Francesca Dalla Riva, giovane scrittrice della provincia di Verona, con "Tempo di una doccia", ha dato vita ad un libro quasi autobiografico, in cui si parla di diagnosi mediche tardive, di sofferenza, dolore, sentimenti contrastanti e strenue lotta per arrivare ad una consapevole maternità.
Francesca Dalla Riva è nata nel 1985 in provincia di Verona. Laureata in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo presso l’Università degli Studi di Trento, dopo aver lavorato come impiegata commerciale e come insegnante privata, attualmente si occupa della sua famiglia.
Con Bookabook ha pubblicato Fuori dal mio balcone e con PAV Edizioni il racconto Il vortice nel petto, inserito nell’antologia Il dolore dell’anima, con cui è arrivata finalista nell’omonimo concorso. Tempo di una doccia è il suo secondo romanzo edito da Scatole parlanti.
Maddalena e Giacomo, i due protagonisti, sognano di poter allargare la loro famiglia, ma quando finalmente decidono, dopo varie titubanze, di intraprendere un percorso che possa aiutarli a realizzare i loro desideri, ricevono un referto su cui è scritto nero su bianco il nome della patologia che da sempre condiziona l'esistenza della protagonista e di chi le sta vicino.
Una diagnosi tardiva di una malattia cronica importante, l'endometriosi: è l'inizio, per la coppia, di un nuovo e difficile cammino verso la maternità. Lungo il percorso Maddalena vivrà momenti di rabbia, sconforto e si sentirà spesso sola, anche quando circondata da una moltitudine di persone. Grazie all'aiuto di diversi esperti e all'amore ed il supporto di suo marito, riuscirà però a perdonarsi e ad accettare l'unicità del suo essere donna, giungendo alla matura consapevolezza che ogni vita e ogni storia sono speciali e degne di essere vissute proprio perché imperfette.
L’endometriosi è una malattia ginecologica cronica che in Italia colpisce il 10-15% delle donne in età fertile (fonte Ministero della Salute). Consiste nell’insediamento e nella crescita fuori sede di tessuto endometriale, ossia la mucosa che riveste la parete interna dell’utero e che si sfalda durante il ciclo mestruale.
L’impianto anomalo dei frammenti di endometrio sulla superficie di altri organi quali ovaie, tube, intestino, vagina e vescica, causa: uno stato infiammatorio dei tessuti e la formazione di tessuto cicatriziale e aderenze che, se trascurati, possono anche causare infertilità.
La storia raccontata in Tempo di una doccia da una incisiva ed abile penna come quella di Francesca Dalla Riva, tratta un tema che merita grande attenzione, per evitare che ancora una volta rimanga invisibile.
Ogni passaggio del racconto arriva dritto al cuore e fa riflettere su quanto l’endometriosi sia ancora una malattia poco riconosciuta. Maddalena, la protagonista del romanzo, ha dovuto attendere anni prima di ricevere una diagnosi corretta.
Ciò che colpisce è che spesso, durante gli anni precedenti a questo tipo di diagnosi, molte persone che ruotano intorno a queste donne, i medici per primi, ahimè, minimizzano il dolore, fisico e psicologico, fino ad arrivare a pensare quasi che uno menta o ingigantisca i sintomi.
Senso di frustrazione, è la prima cosa che si prova quando si comprende che il futuro non sarà come uno se lo era sempre immaginato. L'unica cosa che si può fare, è tentare di raddrizzarlo, di renderlo meno spietato. Ci si può arrendere, subirlo, arrabbiarsi, inaridirsi, oppure si può tentare di accettare, convivere, superare e cercare di costruire pian piano nuovi progetti, dare forma ad altri sogni, vedere opportunità dove inizialmente si vedono solo privazioni.
Fortunatamente Maddalena ha accanto la sua famiglia che la sostiene ed aiuta in tutto il percorso, tra una diagnosi sbagliata e l’altra e tra un intervento complicatissimo e l’altro. Una risorsa, questa, senza paragoni, che, unita alla forza interiore, porta Maddalena ad essere una persona consapevole, seppure in alcuni momenti, con un senso di solitudine interiore e quasi la voglia inconscia di restare da sola.
La narrazione procede sempre con grande lucidità, esplicando come si riesca a convivere col dolore, ad accettarlo ed a considerarsi una persona distinta dalla propria malattia.
Grazie per averci dato la possibilità di raccontare questa storia (che è anche quella di Francesca!), perchè la tua testimonianza possa essere di aiuto alle tante donne che soffrono di questa malattia! Ed è tutto questo a rendere le storie straordinarie, basta leggere il libro per chiederci "come" fanno le donne affette da endometriosi, a combattere tutto il dolore fisico e affettivo che provano, e immaginarci tante altre storie mai trascritte!
In foto: Francesca Dalla Riva


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