Vincenzo Bocciarelli e Marina Suma
Antonello Altamura esordisce da regista con il film "The Big Mother".

Antonello Altamura esordisce da regista con il film "The Big Mother".

Nella prestigiosa sede dell'Anica di Roma, è stata presentata l'opera prima - in veste di regista - di Antonello Altamura "The Big Mother". Tra mistero ed esoterismo la pellicola vede protagonisti Marina Suma e Vincenzo Bocciarelli e l'apparizione speciale di Sidney Rome.

In una gremita sala dell'Anica di Roma, è stato presentato, in anteprima, il film The Big Mother, opera prima del regista Antonello Altamura. Mistero, esoterismo ed una sorta di alchemiche combinazioni si dipanano tra Torino e Roma con qualche flash fino a Il Cairo.

Torino, da sempre considerata la città più esoterica e misteriosa d'Italia, con la sua eleganza atavica, ben si presta all'ambientazione necessaria al tipo di narrazione.

La storia si apre a Roma, con un regista, il Maestro Mandelli (che tanto mi ha ricordato Federico Fellini) che cerca una musa per il suo imminente film. Alle pareti, mostrate sapientemente, quelle che sono state icone del cinema, Laura Antonelli, Maria Schneider, Claudia Cardinale... 

Improvvisamente lo spettatore viene catapultato a Torino dove un Cardinale, Reneè, interpretato da Vincenzo Bocciarelli, disquisisce sulle antiche gesta di Cleopatra e dell'antico Egitto assieme all'amica Cristina Blanchard, impersonata da Marina Suma.

Argomentazioni tra i due che giungono fino alla Grande Madre, appunto The Big Mother, che sin dai primordi dell'umanità è stata invocata, venerata e adorata come Dea, attraverso innumerevoli forme, nomi, simboli e manifestazioni.
La storia dell’evoluzione della coscienza umana è caratterizzata da un lungo processo in cui, per molto tempo, la coscienza matriarcale ha dominato la cultura, la religione, gli usi e i costumi di molte civiltà, tramite il dispiegarsi dell’Archetipo Femminile della Grande Madre. Per Archetipo della Grande Madre s’intende un’immagine interiore che agisce sulla psiche umana, la cui espressione simbolica è costituita dalle raffigurazioni e dalle forme della Grande Dea che l’umanità, soprattutto primitiva, ha rappresentato nelle creazioni artistiche e nei miti

E così scopriamo che il prete non naviga esattamente in buone acque e quindi si consulta spesso con l'ingombrante madre, interpretata da Sidney Rome, che dall'Egitto, dove vive, è dispensatrice generosa di consigli, incarnando quasi quella Grande Madre di cui così spesso si sottende nel film. Sidney Rome incarna alla perfezione quell' archetipo che fonde in sé attributi positivi e negativi di cui si accennava sopra; assistiamo così al suo carattere ambivalente, che si esprime in termini negativi come la terribile Madre, che distrugge e divora, e in termini positivi come principio trasformatore, che spinge il figlio a muoversi e a cambiare, incoraggiandolo ad agire nel mondo esterno e interno. Mentre il carattere negativo tende a dissolvere l’Io e la coscienza, quello trasformatore esercita una fascinazione conducendo la personalità al movimento, alla trasformazione.

Senza rivelare molto altro della trama, il film è ben strutturato, con sapienti balzi da una città all'altra, enigmi, punti interrogativi sempre avvolti nel mistero... Un film che ne contiene un altro... ed è solo all’ultimo verso del poema che echeggia il grande mistero che avvolge la pellicola, nel gemente silenzio che pervade qualcosa che viene nascosto. L’alone di mistero che circonda la trama funziona benissimo, lasciando gli spettatori con il fiato sospeso a chiedersi cosa si nasconda sotto la nebbia che caratterizza il racconto.

Antonello Altamura, scrittore, sceneggiatore ed ora sopraffino regista, del resto, si addentra in campi che conosce molto bene, penetrandovi con maestria, sapienza ed originalità, quasi fluttuando delicatamente attraverso la storia.

Vincenzo Bocciarelli, passa agevolmente da ruoli brillanti a quelli impegnati, quì incarna perfettamente il prete e l'uomo con tutti i suoi limiti, gli errori, i dubbi, e questa dipendenza dalla madre che, a tratti, lo rendono quasi un bambino indifeso. Bocciarelli emerge alla grande da questa prova attoriale.

Marina Suma, bellissima, con un tipo di volto che rende ottimamente l'idea di questa donna che ha vissuto qualcosa che l'ha segnata profondamente e cerca un riscatto dalla vita, convince in pieno.

Sidney Rome, che ho sempre amato molto, sorprende in questa parte di madre che incombe, da un lato, e alleggerisce dall'altro...

Tutti bravi, anche gli attori nei ruoli minori come il tesista Matteo e la spiritista.

Grande consenso in sala con la presenza di tanti attori ed amici che hanno contribuito a rendere speciale questa anteprima cinematografica. 

 

 

 


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