Chi dice che i bambini sono inoffensivi? I bambini sono esseri pericolosissimi capaci di traumatizzarti al punto da lasciarti segni per tutta la vita. Non importa quanto sei intelligente, quante lauree hai, quanto sei istruito, alcune domande poste da tuo figlio ti destabilizzeranno per sempre. Arrivano all’improvviso le domande, quando meno te le aspetti. Sei lì, rilassato, tranquillo, quando l’innocuo bambino ti sferra un colpo a tradimento: una domanda alla quale non sai rispondere. Sai bene che il famelico pargolo, con nuove domande e con il temuto “perché?”, smaschererà ogni tuo tentativo di improvvisazione. Ebbene sì, il mostriciattolo ti sta mettendo faccia a faccia con i tuoi limiti e tanto si fermerà quando gli avrai fornito una risposta estremamente convincente.
IL NON LIBRO
Quando ho visto tra gli scaffali di NapoliCittàLibro, nella sezione per bambini, la copertina del libro di Anna Agata, edizioni Il Papavero, dal titolo “I pesci piangono?”, un brivido freddo mi ha attraversato la schiena. Vecchie ferite si sono riaperte e davanti ai miei occhi si sono materializzati i fantasmi di miriadi di bambini che fissandomi con gli occhi spiritati mi ripetevano quell’unica domanda “I pesci piangono?”. Avrei voluto gridare, scappare lontano, ma poi… “Contegno” mi son detta e con un estremo atto di coraggio ho preso il libro tra le mani e ho iniziato a sfogliarlo. Sorpresa! Non era un libro, o meglio, era un libro non libro… e all’improvviso un sorriso che assomigliava a un ghigno è apparso sul mio viso per gridare in silenzio “Vendetta!”
Il libro non libro “I pesci piangono?” di Anna Agata, curatrice della collana “I racconti dell'arcobaleno” per le edizioni Il Papavero, è una sorta di vendetta per tutti quei bambini che, in maniera quasi ossessiva, violentano i genitori con domande improbabili e che hanno desiderio di ascoltare favole ad oltranza ma poi, quando il genitore chiede loro quale favola vogliono ascoltare, non sanno scegliere. Preciso che già desiderare di ascoltare e/o leggere un racconto è tanta roba, è un grande atto d’amore, indice di un buon lavoro dei genitori e di una grande intelligenza del bambino. Un bambino che legge, infatti, ha lo spirito dell’esploratore e un domani avrà un bagaglio ineguagliabile che nessuno potrà portargli via, una ricchezza non tassabile e per questo scomoda ai potenti. Ma questo libro va oltre, anzi, fa un passo indietro, sul più bello del racconto lascia uno spazio vuoto.
Tranquilli, scherzavo, quel vuoto non è una vendetta ma un ulteriore stimolo.
Il bambino in quel vuoto di conoscenza, dove non solo la storia svanisce, ma i personaggi d’improvviso scompaiono insieme alla voce narrante, deve fare i conti con se stesso, deve imparare a nuotare nel vuoto, ad ascoltare il silenzio per poi scegliere il finale della storia.
Ecco, è proprio quello che tanti adulti non sanno fare, guardarsi dentro e comprendere come vogliono che proceda la propria storia.
LA RESPONSABILITÀ DI SCEGLIERE
“I pesci piangono?” è la storia di Gianni, un bambino come tanti, ma a differenza dei suoi amici passa il tempo sempre da solo. Il suo problema più serio però è che non riesce a prendere mai una decisione, neanche quando si tratta di cosa mangiare, e così i genitori dovranno agevolarlo nella crescita prendendo un provvedimento per lui scomodo. Quale? Leggi il libro e scoprilo. Intanto dovrai scegliere anche tu, dovrai scegliere un buon finale per il racconto, sarai tu a decidere al posto di Gianni, la responsabilità sarà solo tua. Perché, anche se nessuno te lo dice, scegliere è così difficile in quanto significa assumersi una responsabilità: sono io che scelgo, sono io che nel bene e nel male pagherò le conseguenze delle mie scelte. Questo significa che scegliendo mi precluderò la possibilità di prendermela con gli altri se le cose non vanno come immaginavo. Molti adulti ancora lo ignorano ma io sono convinta che tu, piccolo marmocchio saputello, queste cose già le sai. E allora forza, falla questa scelta, scegli al posto di Gianni e condividi con noi il tuo finale. Un abbraccio cucciolo d’uomo, ti confido un segreto, sei più saggio tu di tanti adulti.


Sottoscrivi
Report
Miei commenti