Al Teatro Petrolini di Roma è andato in scena "Quella sera al varietà..." pezzo leggero, esilarante e scaccia pensieri, scritto a quattro mani da Raffaele de Bartolomeis e Salvatore Scirè.
Una piece per chi cerca due ore durante le quali non pensare a nulla, con risate a go go e musica napoletana con incursioni in quella romana, rimandano a tempi felici che furono... Questo, in sintesi, è quello che è andato in scena da Venerdì a Domenica scorsi al Teatro Petrolini di Roma, con un sold out senza precedenti. Del resto, Raffaele De Bartolomeis, attore comico di Salerno naturalizzato napoletano, ci ha abituati a queste serate dinamiche, godibilissime e divertenti.
Quella sera al varietà... pensato da tempo, è stato ideato e scritto in tandem da Raffaele De Bartolomeis e Salvatore Scirè, con testi presi, appunto, dal varietà.
Una serata davvero divertente che oltre ai due autori, nonchè registi, ha visto in scena vari interpreti come: Damiana Ardito, Vittoria Cipriani, Cesare Felici, Carmine Martorella, Nicola Onofrietti.
Il pezzo inizia con un simpatico intro di Scirè che, in tenuta da notte, inizia ad interloquire con il pubblico, facendo loro credere che in realtà il teatro è dismesso da tempo e che quindi non c'è spettacolo... da lì, ricordi del passato e la proposta di tradurre in scena queste rimembranze. Lo spettacolo ha così inizio!
Gags comiche aprono il sipario, alternate a canzoni della tradizione napoletana interpretate con grande pathos e cuore da Nicola Onofrietti, accompagnato musicalmente da Salvatore Scirè al pianoforte e da Carmine Martorella alla chitarra.
Si rivive l'atmosfera particolare del varietà, con drappi, lustrini e paillettes, rievocando un vecchio locale storico di Roma da dove escono personaggi particolari e divertenti.
I siparietti eseguono una vera e propria cultura dell’intrattenimento, in grado di creare momenti indimenticabili e di lasciare un’impronta duratura nella memoria dello spettatore. Grazie alla capacità degli interpreti di suscitare risate e di coinvolgere il pubblico, contribuendo a rendere le performance più vivaci e memorabili.
Così, attraverso la satira e l’ironia, i nostri protagonisti, affrontano argomenti della vita quotidiana, senza perdere di vista il divertimento. Non c’è limite alla creatività umoristica e alla capacità di sorridere, ma soprattutto, a far sorridere.
La regia degli autori ne è risultata calibrata con cura millimetrica: ritmata, precisa, costruita su un continuo gioco di entrate, fughe e riprese, ha restituito il frastuono emotivo delle scenette in un movimento perpetuo, che impedisce ai personaggi di trovare un attimo di tregua.
Raffaele De Bartolomeis ha alternato, - con la sua proverbiale naturalezza - momenti di comicità vigorosa alla sua rinomata mimica facciale, senza mai forzare il tono. La precisione del ritmo e la capacità di orchestrare un caos che sembra spontaneo ma che è in realtà il frutto di un controllo rigoroso, è la cifra distintiva del suo teatro.
Sul piano interpretativo, tutti gli attori hanno saputo calcare il palco in maniera vibrante, componendo un coro compatto e ben diretto, capace di sostenere il ritmo della serata e di dare vita ad una sorta di clima familiare che costituisce il cuore dello spettacolo. In effetti, prerogativa di questo tipo di teatro, è l'interazione con il pubblico che c'è stata piuttosto di frequente, rendendo così, tutto più convolgente.
Mi piace anche sottolineare la bravura delle due interpreti femminili: Vittoria Cipriani, dotata di una bella verve comica, e Damiana Ardito, che con la sua incursione nel Burlesque, ha affascinato ed appassionato il pubblico.
Due ore in cui non si pensa che a ridere... un toccasana per spirito e mente!
Applausi!


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