La dott.ssa Martina Bruno, editrice di Edizioni Il Papavero ha partecipato il 1 Marzo alle ore 15:00 a un importante evento letterario in Svizzera presso la scuola di lingua e cultura italiana INCONTRO ITALIA, con sede a Lucerna. Il convegno, dal titolo “Italofonia: lingua oltre i confini”, che ha visto tra gli organizzatori anche l’irpina Antonia Cianciulli, ha rappresentato un momento di alto valore culturale e simbolico, non solo per la casa editrice e i suoi autori, ma anche per il territorio irpino in cui la casa editrice nasce e ha sede.
La partecipazione a questo appuntamento internazionale ha segnato un traguardo collettivo. Le lingue non sono semplici strumenti di comunicazione: ogni comunità linguistica interpreta e nomina il mondo in cui vive, offrendo attraverso la propria lingua uno sguardo unico e irripetibile sulla realtà. Difendere la diversità linguistica significa custodire la pluralità dei pensieri, delle visioni e delle identità.
Lo studio della lingua consente di entrare in quello sguardo, di farlo proprio. E i libri rappresentano il luogo privilegiato in cui la lingua si manifesta pienamente: essi diventano specchio di una comunità, della sua cultura, dei suoi valori, delle sue credenze e dei suoi desideri. Attraverso le opere del proprio catalogo, Edizioni Il Papavero ha portato in Svizzera non soltanto storie, ma un patrimonio culturale che affonda le radici nell’Irpinia e in altri luoghi italiani, aprendo un dialogo a livello internazionale.
L’italofonia, in questa prospettiva, non è soltanto l’italiano parlato fuori dall’Italia, ma è la possibilità che la lingua italiana diventi esperienza viva oltre confine: immaginario condiviso, identità in movimento, viaggio culturale. È la dimostrazione che la lingua italiana continua a generare senso, appartenenza e confronto anche lontano dai suoi luoghi d’origine.
Durante l’incontro la dott.ssa Martina Bruno ha mostrato, attraverso alcuni libri della casa editrice, come la lettura permetta non solo di approfondire la conoscenza della lingua, ma anche di scoprire un territorio fatto di tradizioni, memoria e visioni contemporanee. Un territorio che attraverso la parola scritta trova nuove vie di diffusione e riconoscimento.
Particolare attenzione è stata dedicata agli “intraducibili”: quelle parole prive di un corrispettivo diretto in altre lingue, perché profondamente radicate nello spazio, nel tempo e nel contesto culturale di una comunità. Termini nati dall’esigenza di nominare esperienze, sentimenti e gesti sociali specifici, autentiche finestre culturali capaci di offrire sguardi molteplici sul mondo.
Per Edizioni Il Papavero questo appuntamento ha rappresentato molto più di una partecipazione a un convegno internazionale: è il segno concreto di una crescita che coinvolge autori, lettori e territorio. È la prova che dall’Irpinia si può dialogare con l’Europa attraverso la forza della lingua e della cultura, trasformando la parola scritta in ponte tra comunità.
Un evento che ha celebrato la lingua italiana come spazio di incontro e di futuro.
Di seguito i libri selezionati per l’evento:
- Avrò cura di quei giorni, Max Della Porta
- D'Annunzio contro Scarpetta, AA.VV.
- Dante+Leopardi, Donatella Donatelli
- E volevo andare in Brasile, Michele e Stefano Carluccio
- Fondi di caffè, Alessandro Izzi
- Il morso del ratto, Francesco Maria Olivo
- L’audacia della bouganville, Marianna Morante
- L’estetica del decanter, Luca Cantore D’Amore
- Lo spigolatore di Sapri, Massimiliano Trematerra
- Nubìvago, Rocco Melchiorre
- Oltre la passione, Claudio Sara
- Piccolo diario napoletano, Paola Tesei
- Secondo classificato, Alberico Parente


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