Zina Bensalem: lo stile che avvolge le donne con sete trasparenti ad accarezzare il corpo.

I Caftani, un capo intramontabile, caratterizzano la moda di questa appassionata stilista tunisina.

Zina Bensalem

Il caftano, veste lunga, nacque come capo maschile. Si usa nei paesi musulmani: di stoffa colorata spesso a righe, scende quasi ai piedi, è aperto sul davanti per intero, ha maniche assai lunghe. Per qualche secolo, a partire dal 13esimo, fu portato anche dai Russi e dai Polacchi, e dagli Ebrei della Polonia o di altri paesi. Rielaborato ed arricchito di bellezza e colori intensi, grazie al sapiente lavoro di Zina Bensalem, stilista nativa di Tunisi ma ‘naturalizzata’ Italiana, ha fatto del caftano un abito irrinunciabile, per tutte le stagioni, che di maschile non ha più nulla…

Considerati, inoltre, capi da spiaggia, attraverso lo straordinario design, i meravigliosi tessuti, lo spirito magrebino di Zina, oltre al grande talento, adornati nelle linee da pietre preziose, i caftani finiscono per abbagliare e rimandarci ad atmosfere esotiche da sogno…odori di spezie, cieli stellati, notti arabe. I tessuti sembrano ‘traspirare’ le dolci atmosfere da mille e una notte che hanno ispirato Zina nelle sue magnifiche collezioni. Sfilate, partecipazioni televisive da Maurizio Costanzo, clienti come Marta Marzotto e Sara Iannone, hanno fatto di lei una stilista dalla spiccata originalità…che ha reso questo indumento, un capo che non può mancare nell’armadio delle signore ma neppure delle ragazze!

Zina, com’è iniziato questo tuo percorso?

“Ho studiato inizialmente in Tunisia, ho vissuto per un periodo di tempo in Francia, dopo sono venuta in Italia per amore, mi sono sposata con un italiano, ed ho continuato a svolgere quì il mio lavoro da stilista. Solo che per poter partecipare alle sfilate di AltaRoma dovevo avere il diploma italiano, così ho studiato all’Accademia del Lusso per 3 anni, e sono riuscita poi a partecipare alle sfilate con questa mia idea esclusiva dei caftani. Anche la Marzotto li amava molto…veniva in Tunisia per cercare quelli più esclusivi…la incontravo spesso…I caftani con i loro tessuti, i ricami, sono, soprattutto, un indumento molto adatto alle donne dopo i quarant’anni, quando il corpo inizia a trasformarsi. Ho optato per questa linea e mi è andata bene.”

Quali tessuti utilizzi maggiormente?

“In estate, prevalentemente il lino arricchito da pietre, ed in inverno, il velluto. Poi faccio i decuffà, borse per il mare, fatte proprio in Tunisia, sulle quali applico stoffe, pietre…Rispecchiano un po’ quella che sono io.”

Hai preso parte a numerose sfilate suppongo?

“Si. Ho voluto anche aprire un negozio, perchè io lavoravo sempre negli show-room. Purtroppo, le tasse, che in Italia sono troppo esose, mi hanno costretta a chiudere, così faccio solo ‘presentazioni’ dei miei capi per i clienti stretti, grazie ad un contratto in Tunisia, in un’azienda di moda per cui realizzo i design. In Tunisia si usano tantissimo i caftani, ma sono molto più elaborati. Io li realizzo in modo più semplice, con pietre, che si indossano ovunque.”

Le tue clienti più affezionate?

“Sara Iannone. Inizialmente mi ha consentito di far sfilare i miei capi, organizzando serate a Palazzo Ferrajoli, facendomi conoscere a parecchie persone come a Rosmine Mariellati…Ho qualche problema a ricordare i nomi così chiamo tutti ‘cherie’! Sara è una cara persona, la conosco da 30 anni, lei ha sempre creduto in me e nelle mie idee. Le mie clienti sono più donne dopo i 40 anni. I giovani comprano anch’essi, ma più in estate, perchè i caftani li indossano per andare al mare.”

Tu hai anche collaborato con Maurizio Costanzo come danzatrice…

“Sì! Quella cosa iniziò per caso. Facevo dei costumi, parecchi anni fa, da far sfilare al Maurizio Costanzo Show assieme a due ballerine, ma le ballerine non arrivarono. Costanzo, mi propose, allora, di ballare in una esibizione di danza del ventre. Io sapevo farlo, ma non da professionista, non ero abituata a ballare in teatro, ma ce l’ho fatta, ballai in teatro e gli piacque così tanto che mi fece diventare ospite fissa dello show ed anche spesso nel programma televisivo “Buona Domenica”.”

Progetti futuri’

“No nessuno in particolare, tranne alcune sfilate negli show-room. Mi impegno molto nell’azienda in Tunisia, dove lavoro spesso, alla ricerca di tessuti innovativi da portare in Italia.”

Con quale clientela lavori meglio?

“Ho vissuto più in Europa che in Tunisia, lavoro bene anche in Francia, dove amano la mia linea, ma lavoro più in Italia, perchè vivo quì da molto più tempo.”

Concludendo?

“Vorrei aggiungere che sono molto contenta di vivere in Italia. Sono una buona forchetta, la cucina è ottima, la mentalità italiana mi piace…Io sono Mussulmana sì, ma sono contro tutte le manifestazioni di terrorismo che rendono una cattiva immagine…l’Islam è una religione semplice, non c’entra nulla con quelli dell’Isis. Io oramai ho cittadinanza italiana, ma spero con tutto il cuore che si trovi un po’ di pace! Mi auguro che il mio lavoro aumenti sempre di più!”

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