Lidia Tre Re una mente e un progetto innovativo e incredibile.

Lidia Tre Re una mente e un progetto innovativo e incredibile.

Possiamo decidere solo in parte della nostra vita ma il resto è tutto un colpo di scena.

 

Una cantante e una ballerina eccellente che domina la scena e il palcoscenico. Lei è Lidia Tre Re. Nella sua vita da artista non si è fatta mancare proprio nulla, tra cui una partecipazione ad una passata stagione di Tali E Quali, alla corte di Carlo Conti e, ad oggi, si può dire che lei, insieme ad altri grandi artisti musicali e danzanti abbia dato vita ad un progetto incredibile, ovvero i Darsena Party. Sentiamo che cosa ci ha raccontato nel corso di questa strabiliante intervista.

 

Lidia, quando e com'è nato il progetto Darsena Party?

Il progetto Darsena Party è nato dalla voglia di creare un progetto originale che mettesse al centro tutto il nostro potenziale, e questo racchiudeva appunto l’arte del canto, della danza e della coreutica in generale. È un’idea che ho partorito tempo fa, nel lontano 2019, insieme a Gabri (il mio compagno, nonché chitarrista della band). Infatti, dopo aver lavorato tanti anni per altri gruppi musicali con altri generi di repertorio, avevamo il desiderio di realizzare qualcosa di nuovo che mettesse più in luce le mie capacità.

 

E il nome soprattutto da dove trae la sua origine?

Il nome è forse l’unica cosa che non ho deciso io, ma bensì Gabri, e in questo è stato categorico. Voleva assolutamente che il nome del progetto racchiudesse in sé il ricordo del nostro primo appuntamento da cui nacque appunto la nostra storia, che avvenne difatti sulla “Darsena” di Milano, mia città natale. Poi aggiunse la parola “party”, che, diceva, sarebbe servita ad identificare la band come gruppo musicale che facesse divertire e far ballare la gente, come succede in una festa.

 

In una direzione più individuale invece, la passione di Lidia Tre Re quando è esplosa con tutta la tua irruenza, facendoti capire che questa sarebbe stata la tua strada lavorativa?

Penso che la mia passione sia esplosa con il mio arrivo sulla terra, (ride n.d.r.). Da quando ho memoria ho sempre ballato e cantato, sin da piccolissima. Ho ricordi che mi ritraggono, a soli tre anni, a girare come una trottola per il salone di casa e a cantare (intonatissima) canzoni difficilissime per una bambina di quell’età. Quando sono diventata abbastanza grande per capire cosa mi piaceva davvero fare, ho anche capito quale era la mia strada, ed è stato molto presto.

 

Abbiamo potuto constatare che si tratta di qualcosa di molto innovativo, perché unisce, sotto certi aspetti, musica dal vivo e spettacolo. Come mai questa particolare e più che mai vincente scelta?

Io ho studiato tutte le arti dello spettacolo in un’accademia professionale di musical e mi sarebbe piaciuto tantissimo poter realizzare questo sogno del teatro musicale, ma purtroppo non è successo e mi sono dovuta adattare. Ho proseguito col fare solo la cantante. Questo mi ha portata a lavorare in molteplici cover band, facendomi fare un sacco di gavetta e quando finalmente ho avuto la possibilità di costruire una situazione tutta mia ho preso l’occasione al volo: avrei portato il teatro nel giro delle cover band e sapendo che sarei stata l’unica a farlo, presto o tardi, avrei vinto. Questi tipi di show, fatti in questo modo, dal format semplice ma dal duro allestimento e dalla complessa riuscita, non sono cose che si vedono tutti i giorni e la gente lo capisce. È per questo che se ne innamora; perché gli diamo tutto quello che non si aspetta, viene sorpreso in modo del tutto positivo.

 

Credete che sia importante vedere il pubblico in pista invogliato a ballare e a scatenarsi a ritmo della musica, praticamente insieme a voi?

Il coinvolgimento del pubblico è fondamentale. Infatti, mentre stai lì a preoccuparti di fare una bella performance, devi anche occuparti di chi ti sta guardando. Devi essere empatico, entrare in sintonia con le persone, coinvolgerle, renderle partecipi, trasmettergli entusiasmo, gioia, luce. Se lo fai, si genererà automaticamente uno scambio costante di energia che alimenterà entrambi fino alla fine della serata senza neanche farti sentire la stanchezza (o quasi, ride, n.d.r.). N.B. Quando fai stare bene il pubblico, ti viene perdonato tutto, anche gli errori più grossi.

 

Oltre ai musicisti è possibile vedere che in ogni spettacolo due bravissime ballerine sono sempre presenti e accompagnano in modo impeccabile svariati brani. Parliamo di Lorena e Gaia (correggimi se sbaglio), anche in questo caso, da cosa è dipesa quest'ottima scelta?

Questa scelta è dipesa sempre dalla mia passione per il musical. Nei musical, i numeri più spettacolari sono quelli di ensemble, dove il corpo di ballo domina la scena. Quindi, nel mio piccolo, non ho fatto altro che ridurre il tutto a un minimo di due danzatrici belle e brave che eseguissero delle coreografie ben studiate ed effettuassero anche cambi d’abito, portando lo spettacolo su un livello diverso, trasformandolo in un vero e proprio show.

 

Stando ai contenuti Web del gruppo pare di capire che siete molto unite, come una grande famiglia. È così?

È sicuramente un bello staff con cui lavorare, perché tutti possono contare l’uno sull’altro e tutti svolgono il loro lavoro con passione e dedizione. Questo porta a stare bene e a creare un bell’ambiente lavorativo. Siamo molto soddisfatti di ognuno di loro.

 

Ah, soprattutto, cara Lidia, sappiamo che, nell'ormai lontano 2022, hai preso parte a "Tali E Quali" dove hai interpretato Shakira. Non facile impresa. Cosa ci racconti di questa particolare esperienza?

È stata un’esperienza bellissima che ricordo ancora con tanto orgoglio e affetto. Sono rimasta colpita nel vedere tanta gentilezza da parte di professionisti e artisti di quel calibro, in particolar modo da Carlo Conti, che si è dimostrato una persona alla mano e simpaticissima. Vedere e godere di tutta quella professionalità e quell’organizzazione dietro le quinte è qualcosa che fa bene al cuore. Mi son sentita un’artista vera, seguita, valorizzata sotto tutti gli aspetti (performance, costumi e training). Non che non mi ci senta, ma spesso in questa tipologia di programmi, spesso vieni trattato con sufficienza. A Tali E Quali, invece, tutti hanno sempre avuto il massimo rispetto per noi, ci siamo sentiti costantemente coccolati e supportati in ogni passo e questo ha reso l’esperienza ancora più bella. Il momento della preparazione e dell’esibizione poi... è stato qualcosa di indimenticabile. Ballare e cantare circondata da così tanti ballerini è sempre stato il mio sogno e vederlo realizzarsi proprio in un’occasione del genere, è stato magico a tal punto da farmi commuovere.

 

Adesso arriva la domanda da un milione... Se dovessi ripetere l'esperienza, ma stavolta portando con te anche Lorena e Gaia, su quale canzone e quale gruppo da reinterpretare, con trucco e costumi, ricadrebbe la scelta? Lancio tre possibilità, le prime a cui ho pensato, Bananarama, All Saints, Madasun, tre gruppi poco conosciuti ma non per questo non degni di nota. Quale sarebbe il più azzeccato secondo te?

Ci dovrei pensare bene... è molto difficile, anche perché dovrei scegliere un artista che sappia imitare bene e non ce ne sono tanti!!

 

Parlando del presente e del futuro, quali sono i progetti a breve termine dei Darsena Party?

I nostri progetti a breve termine sono sempre quelli di fare più concerti possibili in posti sempre più prestigiosi. Ci teniamo che il nostro show faccia un bel giro e sia conosciuto da tanta gente.

 

E, prima di salutarci, la Lida di ieri, di oggi e di domani, cosa ricordi con particolare soddisfazione del tuo passato, che cosa ti rende felice oggi e soprattutto dove ti vedi nel futuro più imminente?

Artisticamente non amo ricordare niente in particolare del mio passato, piuttosto mi piace ricordarmi di chi ero, di com’ero e sorrido quando mi rendo conto di non essere mai cambiata ma di essere sempre rimasta fedele a me stessa. Oggi le poche cose che mi rendono felice sono il mio lavoro (cantare), da cui traggo forza e voglia di fare e il passare tutto il mio tempo libero con le persone che amo. Nel futuro mi sono sempre vista in un certo modo e sempre fatto progetti per realizzare la mia visione, ma non sempre le cose vanno come credi. Quindi diciamo che continuo ad andare per la mia strada dando il meglio che posso e cercando di fare le scelte più giuste per me, poi la vita farà il suo corso. Sarà lei a mettermi dove devo stare. Ormai, sono sempre più convinta che sia così: possiamo decidere solo in parte della nostra vita ma il resto è tutto un colpo di scena.

 


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