Un ghetto a luci rosse a Roma?

Quella che a Settembre sembrava solo una remota proposta, avanzata dal Sindaco Marino e sostenuta dal Campidoglio, sembra avvicinarsi sempre più alla realtà! L’istituzione di un quartiere a “luci rosse” nella capitale.  La zona proposta è quella dell’EUR. Il crocevia in cui si penserebbe di istituire questo “ghetto” a luci rosse è tra Via Tupini, Viale Europa, Viale America…strade, tra l’altro di palazzi signorili, negozi eleganti, giardini, asili e scuole, con la Basilica di San Pietro e Paolo che sovrasta queste vie. E proprio nei giardini antistanti la Basilica, già dalle 18.00, si possono notare varie prostitute in attività che “consumano” il loro rapporto a pagamento, nascoste, sovente, dietro le siepi. Tutto questo, ovviamente, crea un’enorme disagio a chi vive li da anni, a chi deve uscire o rientrare nelle proprie case, per non parlare dei bambini….come si può “spiegare” ad un minore cosa sta accadendo a due passi da lui? Ritengo questo sia un grave e serio problema per la nostra città, dove operano migliaia di “lucciole” in innumerevoli punti della città: Tiburtina, Palmiro Togliatti, Aurelia, Piazza dei Navigatori, Cristoforo Colombo…un vero bordello a cielo aperto!

L’idea, di decentrare la prostituzione, più in periferia, è un timido tentativo ad un fenomeno dilagante. Certo non serve ghettizzare le prostitute, quanto, introdurre regole nuove.  Voler ridurre la prostituzione ad una questione di decoro urbano, è riduttivo, anche perchè il fenomeno, negli anni è mutato, e, da una parte, se la prostituzione, lo sfruttamento, ed il cliente che vi si intrattiene, vengono considerati dei reati, paradossalmente, non lo è vendere il proprio corpo!  La situazione va e deve essere regolamentata in modo serio, andrebbe rivista e mutata la legge Merlin.  Del resto a Mestre stanno mettendo in pratica questa zona a luci rosse, all’estero, esistono da tempo! Bisogna prendere coscienza che il fenomeno esiste ed è anche in aumento, e allora, perchè non tutelare sia il comune cittadino, che magari, vorrebbe “risparmiarsi” certe realtà, ma anche le prostitute, che verrebbero tutelate, regolarizzate, assistite anche da un punto di vista sanitario? Se la nostra epoca è mutata, si è “modernizzata” (anche se non sempre in positivo, direi) , perchè non farlo anche noi? Nascondere gli sguardi, o mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, non giova ad alcuno! Allora…sveglia! Rendiamo queste nostre città un pochino più vivibili , “decenti”, a portata di bimbi!

 

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