“Uomini stregati dalla luna” debutta con successo al Teatro Roma.

Da Martedì 6 Novembre al 25 Novembre, al Teatro Roma è di scena "Uomini stregati dalla luna", scritto da Pino Ammendola e Nicola Pistoia, per la regia di Silvio Giordani.

Volete trascorrere una serata all’insegna del totale divertimento? Una piece che, avvolta da un manto di allegria, racconta molto altro? Allora “Uomini stregati dalla luna” farà proprio al vostro caso!

La ormai nota e collaudata commedia, scritta da Pino Ammendola e Nicola Pistoia, per la regia di Silvio Giordani, fa trascorrere un paio d’ore leggere, con risate zampillanti dall’humour popolare e raffinato degli autori, dove le gags sono ironiche e mai volgari.

“Uomini stregati dalla luna” ha visto un nuovo debutto, Martedì 6 Novembre, al Teatro Roma. Un cast davvero incredibile, formato da Fabio Avaro, Enzo Casertano, Lallo Circosta, Giuseppe Cantore e la bellissima Ramona Gargano.

Andato già in scena al Teatro Manzoni, nella scorsa stagione, con grandissimo plauso di pubblico, anche tra quello più giovane, si è ‘vestito’ di nuovo splendore per tornare a far ridere ancora.

Nella notte di Capodanno, in un ristorante romano, tutti i clienti prenotati, inspiegabilmente, danno disdetta. Pino (Giuseppe Cantore) e Ciccio (Fabio Avaro) sono i titolari, che hanno rilevato il locale sotto alla tangenziale, accollandosi i debiti ed il cameriere Massimo (Lallo Circosta), ereditato dalla precedente gestione. L’unico ad arrivare è Nicola (Enzo Casertano), un poliziotto loro amico, il quale proprio quella sera rompe un fidanzamento decennale, scoprendo il tradimento della sua compagna Miria. Convinto dagli amici a rimanere, Nicola coinvolge tutti nella propria crisi amorosa ed il cenone si trasforma in una comica seduta di terapia di gruppo su gelosia, amore, sesso e matrimonio. E’ una notte magica, una notte di luna….. e nel locale capita Francesca (Ramona Gargano), una ragazza misteriosa e bellissima. La luna rappresenta da sempre il sogno accessibile a tutti e l’immagine simbolo di tutti gli innamorati. Come in una favola, per incanto Pino, Ciccio, Nicola e il cameriere Massimo rimangono “stregati dalla luna”.

Il divertimento è assicurato grazie anche all’alta professionalità del cast e, in particolare, alla mimica geneticamente buffa del bravissimo Enzo Casertano che si muove in un ‘groviglio’ di posture davvero incredibili.

Fabio Avaro rende in pieno, da romano doc, questo “bambacione” scanzonato ed un pochino fessacchiotto, ma di animo buono.

Lallo Circosta, si diverte nell’interpretate il cameriere pigro ed indolente, intento in cruciverba e freddure, ed il pubblico lo percepisce, rapito in una comune risata.

La verve e la “signorilità” di Giuseppe Cantore, con velleità di chef da nouvelle cousine, rendono il suo Pino, verosimile e garbato.

La bellissima, oltre che, occorre sottolineare, giovane Ramona Gargano, è molto esperta in fatto di recitazione, comunicativa, sguardo vivace, sa tenere il palco come un’attrice matura…Del resto lei regge sia ruoli comici (come questo) che più impegnati come “Venustrafobia” andato in scena nel 2016. Brava!

Trovo che rispetto alla precedente stagione la piece sia ulteriormente migliorata, tutto scorre in modo ancora più esilarante, gli attori dominano in maniera corale, nessuno che sovrasti l’altro.

Se una commedia resiste sul palco per tanti anni, evidentemente però non fa solo ridere… Non dimentichiamo che dagli anni ’80 al 2018 sono trascorsi decenni e nel pezzo non sono stati fatti assolutamente riadattamenti ai tempi moderni…Un ristorante con un solo telefono fisso di bachelite, un cimelio oramai, quattro solitudini che con le donne ci sanno fare poco….e che le donne, le vedono solo in cartolina….uomini che oggi non si vedono quasi più, rendono tutto nostalgicamente retrò. Per tutta la commedia ci si sente un po’ clienti del ristorante, come ci ha raccontato Lallo Circosta, riguardo al complimento rivoltogli da un giovane fan!

Il pubblico ha riso ed applaudito senza interruzione, e a fine spettacolo ho udito solo apprezzamenti positivi, come di rado accade. Del resto, io mi sono già divertita durante l’intervista ai cinque protagonisti, prima di inizio spettacolo, figurarsi dopo…Una valanga di risate!

Lascio quindi la parola ai protagonisti:

Parlateci un pochino di questo nuovo debutto…

Fabio Avaro: “Questo spettacolo ha debuttato l’anno scorso al Manzoni con grande successo, quasi, oserei dire, ripercorrendo il suo originario successo, con un cast più famoso del nostro….Basti dire che vi recitavano Pino Ammendola, Michele Pistoia, Vincenzo Crocitti, che forse all’epoca non era ancora noto a molti, e Max Tortora. La commedia, come dicevo, ha avuto tanto di quel successo che il direttore artistico, Pietro Longhi, ha deciso di riproporla quì al teatro Roma…. Tutto è ambientato in una classica trattoria romana, siamo sotto la tangenziale, senza nulla togliere, non al centro di Roma ma allo Scalo di San Lorenzo. Quì ci sono due soci, un romano, io, nel ruolo che era di Vincenzo Crocitti, quindi già è un confronto difficile, ed un napoletano, Pino (Giuseppe Cantore). Io sono un po’ più romanaccio, scanzonato, bambacione, Pino, invece, dei quattro, è il più acculturato, un ex insegnante che ha aperto questo ristorante con la passione per la nouvelle cousine e vorrebbe fare chissà che cosa, ma in una trattoria come quella della nostra storia non ce la farà mai, anche perchè coadiuvato da me e dal cameriere, che ti faccio solo immaginare cosa gli possono combinare….Il quarto uomo, giunto ora trafelato dal traffico romano, Enzo Casertano, è un po’ la palla pazza, il jolly dello spettacolo… Questo spettacolo racconta comicamente di questi quattro uomini che ognuno, in modo diverso, provano a rimorchiare questa bella ragazza, senza facebook oltretutto, ricordiamo che è un’ambientazione anni ’80! Luna è l’unico dei personaggi che avrà una sorpresa che però non sveliamo, che dirà lei sul finire. Ora non ci resta che vedere come va.”

Lallo Circosta: “E’ bello il fatto che anche quest’anno sia tornato in scena questo pezzo! Anche perchè non succede spesso in Italia di riprendere commedie che hanno avuto un gran successo! E’ fantastico tutto questo. E’ la storia di questi quattro amici con dei caratteri ben definiti, che la notte di Capodanno, per svariate problematiche, e con il locale vuoto, dopo l’arrivo di questa Luna meravigliosa, una stupenda donna, interpretata da Ramona Gargano, danno vita a delle gags incredibili….Io interpreto il cameriere, ruolo, all’epoca ricoperto da Max Tortora, è un personaggio che a me piace molto, perchè interpreto un bello, pur non essendolo (ride n.d.r.), che mi dà la possibilità di divertirmi. Abbiamo raccontato un mondo che i giovani di oggi neppure conoscono…”

Enzo Casertano: “Io interpreto Nicola, un poliziotto un po’ sui generis, che proprio la notte di Capodanno doveva arrivare alla trattoria con la famiglia e la fidanzata, però si lascia con Miria, restando da solo con questi tre amici in una notte che diventa tristissima, anche se sul palco è comicissima…il personaggio è un po’ sopra le righe, fuori testa, perchè impazzisce per questo amore finito, finchè non arriva Luna, che fa innamorare un po’ tutti. Il mio personaggio è molto infantile, non ha un interesse fortissimo per Luna anche se poi riesce a generagli una sorta di palpito, e, alla fine, in qualche modo a fargli dimenticare Miria.”

Giuseppe Cantore: “Diciamo che l’unico serio, sia nella commedia che nella vita, sono io…L’unico di classe, di stile (ride n.d.r.) che cerca di affascinare Francesca mentalmente…”

Ramona Gargano: “Io sono Luna, nonchè Francesca, ed interpreto questo ruolo in cui mi divertirò con questi quattro uomini la notte di Capodanno e, credetemi, ce ne saranno di belle!”

Foto: Loredana Filoni e media&sipario

 

 

 

 

 

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