Una Domenica alla scoperta di San Gimignano.

L’effetto per chi arriva dalla collina toscana e vede spuntare all’improvviso la sagoma del paese è semplicemente emozionante.

San Gimignano, piccola città fortificata a metà strada tra Firenze e Siena, è famosa per la sua architettura e per le sue belle torri medievali che rendono il profilo cittadino davvero unico.

Nel periodo più florido, le ricche famiglie di San Gimignano arrivarono a costruire ben 72 torri come simbolo del loro benessere e potere. Di queste oggi ne rimangono 14 che contribuiscono a rendere ancora più affascinante l’ atmosfera cittadina.

Dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’ UNESCO nel 1990, San Gimignano, nota anche come la “Manhattan del Medioevo”, è una delle piccole perle della provincia senese ed offre anche ottimi prodotti locali come lo zafferano e il vino bianco chiamato Vernaccia di San Gimignano.

San Gimignano soffre di un turismo di massa mordi e fuggi, con comitive che arrivano in città, l’attraversano velocemente e poi ripartono. San Gimignano, invece, è un piccolo gioiello che va scoperto con lentezza, quindi è preferibile farlo nei periodi di bassa stagione e fuori dai week end.

Una visita di San Gimignano non si esaurisce con la contemplazione della sua verticalità, imperdibile è anche il Duomo, che terminato nel 1148 è considerato uno dei più prestigiosi della Toscana. Articolata in tre navate la Cattedrale è una vera antologia di affreschi di scuola fiorentina: dal San Sebastiano di Benozzo Gozzoli, alle Storie di Santa Fina di Domenico Ghirlandaio, fino ad arrivare alle Statue Lignee di Jacopo della Quercia. Interessante anche il Palazzo Comunale, che attualmente accoglie il Museo civico e la Pinacoteca, e in cui si possono ammirare opere di artisti come Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Domenico di Michelino e Pier Francesco Fiorentino. Sempre all’interno del Palazzo Comunale è possibile visitare la sala di Dante con la Maestà di Lippo Memmi e accedere alla Torre del Podestà – o Torre Grossa – che coi suoi 54 metri è la più alta di San Gimignano sin dall’anno della sua erezione, il 1311.

Ma la fama di questo splendido luogo della campagna senese non dipende solo dalle sue bellezze aristico-architettoniche, da non perdere una volta qui un assaggio dalla Vernaccia di San Gimignano, pregiato vino bianco prodotto solo su questi colli. Sembra che il vitigno sia stato introdotto per la prima volta in quest’area da un certo Vieri de’ Bardi, intorno al ’200. Pochi decenni dopo, nel 1276, già fioriva il commercio della Vernaccia i cui scambi risultano, a partire da quell’anno, negli “Ordinamenti della Gabella” del Comune.

La Vernaccia è stato il primo vino bianco toscano a fregiarsi della Denominazione di origine controllata (dal 1993), ed è stato oggetto di un’evoluzione costante, tanto nel vigneto quanto nella cantina. Caratteristico il colore giallo paglierino tenue, tendente al dorato, un odore fine, un sapore asciutto e con retrogusto tendente all’amarognolo. La gradazione alcolica è di 11°, 11,5° per la riserva. È perfetto con le minestre di pane, mentre i pesci e i crostacei sono gli abbinamenti che più gli si addicono.

Loredana Filoni

Foto: Luigi Giordani

1 Commento su Una Domenica alla scoperta di San Gimignano.

  1. Loredana, le ricerche su San Gimignano, fanno onore alla tua attenta descrizione dei luoghi.

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