Wine&Fashion e Miss Vendemmia 2019.

Martedì 22 Ottobre 2019 in un tripudio di colori e vini eccellenti, è andata in scena, al Casale di Tor di Quinto, la V edizione della manifestazione di Sara Iannone, regina dei salotti romani.

"Miss Vendemmia 2019" Ioana Avramescu

Vini straordinari, abiti meravigliosi realizzati dal grande Luigi Bruno e fanciulle mozzafiato, selezionate da Raoul Morandi, hanno sfilato, Martedì scorso, nell’elegante cornice del Casale di Tor di Quinto, per la V Edizione del “Wine&Fashion” ideato e realizzato da Sara Iannone.
Sara, da oltre vent’anni, è impegnata nella promozione e nella valorizzazione dell’agroalimentare, della produttività, della creatività e della cultura rigorosamente made in Italy, e per questa quinta edizione, si è avvalsa della partecipazione del MAVV – Museo del’Arte, del Vino e della Vite. Per l’occasione, il MAVV ha offerto agli ospiti la possibilità di fare un viaggio interattivo nella vigna con visori di realtà virtuale, proponendo inoltre il gioco “Un processo diVino” con postazioni esperienziali con tablet-simulatore.

L’evento meraviglioso, immerso in una magia di profumi e colori, ha messo in evidenza, come in ogni edizione, il connubio magico tra vino e moda, accostando l’arte della produzione di vini pregiati a quella delle più raffinate produzioni sartoriali. Trait d’union la bellezza di venti splendide fanciulle, la cui immagine è stata curata dal lookmaker Sergio Tirletti, che hanno sfilato indossando i favolosi abiti di Luigi Bruno abbinati alle migliori etichette di Casale del Giglio, Ciù Ciù, Santa Lucia Franciacorta, Sancarraro, Cantina del Vesuvio, Chiusa Grande.

Un incontro magico che ha dato vita ad una gara che ha esaltato chi ha saputo esprimere l’accostamento migliore tra l’intensità, la struttura, il profumo del nettare degli dei ed i tessuti, i colori, le linee delle creazioni sartoriali. E come finire così!?! Evento tra gli eventi, la seconda edizione di Miss Vendemmia Italia. Un concorso ideato e organizzato dal presidente Sara Iannone che premia la fanciulla che meglio rappresenta le caratteristiche della donna italiana protagonista di quella cultura che esalta e tutela le nostre tradizioni. Quest’anno si è aggiudicata la corona ed il titolo la bellissima Ioana Avramescu.

La selezione dell’abbinamento migliore e l’elezione della Miss sono state affidate a una giuria di esperti composta da giornalisti specializzati, tra cui Marino Collacciani, lo chef Bruno Brunori, l’onorevole Antonio Paris, lo scrittore Marco Petrillo, Aline Pilato (LF ha avuto l’onore ed il piacere di essere tra loro), in agroalimentare e moda, imprenditori dei due settori e cultori dell’arte sartoriale e di quella vitivinicola.

La kermesse, condotta da Camilla Nata, giornalista Rai, fasciata in un abito azzurro e bianco da sirena, creazione, anche questa, di Luigi Bruno, è stata impreziosita dall’esposizione delle opere d’arte di Serghey Teplyakov, pittore russo molto apprezzato dalla critica ma anche dagli addetti ai lavori e dagli appassionati. La selezione delle tele è stata curata da Olga Dante, interior designer della Danthea Home Design.

Per i cento selezionatissimi ospiti, tutti estimatori di vino e di moda, è stato allestito un ricercatissimo buffet che ha visto protagonista la mozzarella “Zizzona” del caseificio La Fattoria, oltre le ricette realizzate da Claudio Castellucci chef del Casale di Tor di Quinto per offrire gli abbinamenti perfetti con i vini in gara, al quale è seguita una gustosa cena placee.

Dopo aver assaporato i prelibati manicaretti e degustato il nettare degli dei, accompagnati dalle musiche e dalle luci del Dj Sandro Tommasi, anche gli ospiti sono divenuti protagonisti contendendosi due ambite fasce offerte dalla Moretti Design: il più intraprendente nella pigiatura dell’uva che ha vinto il Premio Bacco 2019, mentre il look che meglio interpretava il senso della manifestazione, ha ricevuto la fascia Vino amore e fantasia 2019, andato, quest’anno, per la seconda volta a Roselyne Mirialachi.

Tra gli ospiti Eleonora Vallone, Demetra Hampton, Elena Russo e Pippo Franco.

Foto: Mario Giannini

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