Viaggio in Malesia, tra cultura e natura selvaggia.

Conosciuta per le spiagge, le foreste pluviali e l'unione delle culture malese, cinese, indiana ed europea, la Malesia è un Paese particolare, dove convivono antico e moderno, tradizioni e nuove mode.

Lo skyline di Kuala Lumpur

Pennellate di verde e blu, tra natura incontaminata ed enormi distese di acqua color turchese. Intorno, altissimi grattacieli a rivelare che la più sofisticata tecnologia è arrivata anche in questo lontano angolo di mondo. La Malesia è un Paese particolare, dove convivono antico e moderno, tradizioni e nuove mode. Un mix di contraddizioni che permettono al visitatore di vivere più viaggi nel viaggio e di assecondare le proprie esigenze. Dal relax all’avventura, dalla cultura allo shopping: un viaggio in Malesia non deluderà!

Kuala Lumpur è l’ipnotica capitale, in grado di incantare e stordire. Se ai suoi margini baracche in legno diroccate mostrano un numero impressionante di cittadini in grave situazione economica, nel suo cuore spiccano hotel multipiano, palazzi in vetro trasparente e centri commerciali giganteschi (come il Pavillion) per gli instancabili dell’acquisto. Qui, dove molte etnie si mescolano e convivono, si rimane folgorati dall’incredibile skyline.

Questa moderna capitale del XXI secolo è nota per il suo Kuala Lumpur City Centre, tra spettacolari costruzioni che toccano il cielo e, ovviamente, le Petronas Twin Towers. Si tratta delle torri gemelle più alte del mondo, con i loro 88 piani e 452 metri di grandezza.

Le architetture coloniali si ritrovano in Dataran Merdeka (o Piazza dell’Indipendenza) e poi c’è la vecchia Kl Railway Station e il Masjid Negara, la Moschea nazionale.

Verso la periferia nord della città, già nello stato di Selangor, ci sono le incredibili Batu Caves che si raggiungono salendo 272 ripidi scalini. Si tratta di grotte calcaree che si aprono sul fianco di una collina, all’interno ricche di templi induisti. Situate all’altezza del 200esimo scalino circa, si trovano invece le Dark Cave. Con un tour guidato di circa 45 minuti, verrete accompagnati all’interno di questa grotta buia, dove l’unica luce sarà quella data in dotazione insieme al caschetto all’ingresso. Al suo interno grotte millenarie popolate da oltre 200.000 pipistrelli e una serie di specie uniche che vivono protette dall’oscurità. L’esperienza merita di essere vissuta contribuendo alla preservazione di questo luogo.

Obbligatoria è anche una visita ad altri tre simboli locali: il Palazzo Reale, Chinatown in Petaling Street e i Perdana Botanical Gardens.

Infine, da provare la cucina, un bel mix di ricette malay, cinesi e indiane.

Mare in Malesia e in Borneo

Spiagge da cartolina sono un must, a cominciare dall’arcipelago di Redang. Si raggiunge in 45 minuti di barca dal porto di Merang. In tutto sono nove isole in un parco marino protetto e la fauna e la flora sono mozzafiato. Qui si può andare pure alla scoperta di vecchi relitti. Da non perdere la Long Beach o Pasir Panjang e Teluk Dalam Kecil, una baia protetta a nord-est dell’isola. Prima di passare alle Isole Perhentian, interessante è la piccola Lang Tengah, con la sua sabbia bianca e acqua blu.

L’atollo Layang Layang si trova a circa 300 chilometri a nord-ovest della capitale dello stato del Sabah, Kota Kinabalu, Borneo. Fu costruito dalla Marina Militare Malese ed è circondato da acque cristalline profonde 2.000 metri, tanto da essere considerato uno dei migliori 10 siti di immersione al mondo grazie alla sua abbondante fauna marina.

L’isola di Sipadan è il paradiso dei sub ed ha fatto innamorare persino Jacques Cousteau.

L’isola di Lankayan oltre al mare splendido offre la possibilità di trovare pace e relax.

L’isola di Gaya, infine, sorge a 15 minuti di barca a largo di Kota Kinabalu nello stato del Sabah: si tratta dell’ isola più grande del parco marino Tunku Abdul Rahman ed offre diversi siti di immersione.

L’orango è tra gli animali simbolici del Borneo. E’ possibile ammirarlo nel Centro Orang Utan di Sepilok, istituito nel 1961 da Sir Burgess, quando gli animali cominciavano a soffrire l’urbanizzazione di alcune zone del Sabah. Si tratta di un vero e proprio santuario dove piccoli oranghi orfani o nati in cattività vengono aiutati, curati e poi riportati in natura. Si possono così vedere in graziosi lettini mentre mangiano e corrono liberi nel verde, come fossero persone.

Il periodo migliore in cui andare in Malesia per gli amanti del mare è da Aprile a Ottobre per la costa orientale della Malesia peninsulare, da Ottobre ad Aprile per la costa orientale. Nel Borneo malese (Malesia orientale) il periodo migliore va da Gennaio a Maggio.

Foto: Ceu Barrs

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