Mattia Scaramuzzo: "Grazie a Neri Parenti, la mia passione per il cinema è diventata realtà."

Mattia Scaramuzzo: "Grazie a Neri Parenti, la mia passione per il cinema è diventata realtà."

LF ha incontrato il giovane direttore artistico Mattia Scaramuzzo, per raccontarci del Festival da lui stesso ideato "Cineincontriamoci" che si svolgerà Domenica 25 Agosto 2024 ad Acri (Cosenza), dedicato al drammatico tema del Femminicidio. Ospite d'onore l'attrice Anna Safroncik.

Ho conosciuto Mattia Scaramuzzo in occasione di una Conferenza Stampa dedicata al Marateale Film Festival nel Giugno scorso, a Maratea. Di lui mi hanno colpito la riservata gentilezza, il suo modo estroso di vestirsi (un po' il mio alter ego al maschile), il suo essere ARTISTA a tutto tondo e l'entusiasmo nel raccontarlo.

Sì, perchè nonostante sia giovane, ha alle sue spalle un bel bagaglio di esperienze lavorative in un settore, quello del cinema, di cui lui è appassionato sin da piccolissimo, una cosa che è quasi ... nata con lui !

Mattia Scaramuzzo, infatti, è una persona poliedrica, con svariate esperienze professionali. Originario di Acri (Cs), ha vissuto a Roma e da qualche anno ha ideato e portato a buon fine “Cineincontriamoci”, un format di cui è direttore artistico, che si svolge proprio ad Acri, e che gli ha permesso di esprimere, sin dagli esordi, il sincero amore per il proprio territorio dando sfogo alla sua incontenibile creatività.

Mattia ha iniziato a cimentarsi nel mondo del cinema alle scuole superiori, quando ha diretto vari cortometraggi che gli sono valsi diversi premi a livello regionale e nazionale. A 18 anni, grazie ad un regalo dei suoi genitori, incontra il regista Neri Parenti con cui inizia a vivere e respirare l’aria del set, proponendosi come stagista nei cosiddetti “Cinepanettoni” e facendo esperienza con due “mostri sacri” del settore: Massimo Boldi e Cristian De Sica.

A 21 anni la sua prima apparizione come attore sul grande schermo nel film “Posti in piedi in paradiso” a fianco di Pierfrancesco Favino, con la regia di Carlo Verdone. Con quest’ultimo ha girato sei film, instaurando un importante rapporto di amicizia oltre che professionale: nel 2016, infatti, Verdone è ospite di Scaramuzzo in Calabria, per una raccolta fondi da devolvere ai paesi terremotati.

Oltre a Verdone e Parenti, Mattia ha collaborato con un altro grande del cinema italiano, il regista Pupi Avati, che gli ha assegnato il ruolo di segretario di produzione nella fiction girata sull’alto Ionio cosentino “Le nozze di Laura”, andata in onda in prima serata su Rai uno. Sempre con Avati, ha preso parte nel “Fulgore di Dory” e in “Dante”.

Nel 2017 riceve un premio alla mostra del cinema di Venezia come produttore esecutivo del docufilm “Genialità italiana”, prodotto da Old Cinema in collaborazione con il gruppo assicurativo Generali Italia.

Mattia al momento è in pieno fermento per l'imminente serata del Festival Cineincontriamoci, prevista ad Acri, che avrà luogo Domenica 25 Agosto 2024 alle ore 21.30 e vedrà come ospite d'onore l'attrice Anna Safroncik che riceverà un Premio dal maestro Domenico Tordo.

La serata avrà vari momenti intensi ed importanti anche perchè sarà dedicata al tragico fenomeno dei femminicidi.

Lascio la parola al Direttore Artistico...

 
Mattia, benvenuto! Intanto raccontaci come è iniziato il tuo cammino artistico?
 
La mia passione per il cinema è nata quando sono nato io, ma è diventata realtà grazie ad un regalo dei miei genitori alla vigilia dei miei 18 anni, incontrando il regista Neri Parenti.
Con Neri ho avuto la possibilità di visitare il mio primo set fisico, ed a seguire da stagista molti suoi film.
 
 
Il 25 Agosto ci sarà la serata Cineincontriamoci contro il femminicidio... quando è iniziato tutto? 
 
Cineincontriamoci è una mia creatura nata nel 2012, perché avevo la voglia di coniugare la mia passione con la mia città, Acri, e la mia terra, la Calabria, alla mia professione.
Dagli inizi ho ritenuto fondamentale abbinare al cinema, o meglio, usare il linguaggio del cinema, per sensibilizzare su tante tematiche attuali, promuovere le aree interne della Calabria, creare marketing e turismo cinematografico. Insomma, un caledoscopio di cultura, tradizione e storia.
Il 25 Agosto, visti i numeri impressionanti di femminicidi aumentati nel 2024, abbiamo ritenuto doveroso dedicarlo ad un tema così delicato.
 
 
Che ospiti ci saranno?
 
A questa domanda ti inserisco tutto il programma:  🔛 Programma cineincontriamoci 2024 .
 
14° EDIZIONE CHE HA COME TEMA :
STOP AL FEMMINICIDIO 🛑
 
🕤 Start ore 21.30 Piazza Sprovieri domenica 25 Agosto 2024
 
🎶🎧🎙️Intermezzi musicali a cura di Fabrizia Dragone, per la serata è previsto un omaggio a Mia Martini (artista calabrese) che con la sua musica ed arte ha valorizzato la figura della donna e denunciato i sopprusi.
 
🎭Ci sarà un monologo dell'attore Andrea Arciglione (a sorpresa) dell'Associazione teatrale-TAMM .
 
🖌️🎨Sarà esposta la mostra dell'artista Maria Morgante di Polistena (RC) "Pagine scolpite" e per l'occasione sarà realizzata un'opera che richiama lo stop al femminicidio. 
 
Maria Morgante è un'emergente artista calabrese, nota per la sua capacità di trasformare libri in sculture straordinarie. Le sue opere d'arte sono una combinazione di intaglio meticoloso e scultura, che ridanno vita ai libri attraverso forme tridimensionali complesse e affascinanti.
 
⛔👠Testimonianza sul tema da parte della criminologa Fabrizia Arcuri, che con il suo libro "Sangue del mio sangue", scritto a quattro mani con Sergio Caruso, ha descritto una della stragi familiari più atroci mai avvenuta. 
 
Una sintesi dell'accaduto : Alfredo Valente era un carabiniere di 33 anni, di stanza a Formia. Era sposato con Genoveffa Salemme detta "Genny", di 32 anni, ma da tempo litigavano e non riuscivano a stare insieme, così lei decise di tornare a casa dei suoi genitori, nella contrada Visciglioso. Qualche settimana dopo, il 19 Novembre 1996, la Salemme decide di invitare i suoi familiari a una cena a casa dei suoi. Sono presenti oltre ai suoi genitori (Raffaele Salemme, 75 anni, e Marianna Amoroso, 72 anni) anche sua figlia Alessandra di 4 anni, sua sorella Francesca, il cognato Luigi e i loro figli, Fabiana e Marco Benvenuto. Tre giorni dopo, la Salemme avrebbe dovuto firmare le carte del divorzio. Quel giorno Valente parte da Formia nel pomeriggio per giungere di sera a Buonvicino. Poco dopo o durante la cena, verso le 20:00, lui si introduce nella casa dove si trovavano loro e comincia subito a sparare 23 colpi di pistola con la sua pistola d'ordinanza: prima uccide la moglie, poi gli altri suoi parenti, sotto lo sguardo dei tre bambini atterriti. Una volta finita la strage dei parenti adulti, lui avverte i bambini che devono partire per un viaggio con lui, ma Fabiana si getta sul corpo esanime della madre Francesca, venendo a sua volta uccisa.
 
🎥 Presentazione della testimonial della serata a cura di @emiliano_elvis_chillico .
 
🏅 Premio ad Anna Safroncik da parte del maestro Domenico Tordo.
 
🎤Conduce Piero Cirino. 
 
#EVENTOGRATUITO
 
Cosa vorresti arrivasse al pubblico che parteciperà?
 
Innanzitutto che il nostro messaggio arrivi alla gente, al cuore della gente, e che realtà festivaliere come la mia, che non hanno un euro pubblico, vengano sostenute dai comuni e dalle regioni, facendoli diventare dei tesori nascosti del cine turismo regionale. Perché è facile fare grandi kermesse con milioni di euro, invece i Festival Indipendenti, a mio avviso, fanno la differenza, e questo anche la gente deve saperlo.
 
 
Progetti futuri?
 
Ho finito da poco uno spot televisivo girato tra la Calabria e il Lazio, e spero, come già fatto nel 2023, che Cineincontriamoci possa tornare a promuovere master class con i grandi del cinema in Calabria.
Inoltre spero di poter produrre un corto proprio sul tema del femminicidio, ne parlerò con la Safroncik appena arriverà ad Acri.
 
 
Concludendo?
 
Sono fiero di questo lavoro fatto in oltre 10 anni, e spero di fare sempre meglio, sbagliando pure, ma solo chi non fa non sbaglia. Auspico soprattutto che la Calabria cambi su tanti aspetti, soprattutto diventi molto più coalizzata e meno disfattista.
 
 

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