“Unpercento – Punizione ad Affetto”.

Il Teatro Sette di Roma (Via Benevento, 23) ospita fino a Domenica 14 Maggio questa commedia scritta da Francesco Stella e diretta da Valerio Groppa che vede protagonisti un esilarante duo composto da Enzo Casertano e Fabio Avaro affiancati da una partner d’eccezione, Giorgia Trasselli.

“Unpercento – Punzione ad affetto”, frutto dell’estro fantasioso di Francesco Stella e diretto da Valerio Groppa, è lo spettacolo che va a chiudere degnamente la stagione del Teatro Sette, struttura diretta da Michele La Ginestra.

Roma – Napoli. Due coloriti e ‘colorati’ mondi messi a confronto. Due tradizioni forti che sanciscono un’italianità verace. Da un lato, Sesto (Fabio Avaro), romano doc, che vive nella periferia sud della capitale, allenatore di calcio di squadre giovanili con una grande passione, la Roma, una compagna, Patrizia, con la quale ha sperato, invano, di avere un figlio. Hans (Enzo Casertano) napoletano dal nome ‘germanico’, dall’altro, bidello pieno di acciacchi, appassionato di enigmistica, gravato dal ‘peso’ di una moglie invadente ed assillante, ed un figlio quattordicenne, Francesco, giovane promessa del calcio. Un incontro tra i due che avviene all’interno della stanza 46, collocata al settimo piano della clinica San Gaetano a Roma, dove sono stati convocati da un invito comunicato loro tramite una lettera riservatissima, ma anonima. Nella stanza anche una bara, chiusa…quasi fosse un’allusione di vita, di storie chiuse ma mai completamente sviscerate. Due personalità opposte che di più non potrebbero essere. Sesto, logorroico fino allo sfinimento, Hans riservato, schivo, ma con la battuta sempre pronta e le idee chiare. Fisicamente differenti, come anche per scelte di vita, modo di rapportarsi alla vita ed al prossimo. E poi…lei, Anna (Giorgia Trasselli) ‘misterioso’ personaggio, sulle prime, rivelatrice, in ultimo, dell’intera vicenda.

L’appuntamento, fissato per le 12.00, che tarda a risolversi, sarà occasione per mettere a confronto le due diversissime personalità che, con l’andare del tempo, riusciranno a trovare perfino dei punti in comune. Due comicità, quella romana e quella napoletana, che tra equivoci, malintesi, dubbi, giochi di enigmistica ed allegorie, riusciranno a dipanare la matassa della vicenda, mostrando il valore e la potenza dei buoni sentimenti.

Bella commedia degli equivoci che pur divertendo lo spettatore, riesce a trattare tematiche di rilievo come l’abbandono, la malattia, i valori, il perdono, il riscatto personale. I protagonisti hanno entrambi situazioni spiacevoli alle spalle che riusciranno ad osservare quasi da spettatori e superare, in qualche modo, attraverso questo incontro rivelatore.

Fabio Avaro, Enzo Casertano e Giorgia Trasselli riescono a completare in maniera impeccabile questo ‘quadro’. Fabio Avaro che con estrema naturalezza, incarna la romanità più genuina, schietta, alle volte anche sfrontata, rende Sesto un personaggio esilarante ma anche sensibile, con un grande cuore per i bambini ed il prossimo.

Enzo Casertano ha fatto della flemma di Hans un personaggio finemente arguto che perfino attraverso i silenzi e gli unici sguardi riesce a comunicare lo spessore della sua interpretazione.

Giorgia Trasselli non ha certo bisogno di presentazioni (memorabile la sua Tata in Casa Vianello), il suo è un personaggio che affascina, cattura, che chiarirà tutta la vicenda. Grandi doti interpretative le sue, affascinanti, con una voce che ammalia.

Consigliato per tutti perchè…ridere fa bene e le probabilità che i nostri scoprano realmente il motivo della loro convocazione è dell’ unpercento…ma fossi in voi, proverei…chissà che non veniate sorpresi!

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