Ludovica Cutuli: "Vivo di emozioni forti mettendo amore, passione e dedizione in ogni piccola cosa che faccio."

Ludovica Cutuli: "Vivo di emozioni forti mettendo amore, passione e dedizione in ogni piccola cosa che faccio."

LF ha incontrato la giovane show girl attualmente impegnata su Rai 3 con "Donne sull'orlo di una crisi di nervi" accanto a Piero Chiambretti.

Ludovica Cutuli è una bellissima ragazza siciliana, di Ragusa per l'esattezza. Nata da una famiglia di piccoli imprenditori, primogenita, già da piccola rivela un carattere intraprendente e sempre alla ricerca di nuovi obiettivi. Frequenta il liceo linguistico con ottimi risultati, cercando nel frattempo di far esperienza anche nel mondo del lavoro mettendosi alla prova nelle più disparate professioni: dalla bagnina alla guida turistica, dalla receptionist all’amministrazione. A sedici anni partecipa ad una masterclass di teatro tenuta dall’attrice catanese Lucia Sardo e scopre la passione per le forme espressive e la recitazione e iniziano i primi lavori come modella e i primi passi nel  mondo dello spettacolo con la partecipazione a diversi concorsi di bellezza.

Dopo la maturità d’accordo con i genitori, che l’hanno sempre guidata e sostenuta, lascia la Sicilia e si iscrive alla Facolta’ di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in cerca di una sua indipendenza e di una formazione completa, ma l’attrazione per il modo dello spettacolo non la abbandona e si cimenta in diversi ruoli davanti e dietro l’obiettivo. Durante il periodo universitario passa dal lavoro di comparsa a quello di modella e hostess, fino all’approdo a Miss Italia nel 2021 dove entra nella rosa delle finaliste come rappresentante della regione Sicilia. Continua a lavorare dietro le quinte come assistente per la produzione internazionale Netflix del film Lift e per spot pubblicitari, e in attesa della laurea, accede ad un progetto universitario a numero chiuso di management artistico di narrazione per immagini e scrittura per l’Inps.

Si laurea nel 2023 con una tesi in marketing e management di Cinema e Spettacolo e si trasferisce a Roma con la voglia di nuove sfide professionali e di provare a passare dall’altra parte dello schermo. In poco tempo inizia a collezionare piccoli ruoli: dalla serie tv Netflix Il Gattopardo alla serie Hanno ucciso l’uomo ragno sino al reality show francese Destination X e al film Dedalus. Del percorso universitario e dei tanti lavori dietro le quinte porta con se’ lo spirito organizzativo, il rigore e un capacità di avere una visione d’insieme.

Punto di svolta è l’incontro con Piero Chiambretti che la sceglie come “amica” nel suo rientro in Rai per Donne sull’orlo di una crisi di nervi in onda in prima serata su Rai 3 da martedì 14 maggio.

 
Ludovica, benvenuta. Intanto parlaci di questa nuova avventura con Piero Chiambretti in Donne sull'orlo di una crisi di nervi in onda su Rai 3…
 
Ben detto: una vera e propria avventura! Un gran bell’inizio per essere la mia prima esperienza televisiva, e con un maestro come il Sig. Chiambretti che ha fatto la storia della televisione italiana, non posso che essere entusiasta e grata di avere la possibilità di scoprire ed imparare, giorno dopo giorno, i segreti di questa realtà. Mi sento come una spugna che non vede l'ora di assorbire ogni goccia di questo oceano e darò, puntata dopo puntata, il meglio di me.
 
 
Ironia, sagacia, interviste semiserie, contraddistinguono il programma... qual è l'elemento fondamentale, secondo te, che da valore al programma?
 
L’elemento distintivo che, a mio avviso, dona un valore aggiunto al programma è proprio il fatto che sia di “infotainment”. Permette allo spettatore di essere sempre al passo con i tempi, sviluppando uno spirito critico attraverso la chiave della leggerezza, che non è superficialità.
 
 
Tu come ti sei inserita in questo contesto?
 
Parlando di sapere ed informazione, il Sig. Chiambretti ha avuto l’idea di inserire nel programma una figura della GenZ che avesse un imprinting economico ed io, essendo anche laureata in economia, avevo tutti i requisiti necessari per esserlo.
Questo ha dato il via all’avventura: per fare i provini, mi sono reinventata anche scrittrice ed autrice dei miei stessi testi, che erano riflessioni ed analisi tecniche sugli andamenti economici e finanziari che ritenevo d’interesse pubblico.
Che dire? I testi sono piaciuti tanto in redazione, quindi li ho riadattati ai tempi ed ai linguaggi del programma… poi mi hanno chiamato per le prove generali e la sera stessa il telefono ha squillato: presa!
Il segreto era “semplicemente” essere me stessa.
 
 
Sei giovane ma hai avuto già varie esperienze nel mondo dello spettacolo, tra cui le finali di Miss Italia nel 2021 in cui hai rappresentato egregiamente la tua terra d'origine, la Sicilia. Che cosa ti ha insegnato questa sfida?
 
Miss Italia è stata l’ennesima sfida che mi ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza delle mie capacità ed abilità, mi ha fatto capire che io ho molto di più da dire e dimostrare.
 
 
Sei sempre stata intraprendente sin da bambina... ma cosa non deve mai mancare per la strada verso il successo?
 
La voglia di mettersi in gioco e l’umiltà di non sentirsi mai arrivati, di tenere costantemente d’occhio la strada che ancora c’è da fare, senza dimenticare quella già percorsa.
La stessa sete di conoscenza che ti fa percepire lo sforzo per alzare sempre più in alto l’asticella, non come uno sacrificio, ma come parte integrante di un processo conoscitivo.
 
 
Che ruolo "interpreti" nella vita di tutti i giorni?
 
Romanticizzo tanto la mia vita, al tal punto che mi piace pensare che sia uno di quei film romantici, passionali e sognatori degli anni ‘60. Solo per farti un’idea - anche perché non mi metterei mai a paragone - come una Sophia Loren in “La fortuna di essere donna”, oppure una Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, Ludovica è una ragazza con un approccio entusiastico e fiducioso alla vita, e, fedele a sé stessa ed empatica, vive di emozioni forti mettendo amore, passione e dedizione in ogni piccola cosa che fa.
 
 
Un successo di cui vai fiera?
 
Godo di ogni piccolo successo della mia quotidianità, perché ho maturato il pensiero che nella vita bisogna godere del viaggio, non solo della meta.
E sono fiera della persona che piano piano sto diventando, ancora la strada per una più completa conoscenza è lunga, ma è proprio questo il bello.
 
 
Oggi spesso si dice che se non si crede nella famiglia ... tu in che cosa credi? Ludovica in cosa pone la sua fiducia?
 
Il mio punto fisso, il mio porto sicuro, è la mia famiglia: parte del mio cuore, amore puro, in grado di capirsi, di ascoltarsi. La prima a credere in me, a darmi supporto in qualsiasi cosa e che non mi ha fatto mancare nulla. Sono eternamente grata e la fiducia non posso che averla totalmente nella mia famiglia, che mi ha insegnato cosa significa.
“Famiglia” è anche tutte quelle persone che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio cammino, con le quali esiste un rapporto sincero, di stima e di ammirazione reciproca. Con la stessa energia positiva, ci sproniamo a fare sempre del meglio prendendo la vita non troppo sul serio: quanto è bello ridere?
Quelle persone che alleggeriscono l’esistenza quando non riesci a staccare la mente e che riempiono il cuore di amore e gioia.
 
 
Che rapporto hai con il mondo del web?
 
Ogni strumento che ci viene offerto, come quello del web, dei social network , dell’ IA, può avere la funzione di aiuto e supporto ma anche di completa distruzione. Dipende da come si utilizza.
Il mio rapporto con “lui” è particolare…
Sono curiosa e mi piace avere la possibilità di avere accesso a ogni informazione con un click. Certo che poi l’abilità sta nel discernere.
Sto imparando a utilizzare le risorse web al meglio per farmi conoscere e per connettermi a gente potenzialmente interessante: l’opportunità di essere a contatto con gente proveniente da tutte le parti del mondo, è qualcosa di stupendo, migliaia di km che diventano irrisori con un messaggio, con una chiamata.
Alla luce di questi, la linea che separa la realtà vis à vis da quella virtuale si sta sempre più assottigliando, e da questo punto di vista io mi sento davvero “old style”: conoscenza via internet? si ok; ma poi quello che conta è alzare lo sguardo, vivere il mondo tangibile che ci circonda, e guardare negli occhi gli altri, buttarsi nelle reali esperienze della vita.
 
 
Ti vedresti mai come concorrente di qualcosa? Reality? Li segui?
 
Ad oggi no, ma mai dire mai.
 
 
E il mondo del cinema lo vedi nel tuo futuro?
 
Il Cinema non solo lo vedo nel mio futuro ma lo sento nel mio presente.
 
 
Concludendo?
 
Vorrei concludere con i versi di uno tra i più grandi cantautori di tutti i tempi: in un mondo che, prigioniero è, respiriamo liberi io e te.
Si, perché voglio respirare libera e, attraverso l’amore e l’arte del Cinema - ma direi di tutte le arti che facciano sognare ed ispirare - posso farlo e magari riuscire a fare respirare anche gli altri.
 

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