L’ironia è un’arma molto potente che va dosata e usata con cura.
Non passa di certo inosservata Francesca di Giuseppe. Simpatica e generosa, quando parla ti contagia con il suo grande entusiasmo. Vera appassionata di Sport, calcio in primis, e di Comunicazione, è diventata una brillante giornalista sportiva, una simpatica speaker radiofonica e una strepitosa autrice. La sua ultima opera, Ragione vs Sentimento, ne è un esempio più che lampante in tale direzione.
Hai intitolato il tuo nuovo romanzo Ragione vs Sentimento, un voluto omaggio a Jane Austen?
In realtà no. Ma è un onore per me un simile accostamento anche esclusivamente per il titolo. Il titolo nasce dal primo racconto, in quanto il mio romanzo sportivo nasce da due racconti che ho scritto in tempi diversi ma che, il caso (che non esiste), ha voluto fossero connessi tra loro. L’unico modo per dare anima a questa connessione, era quella di ‘scendere in campo’ con una vera e propria partita fatta di un pre gara, il primo tempo, l’intervallo, il secondo tempo e un terzo tempo che nel calcio non è propriamente usuale ma che in molti altri sport ha un valore molto forte.
La Austen è stata una scrittrice, ma ancor prima, una donna coraggiosa nelle sue scelte e che ha saputo sfruttare in maniera brillante e intelligente l'ironia. Credi che sia ancora oggi, questa, la chiave per aver successo nel mondo dell'editoria femminile se si scrivono romance?
L’ironia, dal mio punto di vista, è un’arma molto potente che va dosata e usata con cura. Credo comunque che il successo di un libro, è legata, in primis, al pubblico che sceglie e poi alla capacità dell’autrice di saper comunicare nelle opere emozioni e un po’ di se stesse.
Tu in quale genere definiresti le tue opere ad oggi pubblicate?
Diciamo che finora ho spaziato molto, passando dal saggio (la tesi di laurea) alla narrativa con questo romanzo sportivo che, credo, sia la strada che seguirò in futuro. Poi chissà, vedremo l’ispirazione dove mi porta.
Credi tuttavia che oggi abbia ancora senso fare questa sorta di categorizzazione?
Secondo me sì. Ritengo giusto dare una classificazione anche per i lettori, ritengo che i generi letterari siano una specie di bussola per consentire al pubblico di scegliere.
La musica quanto ha influenzato in questo? Credi che esista un reale legame fra di essa e la letteratura?
Assolutamente sì, l’interconnessione tra le arti è fondamentale per accrescere creatività e ispirazione.
Tu sei solita ascoltarla quando scrivi?
No, personalmente quando scrivo ho bisogno dell’assoluto silenzio.
Se dovessi creare una sorta di colonna sonora utile a un lettore per gustarsi al meglio la lettura di Ragione vs Sentimento, quale sarebbe e perché?
Bella domanda… Penso che una possibile canzone adatta potrebbe essere White Flag di Dido perché Diletta non si è mai arresa.


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