Architetto Antonio Girardi: "La possibilità di realizzare un ristorante mio è sempre stato un mio sogno."

Architetto Antonio Girardi: "La possibilità di realizzare un ristorante mio è sempre stato un mio sogno."

LF ha incontrato l'Architetto napoletano Antonio Girardi, che nel 2022 ha rinnovato il look, personalizzandolo, dell'Osteria La Segreta (ex Osteria Margutta), luogo in cui la bellezza, l'Arte ed il design, si fondono con i profumi ed il gusto della cucina napoletana, con un occhio di riguardo per quella della Costiera Amalfitana.

Di recente sono stata ospite del ristorante - Osteria La segreta di Via Margutta. Mi sono sentita una commensale privilegiata, perchè ho avuto modo di vedere la vera autentica bellezza! Un concentrato di Arte, - decorativa e pittorica - di grande estro ed originalità... un'eleganza che esula da certi dettami quasi imposti, che si mescola, alla perfezione, con le tradizioni culinarie della cucina napoletana, in particolare quella che strizza l'occhio alla pittoresca Costiera Amalfitana.

Ne ho ampiamente trattato nella recensione che potete trovare nella rubrica di LF, La Buona cucina, cliccando sul link: https://www.lfmagazine.it/component/content/article/1021-osteria-la-segreta-dove-una-cena-diventa-una-vera-e-propria-esperienza-sensoriale.html?catid=115&Itemid=1507

In una serata che ci ha donato qualcosa di unico, ho avuto modo di conoscere l'artefice di tanta meraviglia, l'Architetto Antonio Girardi, che con grande affabilità e sorrisi, ci ha raccontato di questo rinnovato ristorante, o meglio, Osteria.

Antonio Girardi è un napoletano doc, che fin da giovane ha sviluppato e nutrito un particolare interesse per l’architettura, di cui trovo, sia grande rappresentante. Questo avvicinamento alla materia, si è svolto principalmente nei primi anni di educazione, durante i quali ha frequentato molti cantieri gestiti dall’azienda di famiglia, che si dedicava alla costruzione di ville e grandi istituzioni italiane.
Il talento innato di Girardi è emerso proprio in questo primo periodo di lavoro, portandolo ad iscriversi alla facoltà di architettura all’Università degli Studi di Napoli, Federico II, dove si è laureato a pieni voti. Una volta conseguita la prima laurea, Girardi si è spostato a Milano per conseguire un Master in Interior Design (MID) presso il Politecnico. 

Una volta finiti gli studi, Antonio Girardi si è trasferito definitivamente a Roma, dove ha intrapreso i suoi primi progetti di architettura e design di lusso, riuscendo ad applicare gli anni di esperienza pratica e di studio, nel suo lavoro. L’unione tra la passione per l’architettura e la gestione pratica della professione, lo hanno dotato di una grande capacità e competenza per la realizzazione di arredi e decorazioni. E vedendo l'Osteria La Segreta, non si può fare a meno di percepire tutto questo.

Arte e Design di gusto vanno a caratterizzare questo ristorante a due piani, dalle tonalità dell'azzurro del mare, che si vanno ad abbinare alla perfezione a quelli che sono i piatti della tradizione.

Il suo stile, a mio avviso, è squisitamente originale, in quanto, l'Architetto Girardi, ha fatto rinascere a nuova vita, un luogo unico, dallo stile eclettico ed elegante, attraverso uno studio minuzioso dei dettagli, rendendolo irripetibile ed esclusivo. 

 

Architetto Girardi, come e da quanto tempo ha rilevato Osteria La Segreta?

Vivo a Via Margutta ormai da più di 20 anni, e l’Osteria è sempre stato un posto che mi ha affascinato molto. A seguito del Covid mi è stato offerto il locale e non ho potuto rifiutare. I lavori di ristrutturazione sono iniziati a fine del 2022.

 

Qual è stato il fattore decisivo per farle dire "Sì, lo faccio".

Come prima cosa il mio amore per Via Margutta, che come ho anticipato prima, per me è casa ormai da molto tempo. Inoltre, la mia professione d’architetto si concentra sulla realizzazione di ristoranti e alberghi di lusso, perciò la possibilità di realizzarne uno mio è sempre stato un mio sogno. Sono anche un grande amante della cucina!

 

Entrando nel ristorante si comprende subito come la tradizione campana e quella della Costiera convivano in un felice connubio in cui la qualità delle materie prime, vive all’interno di un contesto ricercato, tra arte e design... se non sbaglio lei ha mantenuto anche alcuni elementi decorativi del precedente ristorante ed opere di artisti che hanno esposto a Via Margutta?

Sì, in tutti i miei progetti mi piace mantenere viva ed omaggiare la storia del luogo e della struttura. In questo caso, abbiamo mantenuto alcuni elementi centrali del locale, come ad esempio il bancone bar che è stato restaurato, donandogli un nuovo look, mantenendo la base originale e arricchendolo con degli specchi. Le opere d’arte fanno riferimento alla storia artistica di Via Margutta, come ad esempio le opere di Schifano che è stato grande frequentatore della via.

 

Storicità ed unicità implementano il suo design eclettico... Dove si è formato professionalmente?

Ho studiato architettura alla Federico II di Napoli, e in seguito ho eseguito un master in design al politecnico di Milano. Negli anni di studio ho anche viaggiato molto, visitando posti unici e incontrando persone che mi hanno indirizzato ed ispirato molto, professionalmente. Roma è sempre stata la mia base, è qua che ho avuto il mio primo studio e realizzato i miei primi lavori.

 

Una cucina che rispetta tradizioni, sapori e profumi nella sua interezza... qual è il piatto principe secondo lei dell'Osteria La Segreta?

La particolarità della Segreta sta proprio nella proposta della Spicciolata, che da tradizione campana invita i commensali a condividere più piatti nel così detto “family style”. Quindi più che un piatto principe, la forza della nostra proposta culinaria sta nell’unione di più pietanze, in un trionfo di verdure e nel nostro caso, principalmente pesce. Però se le dovessi consigliare un unico piatto, le proporrei un iconico spaghetto alla vongole o una aglio, olio e peperoncino eseguita ad hoc.

 

E lei si diletta anche in cucina?

Il mio spaghetto alle vongole è per molti il più buono mai mangiato… adoro cucinare, quando trovo il tempo è sicuramente una delle attività che più mi diverte e rilassa. Probabilmente il mio unico hobby dopo il mio lavoro..

 

La comunicazione è ormai un aspetto imprescindibile. Saper comunicare la propria professionalità è diventato un lavoro. Come si approccia a questa pratica?

La mia forza comunicativa parte proprio dalla mia architettura, è grazie ai miei progetti che riesco a trasmettere il mio stile, il mio carattere e le mie idee. Mi reputo Comunque un buon comunicatore, e mi piace coltivare relazioni sia a livello personale che a livello lavorativo.

 

Cosa ne pensa dell’attuale scena architettonica italiana?

Penso che sia molto attiva e ci sia una grande attenzione nella realizzazione di alberghi e ristoranti, in seguito anche ad una crescita italiana e di conseguenza architettonica.

 

Cosa si augura per il suo futuro?

Mi auguro di avere successo, di lasciare un segno nel mondo dell’architettura e soprattutto alle mie figlie, che possano essere orgogliose di me.

 

 


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Stefano
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