Mirco Viviani, autore accorto e profondo.

Mirco Viviani, autore accorto e profondo.

La storia e l'esperienza, nostre grandi maestre di vita.

Si intitola Diversi e Speciali, il primo romanzo del giovane autore bresciano Mirco Viviani, disponibile sia in formato cartaceo che digitale su Amazon. Un testo molto intenso dove si toccano tematiche delicate e reali, che sovente si tendono a ignorare, come la difficoltà dei giovani di oggi di credere veramente in se stessi e nelle loro diverse potenzialità. Un testo dolce e amaro che emoziona e fa riflettere nel profondo e che ci fa tornare, anche se solo per pochi momenti, ragazzi e adolescenti.

 

Mirco, che effetto ti ha fatto parlare di ragazzi speciali nel tuo primo romanzo?

Non è stato tanto parlare dei ragazzi che mi ha tanto appassionato scriverlo, ma più che altro le tematiche legate a loro e al romanzo stesso.

Nella quarta di copertina, si sostiene che è possibile trovare in alcuni di loro, una parte di noi, ragazzi in primis. A te è successo?

Sicuramente mi sono ritrovato un po' in Yuri, per le difficoltà a scuola e con i coetanei. Ma anche in altri personaggi, ad esempio negli adulti, Giosuè e Andrea, un po' mi ritrovo.

Che bambino adolescente sei stato?

L'adolescenza è stata un punto fondamentale per me. È stato il momento in cui ho iniziato a diventare più socievole ed a relazionarmi maggiormente con i coetanei.

 

I sogni, che ruolo hanno avuto in quei periodi nella tua vita e quale hanno oggi?

Da giovane sognavo molto di più, poi ho imparato che la realtà è ben diversa.

 

Roberto Vecchioni, in un suo celebre brano, invita i giovani a non smettere mai di sognare eppure sovente sono proprio gli adulti a mettere loro i bastoni tra le ruote, tra genitori e insegnanti, c'entra qualcosa la gelosia e la frustrazione?

Non credo che genitori o insegnanti vogliano mettere i bastoni tra le ruote ai giovani, o che siano gelosi o invidiosi. Semplicemente come affermavo nella risposta di prima, la realtà purtroppo è ben diversa dai sogni. Penso che invece sia una forma di protezione che gli adulti hanno nei confronti dei giovani, quantomeno se parliamo dei genitori nei confronti dei propri figli.

 

Esiste una vera cooperazione tra la scuola e la famiglia secondo te?

Non essendo un genitore e nemmeno un insegnante, purtroppo non so quanta cooperazione ci sia tra scuola e la famiglia.

 

Tu che ricordi hai di te studente?

Ricordi di uno che aveva più difficoltà della media, un po' come i personaggi del mio romanzo.

 

C'è qualcuno che ritieni sia stato in qualche maniera un buon maestro per te, per la tua vita?

Non ho ricordi di un maestro che sia stato un esempio, ma ho ricordi di un professore altezzoso e pieno di se, che poi è quello a cui mi sono ispirato per il personaggio del professor Marchese.

 

Gli antichi sostenevano che la storia sia maestra di vita, credi che sia ancora così?

Si! Penso che la storia sia maestra di vita, così come l'esperienza.

 


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