E' bello avere la possibilità di evolvere e di migliorare.
Una donna che ama profondamente il suo lavoro e fare dal bene, in primis a se stessa. Così può essere descritta a buona ragiona le Dottoressa Myriam Mazza. Classe 1980, la donna è una stimatissima farmacista e presidentessa dell'Associazione Ricomincio da me.
Dottoressa, si presenti ai nostri lettori con pregi, vizi e virtù...
Mi piace prendermi cura delle persone, aiutarle a sentirsi a proprio agio nella loro pelle. Non sono perfetta, lo ammetto. A volte sono un po' troppo perfezionista, e poi sono molto testarda. Ma sono anche una persona leale e sempre pronta ad ascoltare. Infine, lo confesso: non sono molto abile con la tecnologia, e a volte mi ritrovo a combattere con computer e software.
Quando è stato che ha capito quale fosse la sua strada professionale da percorrere?
Il mio percorso di vita non è una strada lineare, una linea retta. 20 anni fa non avrei mai immaginato tutto quello che mi sarebbe successo. Una cosa è certa: è bello avere la possibilità di evolvere e di migliorare.
Da bambina sognava di fare il mestiere che esercita ora?
Assolutamente no. Volevo diventare un magistrato, un giudice.
A proposito, che bimba è stata lei?
Sono stata una bambina discretamente tranquilla. Dicono che fossi solare, educata e anche di compagnia. Preferisco sempre riferire ciò che vedevano gli altri. Avevo un mio mondo parallelo dove mi rifugiavo spesso.
Riesce a far vibrare dentro di lei talora il fanciullino di pascoliana memoria?
Mio padre mi definisce come una gaudente… Ma più che gaudente, mi ritengo piena di curiosità, piena di voglia di fare e non mi sento per niente arrivata. E queste non sono sensazioni che ci portiamo dietro fin da bambini?
Lei, è una donna molto impegnata anche sul fronte sociale. Come si può concretamente fare del bene agli altri?
Credendoci e facendolo. Senza fare gesti plateali, se si crede in qualcosa bisogna provare a realizzarla con i mezzi che si hanno e come si può. Quando ho iniziato, non ho aspettato che qualcuno mi aprisse la strada. Ho iniziato io. La cosa fondamentale è crederci davvero.
Molte persone, vip in primis, amano ostentare quando lo fanno. Crede che tutto ciò sia sbagliato?
Viviamo in un paese libero, ognuno può decidere di dimostrare o meno ciò che fa. Siamo liberi (almeno credo), l'importante è che si faccia davvero qualcosa. Sento parlare solo di persone famose, ma siamo davvero sicuri che anche chi non è famoso faccia davvero volontariato? Che realmente faccia un sacrificio? Anche perché fare del volontariato è facile quando non ci si sporca le mani, non ci si priva di qualcosa per darlo agli altri, non si investe su se stessi. Pensiamoci.
Lei grazie a Ricomincio da me aiuta moltissime donne. Vuole parlarci di questa associazione e del progetto che è alla base di essa?
Mica solo donne? Anzi, seguo tantissimi maschietti, e posso assicurare che sono molto più rigorosi e continui nelle cure dermocosmetiche rispetto a tante femminucce.
Il nome è un input alla vita e alla voglia per l'appunto di ricominciare. Quante volte lei si è sentita in dovere di farlo?
Ho ricominciato molte volte. Ribadisco un concetto chiave: sono una donna come tante altre. Al posto di chi incontro potrei esserci io. Ricominciare da se stessi è qualcosa di universale da cui nessuno è immune.
Myriam oggi, ieri e domani, com'è stata, come è oggi e come sarà. Che cosa si augura per il futuro?
Una persona che si è fatta del male e ha permesso che gliene facessero il doppio. Ma anche una donna che dopo essersi rotta in mille pezzi ha ricominciato a ricostruire se stessa e ha cominciato a volersi bene. Cosa mi aspetto? Di restare sempre connessa con i miei valori, di ascoltare e poter aiutare ancora di più e, per ultimo ma non meno importante, di avere la forza e la costanza di essere sempre coerente e di non essere una banderuola. Anche a costo di non essere capita e di restare sola.


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