Nel cuore di Roma, esattamente in Via Margutta 82, si trova un posto che racchiude tutto il fascino, l'azzurro del mare, i sapori e gli odori della Costiera Amalfitana: La Segreta. Luogo che ha fatto dell'ospitalità di alto livello il suo must e dove verrete letteralmente "coccolati" e trasportati in un viaggio culinario squisito ed originale.
Il centro della capitale, con le sue vie dello shopping, la vita frenetica, l'arte, ma anche il caos che corre davanti ai nostri occhi, la rende da sempre elegantemente sorniona e singolare.
Ma in tutta questa frenesia, vi è una strada in particolare, a due passi da Piazza di Spagna e da Piazza del Popolo che ha fatto dell'Arte in ogni sua declinazione, la chiave principale del suo essere unica: Via Margutta. Anche conosciuta come la Via degli Artisti, è popolata da botteghe artigiane, gallerie, brand di pregio e ristoranti. In tutta questa beltà che trasuda da questa strada, non poteva che esserci un ristorante che dell'Arte culinaria (anche quì ci vuole estro e preparazione) ha fatto il suo stendardo. Sto parlando di Osteria La Segreta, che si trova esattamente al numero civico 82.
Già conosciuta come Osteria Margutta, è stata rilevata dall'Architetto e titolare Antonio Girardi che ne ha rifatto il look, rendendolo un posto davvero unico, elegante, con il mare racchiuso dentro, atto a celebrare le vostre serate speciali.
Sono stata invitata, gentilmente, in occasione dell'anteprima stampa della Mostra Timeless Time di Vincent Peters, - fotografo tedesco di fama mondiale - dai cortesi Tommaso Franco (presente alla presentazione ed alla cena) e Lara Ravaglia della Lifestyle AFF Comunicazione di Milano. Invito che mi ha letteralmente entusiasmata e di cui sarò loro sempre grata!
Affacciandoci nel ristorante siamo stati subito accolti con estremo garbo e disponibilità dal personale, caldamente guidato dal Signor Aldo, proprio signore anche di fatto... dato che si è prodigato per rendere la nostra cena una immersione totale nei cibi e nelle loro origini.
Eleganza, raffinatezza, bellezza sono gli elementi che saltano immediatamente all'occhio... Un grande lampadario di cristallo spicca dall'alto di un soffitto blu costellato da leggiadre cicogne che si librano in volo quasi a voler planare su di noi. La sala principale possiede una calda illuminazione grazie a lumi e candelabri a renderla un ambiente molto delicato ed intimo.
Appena giunti ne La Segreta ci è stata offerta una flute di Prosecco.
Dopodichè, abbiamo dato il via a quello che è stato un vero e proprio viaggio nel gusto. Il Signor Aldo, con la gentilezza, il sorriso e la signorilità campana, infatti, si è prodigato nella spiegazione dettagliata di ogni singola portata...
Abbiamo iniziato con un trionfo di antipasti: caponata, zucchine alla scapece, mozzarella di bufala biologica di Paestum, peperoni ripassati con olive e acciughe, Melanzane alla parmigiana (fritte e poi distese su un letto di sugo per vari strati intervallati da un intermezzo di fiordilatte che l'ha resa compatta e filante), e poi Mozzarella grigliata ed avvolta tra due foglie dei famosi cedri della Costiera (enormi) che il signor Aldo ci ha mostrato dal vivo, un'insalata di lattuga a foglie grandi e tenere con olio di oliva e pezzettini del suddetto cedro (un sapore unico!!!), bruschettine al pomodoro, il prosciutto crudo tagliato a velo, polpo grigliato, polipetti alla luciana (nati nel quartiere di Santa Lucia, a due passi dal mare, i polipetti alla Luciana vengono cotti in salsa di pomodoro con l’aggiunta di capperi e olive) una squisitezza ... Il tutto accompagnato dall’eccezionale “pane cafone”, che arriva direttamente da Napoli.
Confesso che personalmente credevo fosse l'intera cena, quando invece ecco arrivare degli spaghettoni alla tartare di gambero rosso... SUPERLATIVI!!!
Mi piace sottolineare che tutti i tipi di pasta sono di 28 Pastai del Pastificio di Gragnano.
Che dire poi dei dolci tipici campani realizzati dal noto Sal De Riso: Babà napoletano al Rhum - con la sua texture inconfondibilmente soffice e la sua capacità di fondersi dolcemente al palato grazie all’immersione nel rum, una vera icona della pasticceria locale - la sfogliatella, con il suo guscio croccante che custodisce un cuore morbido e caldo di ricotta, semolino e frutta candita, ci ha offerto un contrasto di sapori che ci ha appagati ad ogni morso, e ancora ... la Pastiera napoletana, la Caprese e la Delizia al limone... Per i palati golosi come il mio, una vera goduria.
Perfino i tozzetti con il caffè a La Segreta hanno un gusto differente che altrove!
La peculiarità di questo ristorante è la condivisione dei piatti di portata... tutto viene servito alla "spicciolata napoletana" in piccole fiamminghe o ciotole, in modo che si crei una vera e propria convivialità armonica tra i commensali.
Gli antipasti emanavano il sentore di olio di oliva, cedro, pomodori, perfettamente amalgamati tra loro come in uno sposalizio perfetto.
Gli spaghettoni, squisitamente al dente, hanno incamerato tutto il sapore del mare del gambero rosso, del prezzemolo, dell'olio extravergine di oliva e di un tocco di pomodorino... semplicemente strepitosi!
Lo chef, Salvatore Elefante, rende egregiamente intatta l'idea di tradizione a quella di un tocco di moderna originalità.
Del resto Napoli è stata decretata la città in cui si mangia meglio al mondo. A stabilirlo è la classifica della rivista inglese di viaggi "Time Out". Il capoluogo campano è l’unica città italiana della classifica... e a maggior ragione, Osteria La Segreta segue pedissequamente questo dictat, celebrandone la diversità, la semplicità e il connubio tra terra, mare e storia. La Campania e la sua cucina hanno da sempre estimatori, sin dai tempi di Goethe, che oltre alla bellezza della città di Napoli non poté fare a meno di provare i piatti napoletani in voga al suo tempo.
I piatti che compongono la cucina partenopea de La Segreta sono svariati e da provare almeno una volta. Tutto è condito con una prelibatezza che ti trasporta davanti al Vesuvio ed al mare a farti da contorno! E se a questo, ci aggiungete la qualità dei prodotti, posso affermare che siete proprio nel posto giusto!
A La Segreta trovate anche un assortimento ampio di vini, ben illustrato dalla competenza del sommelier Aldo, soprattutto vini ricercati e di qualità, con un occhio al territorio come quelli di Abbazia di Crapolla. Il vino proposto dice molto della personalità di un ristorante, capace di trasformare un pasto in un percorso memorabile e in una scoperta che prescinde dai piatti. Ma state certi, quì troverete entrambe!
Da provare assolutamente.
Foto: Marlene Loredana Filoni
Osteria La Segreta
Via Margutta, 82
00187 Roma
Orari di apertura


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