Ogni esperienza è stata formativa.
Ha appena debuttato nella stesura di un docu film, quale L'abito e l'Anima, la produttrice cinematografica Monica Bartolucci. In questo progetto ha visto il sodalizio, da tempo assodato, con il regista Walter Garibaldi.
Monica, qual è stato il percorso che ti ha portato a diventare produttrice cinematografica?
Il mio percorso è stato graduale. Sono partita dalla Moda ma ho sempre avuto una grande passione per il Cinema, nonché una innata forza imprenditoriale. Successivamente ho approfondito gli studi e iniziato a lavorare su diversi progetti, anche in ruoli diversi. Ogni esperienza è stata formativa. Con il tempo ho capito che la produzione era il mio spazio naturale, quello in cui potevo unire visione creativa e capacità organizzativa.
La mia più grande forza è mio figlio Reyson che stimo molto per il percorso che si sta costruendo da attore e cantante. Insomma, buon sangue non mente !
Quali sono, a tuo avviso, le caratteristiche che bisogna assolutamente possedere per fare il tuo lavoro?
Servono determinazione, capacità di problem solving e una grande resistenza allo stress, ma anche sensibilità artistica, perché bisogna saper riconoscere il valore di una storia. E poi empatia: lavorare con tante persone diverse richiede ascolto e capacità di mediazione.
Collabori da tempo con il regista Walter Garibaldi, come è nato il vostro sodalizio artistico?
È nato in modo molto naturale, da un incontro professionale che si è trasformato in una collaborazione solida. Ci siamo trovati subito in sintonia, sia dal punto di vista umano che artistico. Condividiamo un certo modo di raccontare le storie e questo rende il lavoro insieme molto fluido.
Dunque esistono rapporti di vera amicizia anche nel mondo dello Spettacolo?
Assolutamente sì. È un ambiente competitivo, ma anche fatto di incontri autentici. Quando si creano rapporti basati sulla stima e sul rispetto reciproco, possono nascere vere amicizie, che spesso rendono il lavoro ancora più bello.
A proposito di amicizia, sei molto amica della manager, in passato legata alla Moda ma ora al Cinema, Emanuela Corsello. Come è nata la vostra amicizia? Che cosa apprezzi soprattutto di lei come persona e come professionista?
La nostra amicizia è nata in modo spontaneo, attraverso il lavoro e interessi comuni. Con il tempo si è trasformata in un rapporto profondo. Di Emanuela apprezzo la determinazione, la visione e la capacità di lottare. È una professionista seria e una persona autentica, qualità non così scontate. Una donna da prendere come esempio e sono onorata di far parte della sua vita.


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