Giada Rossi e Alessandro Frola nel pas de deux dall'atto III della Bella Addormentata, coreografia di Marius Petipa e musica di Tchaikovsky.

Giada Rossi e Alessandro Frola nel pas de deux dall'atto III della Bella Addormentata, coreografia di Marius Petipa e musica di Tchaikovsky.

Al noto Gala Les Étoiles di Daniele Cipriani, si sono esibiti, tra gli altri, Giada Rossi (compania nacional de danza di Madrid) e Alessandro Frola (Hamburg Ballet) in un passo a due dall'atto III della Bella Addormentata, coreografia di Marius Petipa e musica di Tchaikovsky.

"La Bella Addormentata" è un balletto accattivante e incantevole, creato dal famoso compositore russo Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Composto come seconda collaborazione con il coreografo Marius Petipa, questo pezzo, noto anche come op. 66, debuttò nel 1890 e da allora è diventato uno dei balletti più celebri e amati di tutti i tempi.

Ambientato in un mondo da favola, "La Bella Addormentata" racconta la storia della principessa Aurora, che viene maledetta da una fata malvagia e cade in un sonno profondo, insieme a tutto il suo regno. La musica di Tchaikovsky cattura brillantemente l'atmosfera magica e grandiosa del balletto, con le sue orchestrazioni lussureggianti, melodie incantevoli e armonie intricate. Dal valzer di apertura, all'iconico "Rose Adagio" e allo smagliante finale, la musica trasporta senza sforzo gli ascoltatori in un fantastico regno di amore, incanto e risveglio.

"La Bella Addormentata" mostra la maestria di Tchaikovsky nella composizione per il balletto, con i suoi ritmi di danza meticolosamente realizzati e temi musicali evocativi che si fondono perfettamente con la coreografia. La musica riflette i vari ritmi emotivi e le scene drammatiche del balletto, dai teneri momenti di romanticismo alle sequenze di danza vivaci ed esuberanti. Un vero capolavoro, "La Bella Addormentata" continua ad affascinare il pubblico con la sua bellezza senza tempo e la sua duratura abilità musicale. 

Oggi può definirsi il monumento, l’apoteosi del balletto classico, perchè la coreografia è costellata da autentici pezzi di bravura che richiedono una grande abilità virtuosistica e purissima tecnica accademica: un banco di prova affascinante e temibile per ogni corpo di ballo che Giada Rossi e Alessandro Frola hanno eseguito alla perfezione, rendendoci in pieno una vera e propria fenomenologia dell’Amore, che dalla componente più carnale si sublima nella stabilità e nella maturità del rapporto della coppia reale.

Tutto il pas de deux è retto su una stretta dinamica di “mordi e fuggi”. I primi tempi sono infatti giocati su movimenti speculari che raramente danno luogo ad un’interazione fisica, spesso ridotta a geniali dos-à-dos. Finiti questi primi approcci, il rapporto di coppia si fa più intenso, sempre pervaso da quella vena sensuale che caratterizza l’intero episodio. Significativa è anche l’uscita di scena: la presa finale non è più violenta e ostacolata, ma al contrario è attinta dalla tradizione classica del passo a due. Ma questa volta è la danzatrice che indica la quinta d’uscita, sfilando gaudente sul proscenio sulla spalla del ballerino.

ATTO III°
E’ il giorno delle nozze di Aurora e Desiré e tutta la corte festeggia gli sposi. Vengono presentati i doni e si alternano nelle danze i personaggi delle favole più famose: il Gatto con gli stivali e il Gatto bianco, Cenerentola e il Principe, l’Uccello Blu e Florina, Capuccetto Rosso e il Lupo, Pollicino e l’Orco. La festa si conclude con la danza dei due giovani sposi raggianti per avere coronato il loro sogno d’amore.

Foto: Massimo Danza


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