Chiara Taormina la scrittrice con la speranza nel cuore.

Chiara Taormina la scrittrice con la speranza nel cuore.

Il progresso ha dato tanto all’uomo, in termini di qualità di vita e di crescita demografica, si vive di più e meglio di molti anni fa.

 

È tornata  farci sognare con una splendida favola, Chiara Taormina. Eccellente scrittrice per ragazzi, è capace di far vibrare nei nostri cuori il fanciullino di pascoliana memoria, anche se siamo diventati genitori e nonni da un pezzo.

 

Chiara, la tua nuova opera vede come protagonista una bambina di nome Serena e mai nome fu scelto con maggior attenzione. Difatti la serenità è il sentimento che si percepisce maggiormente leggendo la storia. L'hai provata anche tu rileggendola?

Ciao Laura e grazie di questa bella intervista, è sempre un piacere per me rispondere alle tue domande. Il nome della protagonista è stato scelto con cura, esattamente come hai anticipato, perché volevo trasmettere questa sensazione ai bambini per incoraggiarli a non perdersi d’animo nelle difficoltà che incontreranno sul loro percorso.

 

Tramite il racconto si snocciolano molti valori importanti come l'amore per stessi, per la propria salute e di quella dell'Ambiente che ci circonda oltre che dell'amicizia. Oggigiorno tutto ciò pare scomparso dal cuore delle persone. Come si è arrivata alla crisi in tale direzione?

Sembrerebbe una risposta scontata, ma è anche la più ovvia. Il progresso ha dato tanto all’uomo, in termini di qualità di vita e di crescita demografica, si vive di più e meglio di molti anni fa. Eppure, a mio avviso, l’uomo non ha saputo godere dei privilegi di questo benessere senza sfruttare al massimo qualsiasi risorsa del nostro pianeta. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e nonostante le catastrofi a livello climatico, si insiste, per avidità e potere, a distruggere foreste ed ecosistemi. La cosa più grave è che nessuno pensa di poter agire per invertire le cose, si aspetta sempre che i politici risolvano tutto. Tanto si potrebbe fare, e nutro piena fiducia nelle nuove generazioni.

 

Molti sostengono che sia da collegarsi strettamente a quella economica. Secondo te è davvero così?

Si, lo penso anche io. Sicuramente c’è un collegamento.

 

Ed è sempre in nome del denaro che si tende a tradire gli altri e la Natura, non preoccupandoci di ciò che di bello ci circonda oltre che dell'inquinamento. Per evitare tutto ciò si potrebbe iniziare tornando a guardare il mondo con gli occhi di una bambino?

Temo che ora come ora non basti più, i bambini sono la parte migliore di questo mondo, sono la speranza per il nostro pianeta di sopravvivere, sono il faro in mezzo alla tempesta della modernità, ma ora come ora servono menti illuminate che consegnino ai nostri figli un mondo meno malato e più florido.

 

Il punto è che la fase dello stupore, che forse avevamo ritrovato durante la pandemia e i vari lockdown, oggi è scomparsa ancora una volta e molti si vergognano di essa. Colpa del Marketing e dei Social che talora ci vogliono forti e insensibili a tutti costi?

In realtà, durante la pandemia e anche dopo, ho notato una crescita della cattiveria nelle persone, dell’egoismo e della mancanza di rispetto. E tutto questo l’ho notato soprattutto sui Social. Le persone, abituate alla loro routine, mal sopportano i cambiamenti drastici, di conseguenza hanno accentuato la parte aggressiva e intollerante.

 

Chiara, se avessi vicino a te Serena che cosa ti sentiresti di dirle e perché? Possiamo dire che c'è molto di te bambina in lei?

Serena, questo bellissimo personaggio, è ispirato a mia figlia. Dal momento che posso godere della sua compagnia ogni giorno, le dico spesso di credere sempre nei suoi sogni e di lottare per essi, di essere buona e generosa verso il prossimo e di amare la vita ogni giorno.


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