trattativa, Commisso e la dirigenza sono riusciti nell’intento di trattenere Federico a Firenze per almeno un altro anno e da quel momento in poi la stagione dei gigliati pareva destinata ad assumere un’altra dimensione, tant’è che secondo le scommesse sportive online di Betway la Fiorentina sarebbe stata una delle principali candidate per la qualificazione alla prossima Europa League. Nonostante i tanti acquisti di spessore nelle sessione estiva di calciomercato, i risultati sono tardati ad arrivare e la società si è vista costretta ad interrompere la collaborazione con il mister Montella e di affidare la guida tecnica dei viola a Beppe Iachini. Proprio Iachini, nel giro di poche partite, è riuscito a cambiare la mentalità di un gruppo che è spesso apparso sfiduciato, impaurito e incapace di reagire alle difficoltà che via via si presentavano sul proprio percorso: oggi la Fiorentina è una squadra completamente diversa rispetto a quella impacciata della prima parte di campionato.

La Viola che verrà

I risultati deludenti di questo inizio di campionato hanno seriamente ridimensionato le ambizioni stagionali dei gigliati. Il potenziale a disposizione di mister Iachini è notevole e la sensazione è che se questa rosa riuscisse a lavorare insieme nel tempo potrebbe regalare immense gioie a tutto il popolo di Firenze. Nel corso del tempo il direttore sportivo Pradè è riuscito a mettere in piedi un gruppo estremamente interessante che, composto dal giusto mix di giovani talenti e di giocatori di esperienza, potrebbe puntare senza problemi alla qualificazione ad una delle coppe europee. Negli anni, tuttavia, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, i risultati sono sempre stati altalenanti e in città l’entusiasmo ha presto lasciato spazio al malcontento. L’impressione di molti è che in ottica futura questa squadra sia destinata a fare bene sia in Italia che in Europa, con Chiesa, Ribéry, Badelj, Milenković e Cáceres che hanno dimostrato di meritare palcoscenici importanti e di non essere inferiori a nessuno. La più grande sorpresa di questa stagione, tuttavia, è sicuramente rappresentata dal giovane Gaetano Castrovilli che, alla prima esperienza in Serie A, ha dapprima saputo conquistarsi un posto da titolare per poi guadagnarsi la chiamata di Mancini nella Nazionale Maggiore. Centrocampista duttile e versatile, dotato di grande tecnica ma anche di grande atletismo, Castrovilli è senza dubbio uno dei prospetti più interessanti del nostro calcio e pare destinato a diventare uno dei centrocampisti più dominanti e completi in circolazione.

Gaetano Castrovilli

L’avventura di Commisso in Italia è solo agli inizi, ma i presupposti per fare bene e riportare Firenze nell’élite del calcio mondiale ci sono tutti.

 

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