Piotta, ci ha messo a nostro agio, è una persona profonda e sensibile.
Stefania Visconti è una di quelle artiste che non ama sedersi sugli allori. Richiestissima ovunque, ha avuto modo anche di lavorare con il mitico Piotta. E, lei, in uno dei rari momenti di relax, ci ha concesso una veloce chiacchierata riguardo a questa sua splendida esperienza.
Stefania, come è stato lavorare al video del nuovo singolo del Piotta?
Ho avuto questa bellissima occasione di poter lavorare con uno degli artisti più rappresentativi della scena musicale romana e non solo. I suoi testi raccontano spaccati di vita ambientati nei quartieri romani, esistenze vere e spesso crude delle periferie. Il video è stato girato a Tor Pignattara e Casal Bertone, prodotto dalla Bad Boss Productions e La Grande Onda, per la regia di Daniele Tofani.
Qualche curiosità riguardo al dietro le quinte?
Tommaso alias Piotta è stato presente per tutta la giornata sul set pur non dovendo girare scene sue. Ci ha messo a nostro agio col suo fare garbato e amichevole, abbiamo scambiato opinioni scoprendo così una persona profonda e sensibile. Un piccolo aneddoto riguarda le mie scarpe, ovvero un paio di stivaletti con dei tacchi altissimi con i quali è stato difficile camminare ma il risultato in scena è stato straordinario.
Questo brano, Professore, fa parte del nuovo album 'Na notte infame, è molto intimo e speciale per Piotta. Lo trovi molto differente dai suoi lavori precedenti?
Tutto il nuovo album del Piotta è differente rispetto ai suoi lavori precedenti. Nello specifico il brano Professore è una dedica al fratello Fabio scomparso nel 2022. Il testo della canzone mi è piaciuto subito ed è stato per me emozionante contribuire ad un lavoro così intimo e speciale per l'autore. Il racconto è fatto con personaggi fortemente rappresentativi della realtà di quartiere. Molti dei protagonisti del video vivono proprio nelle zone in cui è stato girato.
Tuttavia questa non è la prima volta che tu lavori per un video musicale... Mi viene in mente, ad esempio, quello per il brano Pierre dei Pooh...
Mi è capitato spesso di lavorare in vari videoclip musicali e sicuramente quello che mi ha dato grande visibilità è stato proprio Pierre dei Pooh, da quel momento c'è stata una svolta nella mia carriera artistica. Altri video musicali a cui ho partecipato sono stati Piccoli Dettagli di Giusy Ferreri, Chiave di Ultimo, Scusate per il Sangue di Low, solo per citarne alcuni.
A livello interpretativo è diverso lavorarci rispetto, ad esempio, a una pellicola cinematografica? Come ti prepari per affrontarlo al massimo?
Interpretare Pierre dei Pooh non è stato semplice, ma sotto la guida di un bravo regista come Cosimo Alemà tutto è andato bene. In quel caso mi sono preparata tanto anche in casa da sola cercando di entrare il più possibile nel personaggio. Tuttavia le cose che mi hanno aiutata sono state le affinità e similitudini tra la storia di Pierre e la mia. Ascoltando le parole del brano è stato sorprendente rivedermi appieno in quel vissuto.
Ti è capitato di voler incontrare prima l'artista per scambiare quattro chiacchiere con lui prima del ciak?
Come già raccontato precedentemente, parlare con Piotta è stato utile per girare la mia scena. Per quanto riguarda Pierre invece ho avuto la possibilità di poter incontrare i Pooh solo dopo l'uscita del video e il loro entusiasmo è stato per me motivo di grande orgoglio.


Sottoscrivi
Report
Miei commenti