“Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”.

E' stata inaugurata, il 13 Ottobre presso l’Orangerie della Reggia di Monza, la mostra “Un Nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria”, riadattamento del primo progetto internazionale del Museo AZ, “Un nuovo volo su Solaris”, che si è concluso a Firenze lo scorso Settembre presso la Fondazione Zeffirelli.

La Russia è una terra di grande cultura, di grande sentimento e grande attaccamento alle proprie tradizioni. Senza alcun dubbio quando pensiamo alle caratteristiche culturali della Russia, la nostra mente ci rimanda da subito alla sua imponente letteratura. A Mosca sono nate moltissime personalità letterarie che hanno cambiato il mondo dell’arte e il modo di vedere l’intera esistenza: parliamo di Puskin, Tolstòj, Dostoevskij, Pasternak e di uno dei più grandi drammaturghi mai esistiti come Anton Cechov che ha fatto di Mosca la sua seconda città natale… Per arrivare alla cinematografia sovietica che è stata una delle più prolifiche al mondo, segnata da capolavori, a tutt’oggi insuperati, e da protagonisti fondamentali, da Pudovkin a Ejzenstejn, da Medvedkin a Dovzenko. Si parte dal cinema muto del periodo zarista, attraverso la travolgente stagione delle avanguardie, al travagliato periodo staliniano e quello successivo del disgelo, arrivando all’inquietante era brezneviana, con l’esordio di nuovi registi oggi pienamente affermati, come Nikita Michalkov e Andrej Tarkovskij.

Tarkovskij, prima che un regista miliare fu un fine intellettuale e un pensatore acuto, che interrogandosi sull’uomo e sui problemi del suo tempo, si ritrovò in profondo disaccordo con la sua epoca e cercò in essa un mezzo per esprimere se stesso e le sue idee. Non fu dunque il suo pensiero a configurarsi sulla base delle riflessioni che il mezzo artistico poteva suscitare, ma al contrario, abbracciò il cinematografo perché, tra tutti, dovette sembrargli lo strumento più adatto per esternare ciò che dentro di sé andava maturando già da tempo. Nel 1972 Tarkovskij realizzò “Solaris”, tratto dall’omonimo romanzo di Stanislaw Lem. Il film racconta una spedizione scientifica sul pianeta Solaris, in cui avvengono strani fenomeni. Kris Kelvin, lo scienziato inviato a risolvere il mistero, scopre che l’oceano del pianeta è una vera e propria entità senziente che materializza il passato ed i ricordi. La complessa atmosfera metafisica di quest’opera fu sottovalutata e si preferì puntare tutto sull’aspetto fantascientifico. Il film fu infelicemente presentato in occidente come la risposta sovietica a “2001: Odissea nello spazio” ed ebbe alterne fortune. Ed è proprio dallo spunto di questo film che è stata ideata una mostra, o meglio, una vera e propria installazione “Un Nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria”, dapprima a Mosca, in seguito in Italia, precisamente a Firenze, presso la Fondazione Zeffirelli, conclusasi a Settembre con un grande successo di pubblico, ed ora a Monza, dov’è stata inaugurata Venerdì 13 Ottobre in anteprima stampa, presso l’Orangerie della Reggia di Monza, un riadattamento del primo progetto internazionale del Museo AZ, “Un nuovo volo su Solaris”.

La mostra, realizzata con il contributo di Assolombarda e Confartigianato, che unisce lavori di celebri artisti russi del secondo Novecento ai fotogrammi del grande Andrej Tarkovskij, ha avuto un enorme riscontro nella stampa e nella comunità dei professionisti del settore, oltre che presso ampie fasce di pubblico. Il carattere particolare ed innovativo del progetto e la sua attualità, sono stati tra le ragioni per cui “Un nuovo volo su Solaris” non ha cessato di esistere, ma al contrario ha virato verso una nuova traiettoria in una nuova sede. Non si tratta di una riproposizione della mostra di Firenze: lo staff del Museo AZ guidato dal direttore generale Natalia Opaleva e dalla curatrice Polina Lobačevskaja ha saputo riadattare in modo creativo il progetto nei nuovi spazi dello splendido palazzo lombardo. Com’è noto, nel film di Andrej Tarkovskij “Solaris” (1972) erano stati raccolti dei modelli esemplari dell’arte mondiale: oggetti della Terra selezionati da Tarkovskij per continuare a vivere su un altro pianeta. Nell’ambito del progetto espositivo “Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”, il Museo AZ propone una sua scelta di opere d’arte congeniali ad Andrej Tarkovskij, provenienti dal ricco bagaglio dei suoi contemporanei, gli artisti non conformisti del secondo Novecento. Il periodo tra gli anni ’60 e ’80 del Novecento, quando Tarkovskij diede forma ai suoi film, è segnato in Russia dalla nascita dell’arte non ufficiale. Si trattò, senza dubbio, di un “Rinascimento sovietico”, di un nuovo fiorire della pittura, della grafica e della scultura d’avanguardia, oltre che del cinema. Gli ideatori della mostra danno al pubblico la possibilità di ritrovarsi all’interno di un’installazione futuristica sotto forma di stazione spaziale, con 22 schermi per la proiezione di video dove vengono presentati materiali unici (fotografie e frammenti di film) legati all’opera di Andrej Tarkovskij. Nella stessa sede sono esposti i migliori lavori degli artisti russi del secondo Novecento: Anatolij Zverev, Francisco Infante, Dmitrij Plavinskij, Dmitrij Krasnopevcev, Vladimir Jankilevskij, Vladimir Jakovlev, Lidija Masterkova, Petr Belenok, Ulo Sooster, Vladimir Nemuchin, Oleg Celkov, Ernst Neizvestnyj (per un totale di 32 quadri e quattro sculture).

L’invito alla Reggia di Monza” – ha espresso Natalia Opaleva, Direttore generale del Museo AZ – “è stato per noi una piacevolissima sorpresa. Non è stato compito facile adattare a un nuovo spazio espositivo un progetto che è piuttosto complesso dal punto di vista tecnico e concettuale. Ma lo abbiamo fatto, cambiando la traiettoria del nostro volo, dunque ora il nostro progetto si chiama “ Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria ”. Grazie all’impegno e al supporto di tutto lo staff di Villa Reale e in particolare di Piero Addis, la nostra navicella spaziale continua il suo volo attraverso l’Italia’’.

“È con grande piacere che ospitiamo il progetto artistico “Un nuovo volo su Solaris ”, allestito dal Museo AZ di Mosca, che ci permette di inaugurare un nuovo e prestigioso programma di collaborazione internazionale.” – ha proseguito  Dario Allevi, Sindaco di Monza e Presidente della Reggia di Monza – “La mostra, ispirata a un capolavoro del grande regista Andrej Tarkovskij, dà ai visitatori la possibilità di ammirare una selezione di lavori di grandi artisti russi del secondo Novecento e di percepire il genuino legame tra arte figurativa e cinematografica. Esprimo di tutto cuore la mia riconoscenza agli organizzatori e ai curatori della mostra che hanno reso possibile questo incontro, incontro che rappresenta l’inizio di uno stimolante dialogo artistico e culturale tra il Museo AZ di Mosca e il complesso monumentale della Reggia di Monza”.

“Un Nuovo Volo su Solaris. Una nuova traiettoria” è parte del programma internazionale portato avanti dalla Reggia di Monza” – di rimando Piero Addis, Direttore generale della Reggia di Monza – “Per noi è un grande onore accogliere un progetto che rappresenta con tale profondità il legame tra il grande regista Andrej Tarkovskij e i capolavori dell’eccezionale pleiade di artisti russi non conformisti. Nella sua arte, Tarkovskij si rifaceva a Puškin e Dostoevskij. I suoi film penetrano nelle profondità più recondite della nostra anima. L’opera di Tarkovskij ci restituisce una sensazione di eternità, e proprio questo la rende per sempre attuale. Esprimiamo la nostra sincera riconoscenza a Natalia Opaleva, le cui attività di mecenatismo si sono spinte ben oltre i confini russi: ora questo progetto artistico potrà essere ammirato anche dal pubblico italiano.”

Pippo Zeffirelli è così intervenuto: “Con Natalia Opaleva e Polina Lobačevskaja ci siamo incontrati mesi fa, e parlammo della possibilità di organizzare questa mostra dedicata alla cultura russa, in Italia. L’operazione è subito partita, ma non pensavo mai che arrivassero con una installazione così straordinaria. Quella a Firenze ha funzionato in maniera splendida, in tre mesi ha avuto una presenza di 6.500 persone, quindi è andata molto bene. Dopodichè si sono aperte le trattative per portarla a Monza. Quindi non possiamo che essere contenti che venga rappresentata anche quì a Monza e mi auguro che trovi lo stesso riscontro di pubblico.”

Il Museo AZ è un giovane e dinamico museo privato russo fondato dalla collezionista e mecenate Natalia Opaleva e dalla curatrice e autrice di progetti museali Polina Lobačevskaja. Dalla sua fondazione il museo si occupa di riattualizzare l’eredità degli artisti sovietici non ufficiali degli anni ’60-’70. Le idee innovative dei curatori, le nuove tecnologie impiegate e il dialogo attivo con l’arte contemporanea trovano un ottimo riscontro di pubblico non solo in Russia, ma anche all’estero.

La Reggia di Monza è un edificio storico non lontana da Milano. La Villa Reale è uno dei più bei palazzi europei, circondata da un Parco che può competere con Versailles, ed è stata costruita nel 1777 su ordine dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria dopo la nomina di suo figlio, l’arciduca Ferdinando, a governatore della Lombardia. L’architetto Giuseppe Piermarini, che aveva costruito il celebre Teatro La Scala di Milano, fu incaricato di progettare questa grandiosa reggia neoclassica. Nel corso dei secoli la villa è stata impiegata in qualità di residenza da sovrani italiani e austriaci. Oggi ospita un museo.

Noi di LF, abbiamo rivolto tre domande alla collezionista e mecenate Natalia Opaleva:

Ci parla un pochino di questa mostra e delle difficoltà per allestirla?

“Devo dire che quando si allestisce una mostra si incontrano sempre delle difficoltà di carattere tecnico, ma è una cosa assolutamente normale. Però ora le svelerò un piccolo segreto: tutto quello che lei vede quì è una installazione basata su una vera e propria costruzione che ci ha permesso di prelevarla da Mosca e portare quì tutto il materiale che occorreva per questa esposizione. Proprio questo principio ci ha permesso di installare tutto in soli 9 giorni, un tempo davvero esiguo per allestire una mostra. Siamo abituati comunque, perchè anche quando la organizzammo alla Fondazione Zeffirelli di Firenze la gente rimase sorpresa che fossimo riusciti a tirarla su in 10 giorni! Quindi posso dire che questa di Monza è risultata più semplice!”

In Italia saranno previste altre date?

“Noi amiamo tantissimo l’Italia, abbiamo già promesso di far vedere questa mostra di Mosca anche a San Pietroburgo, e penso che possiamo pensare di pianificarne un’altra in Italia nel 2020/21, sicuramente sarebbe interessante per noi.”

Questa mostra può essere un po’ considerata un ponte ideale tra Russia e Italia artisticamente, cinematograficamente e culturalmente parlando…?

“Grazie tante per la domanda che mi piace moltissimo…e concordo sicuramente con lei.”


Museo AZ Via 2-ja Tverskaja-Jamskaja 20-22 www.museum-az.com

Reggia di Monza Viale Brianza 1 – 20900 Monza http://www.reggiadimonza.it

Per guardare il video: https://www.facebook.com/loredana.filoni/videos/10215481229535371/

Foto: Loredana Filoni

 

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