Un figlio a tutti i costi.

E' stato presentato ieri mattina al Teatro Prati di Roma, l'opera prima di Fabio Gravina in veste di regista cinematografico, le cui riprese termineranno a fine Giugno e sarà nelle sale nel Febbraio 2018.

Il Teatro Prati, nel cuore dell’omonimo quartiere, è un luogo delizioso, intimo, raccolto…Quì dal 1998, l’attore e regista Fabio Gravina, in soli 5 anni di attività, ha portato il Teatro da 0 spettatori ad oltre 25.000 presenze annue.

Il Teatro Prati è un piccolo “salotto” (125 posti) elegante e raffinato, ed è oggi il terzo teatro in Italia nell’ordine dei 200 posti. Dal 1998 ad oggi, neppure si contano più le commedie che Fabio Gravina ha messo in scena. La sua espressività variegata e multiforme, è cara al pubblico romano e non solo.

Ieri mattina non ha avuto luogo, come di consueto, una rappresentazione teatrale, ma il palco è stato scenario di una sorta di ‘esordio’ per Gravina, la presentazione della sua ‘opera prima’ per il grande schermo, “Un figlio a tutti i costi”, prodotto da Salvatore Scarico.

Una vera ‘chicca’ quindi!

Composto da un bel cast variegato, il film ha avuto il suo primo ciak il 22 Maggio scorso, e le riprese termineranno il 25 Giugno prossimo. Per vederlo sul grande schermo, dovremo attendere il Febbraio 2018.

“L’idea nasce da una mia commedia teatrale rappresentata nel 2012 quì al teatro Prati”- ci ha detto Fabio Gravina– “l’ho messa in scena per due mesi e mezzo, con grande successo, così ho deciso di scriverne un adattamento cinematografico. E’ chiaro che il vestito cinematografico è completamente diverso da quello teatrale, al teatro le cose si raccontano, al cinema si mostrano. Nella storia, il protagonista ha un problema ‘senile’, non riesce a mettere incinta la moglie che vuole a tutti i costi avere un figlio. E’ chiaro che la società non tiene conto del calendario biologico…Da quì nascono tutta una serie di situazioni, di equivoci…con questo povero uomo che pur di accontentare la moglie, unirà il sacro al profano, andranno a Napoli alla sedia della fertilità e lei vi ci farà sedere lui…Lui poi, va nel cimitero a seppellire uno zampone di maiale ma verrà arrestato, e tutto, per provare ad avere un figlio! Al termine avrà l’altolà della moglie, che lo ammonirà minacciandolo di rivolgersi ad un professionista del settore. E’ una storia attualissima, un problema molto frequente.”

Il cast è composto da Roberta Garzia, Maurizio Mattioli, Ivano Marescotti, Beppe Convertini, Stefano Masciarelli, Emanuela Tittocchia, Gianni Franco, Gino Cogliandro, Angelo Di Gennaro, Paola Riolo, nella vita, moglie di Gravina, mentre, per quanto riguarda la colonna sonora, Gravina, ha voluto Gigi D’Alessio che ha affermato: Non c’è immagine senza musica ne musica senza immagine. Le immagini mi daranno l’ispirazione e non mancherà, dove occorre, anche qualche mio brano cantato”.

Mattioli, esilarante come sempre, ci è sembrato soddisfatto: “Insieme al regista ho fatto una cosa carina che è stata frutto delle nostre idee, ci abbiamo messo un po’ di fantasia. E’ un film che parte come brillante, comico, ma sotto c’è poco di comico quando un uomo vive una situazione del genere.”

La cosa che in realtà porta in sè questa storia è che quì è l’uomo ad avere un problema e non la donna. Una storia comune, di tutti giorni, ci sono momenti allegri, ma anche alcuni che sottolineano la tragedia del non riuscire ad avere figli.

Ieri abbiamo assistito ad un incontro dall’atmosfera straordinaria, quella che si respira quando gli artisti, tutti insieme, si divertono, trovano armonia, senza percepire la fatica, un po’ come in una grande famiglia, in cui si lavora molto bene.

Save the date!!!

Un ringraziamento speciale va a Francesca Piggianelli!

Foto: Marco Bonanni e Piero Pacchiarotti

 

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