Arredi, gioielli, mobili e oggetti d'arte per un totale di 707 pezzi sono i resti materiali di un mito italiano di bellezza sognato da cinque generazioni: la Lollo.
I ricordi di una vita, quella dell'indimenticabile Gina Lollobrigida, stanno per essere messi all'asta a Genova per saldare i debiti della diva che più ha fatto sognare in quanto ICONA dal fascino faraonico. La collezione dell'attrice, con tantissimi pezzi della sua fastosa villa romana, (un vero museo retrò da Hollywood sul Tevere) sarà battuta dalla casa d'aste Wannenes i prossimi 28 e 29 Maggio all'interno di Villa Carrega Cataldi.
La vendita di oggetti che furono di Gina Lollobrigida, è stata disposta dal notaio Vittorio Occorsio, legale di fiducia della Diva, con accordo degli eredi e l'autorizzazione del tribunale, che deve ancora tutelare l'eredità dell'attrice. Il ricavato dell'asta servirà a saldare i debiti che la Lollo aveva lasciato negli ultimi anni della sua vita (circa 300 mila euro) e che il figlio Milko Skofic aveva denunciato, attribuendo responsabilità all'ex segretario particolare della madre, Andrea Piazzolla.
Il catalogo racchiude un vero mondo segreto e fastoso in cui la Diva per eccellenza viveva immersa. I gioielli più preziosi furono venduti anni fa in una asta di Bulgari per un valore di 5 milioni di euro scomparsi poi nel nulla.
Ma oggi ci saranno all’asta ancora altri gioielli preziosi da vendere (appaiono una mania della Diva come le pietre dure e le stoffe orientali) - tra i quali spicca l'orologio da polso Seiko in titanio, che Fidel Castro le donò negli anni '70.
Una quantità di mobili barocchi ed esotici, tutti rigorosamente di altissimo antiquariato, arredavano la sua villa sull'Appia, regali di ammiratori di tutto il mondo, quadri, sculture (altra passione della diva a sua volta scultrice) e la macchina fotografica che la Lollo usava per scattare fotografie negli anni '70.
Tantissimi i premi da tutto il mondo, tra cui il David di Donatello del 2006 e la stella della Walk of Fame di Hollywood del 2018. Oltre settecento lotti che saranno suddivisi in due tornate di asta.
Ma chi è stata questa donna bellissima ?
Occhi enormi e magnetici, profilo da statua, grande bocca erotica e crudele, un corpo minuto ma perfetto e sinuoso, questo appariva Gina Luigia Lollobrigida già all’Accademia d’arte a Roma nel dopoguerra, la studentessa era ambita e corteggiata da studenti e professori che lei sfotteva ironica e tagliente.
Ragazza della guerra, volitiva e testarda, costruirà una carriera incredibile in Europa come a Hollywood per poi lasciare lei stessa il cinema nel '75 dopo 28 anni di successi planetari aumentando il suo fascino archeologico di DEA dello schermo.
Un marito spagnolo più giovane di 34 anni che si dice innamorato segreto da sempre e da un figlio che continua ad amarla e ha cercato di strapparla dalle molte insidie del mondo dei ricchi e celebri, nel pericoloso mondo delle star planetarie e dei mindfucker.
In questo processo mediatico che è durato gli ultimi anni della Diva, il figlio Milko Skofic e Javier Rigau (presunto fidanzato) sono stati uniti, almeno nel voler aiutare la bellissima Madre e Musa, ad uscire da quelle zone d’ombra di mistero ed intrigo che neppure un giallo internazionale potrebbe ricreare.
Le dive prendono tutta la luce delle stelle ma la notte per loro può essere molto insidiosa come se il mondo bramasse i loro trofei, i tesori segreti accumulati e gli allori di queste creature fatte di luce abbagliante.
Bella come poche altre attrici, forse Ava Gardner o Liz Taylor, ma al contrario di loro non si rifugerà mai nell’alcool e nella depressione, ma combatterà con un sorriso ironico e beffardo tutta la vita.
Bruna, con un corpo perfetto e un decoltè incredibilmente sinuoso facevano da contorno ad un viso statuario e delicato, deciso ma dolcissimo, un profilo da sfinge del cinema.
Sfollata da Subiaco in Ciociaria dopo aver visto la propria casa e la fabbrica paterna distrutta dalle bombe, si rifugia a Roma coi familiari, in sette in una sola stanza.
Vinse una borsa di studio all’Accademia delle Belle Arti ma il cinema la assorbì completamente poco dopo. Giovanissima, decise di rinunciare al cinema, Gina voleva solo scolpire e chiese un milione di lire di compenso per farsi dire appositamente di no, ma i produttori, intuendo il fenomeno filmico, accettarono, erano gli albori di una leggenda.
Comiciò con Aquila Nera di Freda, in un ruolo da odalisca sexy, ma era troppo attraente per non emergere. Vittorio De Sica diventa il suo mentore e in Altri tempi coniò per lei e per le sue forme il termine maggiorata fisica. Sempre De Sica con Pane amore e fantasia e Pane amore e gelosia la fa diventare il simbolo dell’Italia della rinascita. Grinta, capelli riccioluti e scuri e occhioni ammalianti e con un fisico mozzafiato, in pochissimo diventa la numero 1 del cinema italiano. Con Fan Fan la Tulippe conquista totalmente la Francia.
Lollobrigidien è un temine francese coniato per lei per dire una zona piena di curve e avvallamenti, insomma il corpo di un mito del cinema che influenza il linguaggio e il vocabolario non è poco.
Dal 1954 lavorerà solo in film internazionali, accrescendo la sua fama nel mondo, la chiama anche Hollywood dove lei può imporre nei contratti, regista, attore e persino produttore.
Lavorerà con tutte le leggende del cinema americano Burt Lancaster, Gary Cooper, Tyrone Power, Sinatra, Sean Connery, Roch Hudson, Anthony Quinn ecc…. Orson Welles, suo sfortunato spasimante rifiutato, le dedica un documentario. Sposata a inizio anni '50 con un attraente medico sloveno Milko Skofic, questo aitante straniero gli darà un figlio bellissimo a inizio sessanta, Milko Junior. Gina ormai Diva planetaria, dice di no al corteggiamento di Howard Hugues il più grande produttore di Hollywood, che la insegue ossessivamente per 12 anni, arrivando addirittura a rapirla e a farle causa per farla cedere, ma Gina non indietreggerà mai.
Si dice che personaggi come l’Aga Khan o i Kennedy, Eisenhower e molti principi sauditi, l’abbiano corteggiata, che Tony Curtis la volesse sposare, che Rock Hudson stesse per fare un passo indietro solo per lei ma… Gina è imprendibile e indomabile. Inaspettatamente si separa dal marito nel '66, e si lancia totalmente nel jet set: feste, barche, aerei e molti flirt, alcuni da copertina e altri segreti con persone importantissime, come se vivesse un’eterna rivincita sulla povertà.
I primi astronauti sulla luna, nel 1969 sono suoi ammiratori, portano una sua fotografia proprio sulla Luna a riscaldare i loro animi.
Dal '68 Gina Lollo si veste quasi esclusivamente con stoffe orientali e colorate e indossa gioielli preziosissimi e vistosi e scolpisce man mano un suo personaggio fatto di fascino e ricchezza, che tutti i mass media e reporter inseguono all’uscita dalle sue Rolls Royces.
A metà anni '70, dopo una sessantina di film, si allontana dal cinema, anche se il tempo della maturità la rende ancora più sexy, lei principalmente si dedica alla scultura e alla fotografia, scolpisce di notte statue gigantesche e pubblica libri di fotografia, rappresenta una azienda di cosmetici ed è sempre presente ospite nei palazzi più importanti del mondo.
Dalle bombe della Ciociaria a Hollywood, lei non si è mai fermata e non ha mai voluto un marito produttore o un potente dietro la sua carriera, al contrario delle sue colleghe Loren, Mangano, Cardinale, Schiaffino, ma anche Koscina, Fenech, Bouchet ecc….
Ha sempre detto di essere attratta da uomini più giovani, dai gioielli e dall’arte, visse in una villa sull’ Appia Antica che è un sacrario di meravigliosi oggetti d’arte e fra centinaia di sue copertine.
Di lei ci rimangono dei film bellissimi, dove seduce totalmente lo spettatore con i suoi grandi e bellissimi occhi, ma anche le sue battute sarcastiche nelle interviste. “gli uomini hanno sempre avuto solo paura della mia fama”, poi le sue gigantesche sculture e la sua bellezza stravagante ma familiare, casereccia ed esotica, dolce e felina. Unica nel suo genere.
Quando le hanno chiesto qual era il suo segreto per la forma smagliante a oltre 90 anni, ha sempre risposto come una Dea Romana “l’amore del pubblico è il mio elisir di lunga vita”.
Si dice che prima di morire, nonostante i livori delle cause intentate per la sua interdizione, stesse preparando una autobiografia-bomba, ma il destino ha voluto che dopo quasi un secolo di fascino e di star system, le sue stanze segrete e privatissime rimanessero ancora chiuse e il suo - oggi mito - sopravvivesse nel web in migliaia di fotografie e in televisione con i suoi film.


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