L'attore e regista Toscano inizia il nuovo anno con ben due piece in scena: "Senza respiro" che sarà al Teatro Marconi di Roma dal 10 al 12 Gennaio, che vedrà in scena Pamela Prati, e "Il visitatore", già in tournèe dallo scorso Ottobre con protagonista Lorenzo Flaherty.
Il regista ed attore Francesco Branchetti, che LF ha incontrato per voi, non conosce soste... del resto l'essere Artista significa anche questo: lavorare incessantemente... mettere in scena il proprio talento al servizio del pubblico! E lui lo fa egregiamente... considerata la pausa forzata negli anni oscuri del Covid, Branchetti ha saputo rimettersi in gioco, divenendo tra i registi più prolifici di questi ultimi quattro anni.
E lo fa con ben due spettacoli (...quasi 3) che debutteranno in questi giorni. Senza respiro, in Prima Nazionale al Teatro Marconi di Roma dal 10 al 12 Gennaio 2025, in cui dirige la splendida Pamela Prati accanto a Simone Lambertini, e Il visitatore in scena a Villa Lazzaroni il 10 e l' 11 Gennaio, che vede protagonista l'attore Lorenzo Flaherty. E per non farsi mancare nulla, anche un terzo a Febbraio...
Ma preferisco sia lo stesso Francesco Branchetti a raccontarci tutto...
Buon Anno Francesco, anno che per te sta iniziando alla grande con ben due spettacoli che andranno in scena a brevissimo....
Buon anno a te e a voi innanzitutto, e devo dire che sì, ne sono particolarmente felice, ed aggiungo pure che abbiamo appena iniziato le prove di un terzo spettacolo che debutterà l'8 Febbraio al Teatro Delfino di Milano che sarà in tournée fino alla fine di Maggio “L'onorevole, il poeta, la signora” di Aldo De Benedetti, con Lorenzo Flaherty e Isabella Giannone accanto a me sul palco.
"Senza respiro" debutta in Prima Nazionale al Teatro Marconi di Roma dal 10 al 12 Gennaio 2025, una divertentissima commedia gialla ricca di colpi di scena con l’affascinante Pamela Prati nel ruolo di una dark lady misteriosa e pericolosa ...
È uno spettacolo molto speciale, perché unisce il giallo e il noir alla commedia, il tutto in un’ atmosfera estremamente fascinosa in cui hanno una grande importanza luci, musiche e scene che assieme al terzetto dei personaggi estremamente originali, costruiscono davvero uno spettacolo esplosivo e, a mio avviso, di grande originalità.
E' la prima volta che ti cimenti in un giallo?
No, mi è già capitato in passato quando mi è capitato di portare in scena gialli scritti da autori contemporanei come “Una stanza al buio” di Giuseppe Manfridi che ho portato in scena più volte.
Giallo che però vede anche una buona dose di ironia, se non sbaglio?
Assolutamente sì, e questa è la nota di grande originalità dello spettacolo e cioè fondere comicità, ironia e noir a tinte forti, dando origine a personaggi particolarissimi e ad un intreccio pieno di colpi di scena e ad uno spettacolo sicuramente speciale.
Viene messo l'accento anche sull'egoismo che poi è predominante in tutta la nostra società.
Sì e lo si fa con estremo cinismo, un cinismo stracolmo di ironia, soprattutto nella capacità di analizzare personaggi della nostra contemporaneità nei loro lati più curiosi e nei loro difetti caratteriali più clamorosi.
"Il Visitatore" è il secondo spettacolo che metterai in scena, con protagonista il grande Lorenzo Flaherty... questa piece, già in tournèe da Ottobre.
Sì, questo spettacolo è in tournée già da Ottobre e sta riscuotendo molto successo nelle piazze dove lo stiamo portando; è un testo importante che è giusto a mio avviso valorizzare in un periodo storico come il nostro in cui purtroppo le guerre e le tragedie che ci circondano, spesso ci conducono a riflessioni strazianti. Questo è uno spettacolo in cui l'uomo, in quanto essere umano, è centrale, e la figura di Sigmund Freud ci racconta come il bisogno di spiritualità e di un rapporto profondo con se stessi, siano essenziali negli anni in cui si svolge lo spettacolo cosi come ai giorni nostri.
Uno spettacolo che affronta le gravi questioni che riguardano il ruolo dell’uomo in questa società piena di conflitti e guerre, un testo di una sconcertante attualità. Argomenti che attanagliano e sgomentano la nostra contemporaneità.
Assolutamente sì... è uno spettacolo in cui si mostra come l'uomo può essere talvolta completamente solo e straziato da temi e fatti più grandi di lui. E' importante parlarne oggi in anni in cui l'uomo è messo a dura prova dai cambiamenti e dalle terribili questioni che ci circondano e che ci conducono a riflessioni strazianti su noi stessi e sul rapporto che abbiamo con gli altri e con il mondo stesso e ci mostra, inoltre, come talvolta la necessità e la ricerca di una spiritualità sia vitale, necessaria ed essenziale.
Auspici per questi spettacoli?
Beh mi auguro che siano apprezzati nella loro clamorosa diversità ed abbiano il successo che meritano sia adesso che in futuro.
Cosa ti aspetti da questo nuovo anno?
Mi aspetto, innanzitutto e come sempre, di vedere premiati sforzi e sacrifici e parlo dei due spettacoli che stanno per andare in scena a Roma, ma anche del terzo che stiamo provando “L'onorevole il poeta e la signora” in cui sono in scena con Lorenzo Flaherty che debutterà a Milano l'8 Febbraio al teatro Delfino ... devo dire che posso ritenermi fortunato ad avere più spettacoli in scena in contemporanea per tutta la stagione! Davvero non posso chiedere di più.
Concludendo?
Voglio fare un augurio profondo a tutti i teatranti, di vedere ricompensati i propri sacrifici, talvolta molto grossi, soprattutto dopo i terribili anni della pandemia e mi auguro di vedere sempre di più tornare i giovani a teatro a vedere testi importanti di autori contemporanei viventi che con penne diverse, ma di grandissima qualità, parlano del nostro presente.


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