Davide Cortesi, vero talento al servizio del Giallo.

Davide Cortesi, vero talento al servizio del Giallo.

Favola Macabra è un testo che mi è scorso tra le dita.


Ama definirsi un uomo curioso, sempre in movimento, nonché aperto alle novità, soprattutto in campo artistico, l'autore, sceneggiatore e regista Davide Cortesi. Il suo rapporto con la Letteratura lo vive con estrema curiosità e grande attenzione. Sostiene
inoltre che, man mano che si cresce, aumentino le aree di interesse, dunque che si ampliano le prospettive. Inoltre le stesse forme di arte evolvono verso orizzonti molto spesso affascinanti e colmi di significati interessanti. Ed è proprio su queste basi che ci presenta Favola Macabra (Aletti Editore), la sua nuova elegante opera.
Lui stesso l'ha descritta, durante il nostro incontro, come un testo coinvolgente, sottilmente crudele, con qualche sfumatura horror.

Davide, qual è stata la genesi di Favola Macabra?

Favola Macabra è un testo che mi è scorso tra le dita. Avevo voglia di scrivere una storia ambientata in un piccolo castello solitario, circondato da pini nel fitto bosco della Baviera, nonché una storia gialla con uno spietato assassino da smascherare e dei sospettati sui quali formulare ipotesi di colpevolezza. L’ho scritta in breve tempo, una pagina dopo l’altra, senza interruzioni.

 

In questa nuova storia grande importanza ha anche una mente femminile particolarmente brillante che però viene spesso beffeggiata dal proprietario del castello che la ospita... Ce la vuoi presentare?

Si tratta del personaggio di Aloisa Winkler, tra l'altro uno dei miei preferiti. Aloisa è una donna sminuita e sottovalutata fin dalla sua entrata in scena, soprattutto dal protagonista assoluto del testo, ovvero il conte Maier, ma che prima del finale si rivelerà la persona più arguta e spiritosa di tutti i protagonisti della pièce.

 

Tra l'altro, la trama ci permette anche di riaffrontare la tematica, che non sempre fa parte della storia antica, la sofferenza che provano sulla propria pelle moltissime donne che vengono trattate con durezza e mancanza di totale rispetto dagli uomini. Credi che l'arte e la Letteratura in particolare possano fare molto per sensibilizzare l'Opinione Pubblica su questo aspetto?


Tutte le forme d’arte possono veicolare messaggi importanti come questo. Credo che la cosa importante sia trasmetterli nel modo più coerente al contesto e ai personaggi dell’opera.

 

Tuttavia ci sono anche personaggi maschili, dalle idee moderne, che fanno il tifo per le donne e che sono favorevoli alla loro emancipazione e istruzione, anche se ci troviamo a fine Ottocento. Ho la sensazione che hai voluto fortemente inserire
anche dei contrasti tra vari voci su questo argomento per rendere la storia ancora più coinvolgente...

Effettivamente sì. Credo che quando si legge una storia ambientata in un’epoca storica o in un contesto diversi dai propri non si debba considerare la cultura delperiodo in senso totalitario. Seppur in netta minoranza e senza sottovalutare la grande influenza del contesto ambientale e ideologico, credo ci siano stati anche nell’Ottocento uomini con una visione più ampia e più aperta nei confronti dei loro rapporti con le donne. Favola Macabra vuole essere anche un omaggio a questa parte di uomini minoritaria ma illuminata.

 

Siamo innanzi, indubbiamente, a una piece teatrale, dunque al centro c'è il dialogo. Da regista teatrale, quali consigli ti sentiresti di dare a chi sta scrivendo ora la sua prima opera in tale direzione?

Di non sottovalutare il contesto in cui è ambientata la storia: il periodo storico, l’ambiente, l’ideologia, la religione, i personaggi, visti nella loro quotidianità e nelle loro relazioni con gli altri. A prima vista può non sembrare, ma è necessario analizzare tutto ciò che circonda e può condizionare i nostri personaggi, in ogni epoca storica, dal modo di parlare, ai pregiudizi del tempo, al loro ruolo nella società.

 

A proposito di opere, che cosa sta bollendo ora in pentola nella fervida mente creativa di Davide Cortesi?

Di recente ho scritto alcune sceneggiature per lungometraggi, in particolare due commedie ambientate in Italia ai giorni nostri che proporrò a breve ad alcuni produttori.

 


1000 Caratteri rimanenti