“Una tempesta nella tazzina”.

Pubblicato il giallo speciale "Una tempesta nella tazzina" di Fabio Marazzoli, per i 10 anni del commissario Cantagallo.

Fabio Marazzoli è nato a Firenze nel 1961. E’ laureato in Scienze Agrarie e dal 1990 lavora a Siena come informatico per un importante gruppo bancario senese. Scrive a Poggibonsi, in provincia di Siena, dove vive dal 1991 con la sua famiglia. Dopo vari volumi già pubblicati, in occasione dei 10 anni di indagini del suo protagonista, il Commissario Cantagallo, esce il giallo speciale “Una tempesta nella tazzina”, pubblicato dalla LFA Publisher dell’Editore Raffaele Lucignano di Napoli. Il giallo è particolare ed anche molto divertente. Sono tanti i lettori fedeli di Cantagallo ed anche quelli che seguono Marazzoli sul suo blog dove, di recente, l’autore stesso ha inserito un post in cui spiega chi sia veramente il commissario Cantagallo.  

Il commissario Cantagallo non era un poliziotto a cui piaceva essere al centro dell’attenzione. Non cercava i grandi scenari delle metropoli cittadine e tantomeno gli piaceva l’atmosfera pressante di una grande città. Non gli piaceva nemmeno stare sotto la luce dei riflettori della celebrità. No, tutt’altro. Voleva solo fare bene il suo lavoro insieme ai colleghi della sua squadra, la Squadra Omicidi del commissariato di Collitondi, un commissariato di periferia. Perché lui era un poliziotto di periferia. Voleva starsene alla periferia per osservare, distaccato e rilassato, cosa accadeva nel centro dove risplendevano i bagliori della fama e della notorietà. Senza curarsene. Osservava tutto questo dalla periferia del suo commissariato, semmai non accorgendosi che, cambiando la visuale del suo punto di osservazione, quel luogo dove si trovava lui diventava centrale rispetto a tutto il resto che lo circondava. Ed era proprio questa centralità acquisita che lo poneva all’attenzione della gente che lo stimava come una persona perbene e lo considerava tale, prima ancora come uomo che come poliziotto.    

Il giallo speciale dei 10 anni non pone Cantagallo al centro dell’attenzione, attenzione che si sposta sull’impresentabile ispettore capo Lupescu dell’Interpol a cui viene affidata l’indagine. Cantagallo starà a guardare? Assolutamente no e alla fine riesce a sbrogliare la matassa del misterioso omicidio di un diplomatico inglese scomparso in circostanze poco chiare.

Sinossi:

Un diplomatico inglese è scomparso in circostanze misteriose e nella sua villa in paese non c’è traccia del suo passaggio. La moglie a Londra lo crede morto. La telefonata della Lady all’ambasciata a Roma scatena la caccia all’uomo. Per le ricerche si attiva subito la Farnesina che chiede rinforzi all’Interpol. Sul posto sono inviati gli uomini più adatti a questa delicata missione: un ispettore capo rumeno ex guardacoste del Mar Nero col suo granitico guardaspalle e due inglesi ex bobbies dei Royal Parks di Londra. La villa del diplomatico è passata al setaccio e qualcosa affiora. Il rozzo poliziotto rumeno è sicuro che sia stato assassinato da una pericolosa setta religiosa. I due impacciati bobbies inglesi sono convinti che sia stato ucciso da una fascinosa amante rumena che viaggiava in aereo con il diplomatico. Il mistero s’infittisce. Fonti interne dell’Interpol sostengono che il diplomatico sia coinvolto in un traffico illegale di opere d’arte fra la Transilvania e la Toscana. Al centro del traffico ci sarebbe il furto di un prezioso quadro fiammingo del valore di 1 milione di euro. Era contenuto all’interno di un inquietante kit anti-vampiro trafugato in Transilvania da un inafferrabile ladro internazionale rumeno. L’ispettore capo Lupescu non ha dubbi. Il diplomatico è finito dentro un ingranaggio più grande di lui ed è stato fatto fuori. Sarà vero? Sarà falso? Sarà morto? Sarà quel che sarà, ma è presto per dirlo. L’unica cosa che si sa è che il commissario Cantagallo non guiderà l’indagine perché non è stata affidata a lui. La dovrà cedere per Ragioni di Stato al poliziotto rumeno dell’Interpol: ispettore capo Dragos Moise Lupescu. Cantagallo però non starà con le mani in mano. Avrà il suo da fare per districare la matassa di questo intrigato crimine che sbroglierà solo alla fine, quando riuscirà a trovare il capo del filo che tiene insieme tutti i fatti accaduti.

Può un giallo strappare qualche risata? Assolutamente sì se è stato scritto da Fabio Marazzoli e annovera fra i personaggi il commissario Cantagallo, un procuratore che non ne vuole sapere di essere invischiato in affari di poco conto ma solo in crimini internazionale (come accade in questo giallo!!!) e un questore che snocciola frasi in latino in continuazione per risolvere un mistero che appassionerà il lettore. Romanzo breve, ma questo non gli toglie nulla. Perché risulta divertente, scritto bene e scorrevole. Inoltre ha il pregio di far trascorrere al lettore un paio d’ore di relax. L’aspetto più divertente è lo sguardo disincantato che il commissario Cantagallo riserva ad autorità, ministri plenipotenziari, poliziotti giunti appositamente dall’Interpol e giochetti di potere. La risata è assicurata grazie ai fraintendimenti che accompagnano lo svolgersi delle vicende. La presenza del nuovo ispettore capo Lupescu è stupenda, da incorniciare. Lo consiglio per un pomeriggio al mare, in un prato o anche a casa in compagnia di un bel ventilatore. Vi consiglio di conoscere il commissario Cantagallo.

 

 

 

2 Commenti su “Una tempesta nella tazzina”.

  1. Buongiorno al direttore Loredana Filoni e a tutta la Redazione e grazie per lo splendido articolo che è stato dedicato a questa indagine speciale. Ringrazio molto la gentilissima e attenta Loredana per lo spazio concesso dalla Redazione al mio personaggio nella Vs. vetrina “Recensioni libri” che è per me un grande onore farne parte. Senz’altro anche il mio personaggio, se potesse parlare, esprimerebbe il suo sincero ringraziamento. Nella stessa maniera ringrazia la Casa Editrice LFA Publisher di Raffaele Lucignano per quanto fatto dal vs. rotocalco web di lfmagazine.it.

    Come ho già detto in un’altra occasione, oggigiorno per un autore come me che fa parte di una piccola Casa Editrice è molto importante trovare delle persone attente a certe realtà non altisonanti che però costituiscono il vasto tessuto della realtà editoriale italiana.

    Auguro a Loredana e a tutta la Redazione di lfmagazine.it tanto buon lavoro.
    Un cordiale saluto.

    Fabio Marazzoli

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 4 Aprile 2019 a 1:34 // Rispondi

      Grazie a te, di cuore, Fabio, per la stima, l’assiduità e l’amicizia che ormai ti lega a LF! E’ un sommo piacere per noi, oltre che un onore! A presto…
      Loredana Filoni

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