Con il varietà "Va dove ti porta il cuore ... poi chiama il cervello e fatti venire a prendere" si è conclusa una gloriosa stagione di cabaret, recital e tradizioni napoletane nell'unico, vero salotto napoletano a Roma. L'esilarante pezzo è stato messo in scena da Raffaele De Bartolomeis, Vincenzo De Vivo, Carmine Martorella ed un ospite davvero troppo divertente, Paolo Lucchetti, con una due giorni - Sabato sera e Domenica pomeriggio - di sold out.
Le tradizioni di un tempo, il clima che si respira, il calore di un posto che senti davvero casa, queste sono le sensazioni che si provano sempre, varcando la soglia del Piccolo Teatro Il Salotto di Pulcinella, situato in Via Urbana 10/11 a Roma.
Gestito egregiamente dal patron Vincenzo De Vivo che porta avanti da decenni quello che è il cuore pulsante della tradizione ed arte partenopee. Vincenzo tiene molto che l'anima del salotto arrivi al cuore di ciascun spettatore, e quindi, come da consuetudine, ama introdurre al pubblico quella che è la ragion d'essere di questa bomboniera stuata nel centro della capitale.
Il Salotto di Pulcinella, come lo apprezziamo oggi, è nato nel 2015 per volere, appunto, di Vincenzo De Vivo, cantante, amante del Teatro e della Canzone Napoletana, nei locali di un ex ristorante nato nei primi del '900. Nel 1992 fu ristrutturato dai fratelli Vincenzo e Mario De Vivo e divenne ristorante Pulcinella.
La particolarità del locale fu la gestione verace napoletana fatta dai due fratelli, la semplicità degli arredi, il bianco delle pareti e tre tele meravigliose che campeggiano nella struttura: la prima ritrae la Napoli del '600, la seconda, un Vesuvio in eruzione illuminato da una luna stupenda, che grazie ad un gioco di luci, sembrano veri, e la terza, Napoli dell'Ottocento, raffigurante il maschio Angioino dal titolo le Guarrettelle, di Filippo Falciatore, pittore della metà dell'ottocento.
Tutto ciò ha donato al locale un'anima Napoletana particolare, sia per le specialità gastronomiche che per le cene spettacolo e la musica rigorosamente napoletana.
Frequentato da una clientela nota, Napoletana e non solo. Dopo tredici anni di attività, il ristorante venne chiuso per poi rinascere come PICCOLO TEATRO IL SALOTTO di PULCINELLA. Le anime di questi artisti continuavano a frequentare il ristorante, ma nello stesso tempo entravano anche nel cuore di Enzo, stimolando la sua fantasia creativa, senza uscirne più.
Gli artisti, in coro con Totò in prima fila, sembrava gli dicessero, in un dialogo immaginario: "fallo diventare un piccolo teatro", ed alla risposta di Vincenzo: ma è piccerillo, loro: nù fà nient, non importa che è Piccerillo, Enzù è a fantasia c'adda essere grande assaie.
Sabato e Domenica scorsi, Il Salotto di Pulcinella si è congedato dal suo affezionato pubblico, prima della pausa estiva, con uno spettacolo di varietà e comicità esilarante dal titolo "Va dove ti porta il cuore ... poi chiama il cervello a fatti venire a rendere". Protagonista, l'attore e cabarettista Raffaele De Bartolomeis coadiuvato da Vincenzo De Vivo, Carmine Martorella e Paolo Lucchetti.
La verve comica di Raffaele ormai è nota a tutti, lui sa far ridere mescolando cultura, comicità napoletana e riferimenti moderni. Sketches irresistibili e parodie esilaranti che conquistano prontamente, affondando le radici in una tradizione popolare ricca e vibrante, fatta di uno spettacolo che sembra improvvisato ma che in realtà è una dinamica rappresentazione che riflette la vita quotidiana in chiave umoristica. Sin dai tempi passati, la commedia ha avuto un ruolo fondamentale nel fornire un commento sociale, spesso utilizzando la risata per sottolineare i difetti e le contraddizioni della società. Tra battute, dialetto e situazioni surreali, Raffaele porta quindi in scena un tipo di comicità molto vicina alla realtà di oggi. Un mix perfetto di teatro, cultura pop made in Napoli che sta facendo divertire da anni. Non tralasciando che al Salotto di Pulcinella, De Bartolomeis fa spettacoli caratterizzati da un’interazione diretta con il pubblico, fino a trovare la sua piena espressione come attore di varietà. Battute taglienti e uno spirito comico innato lo rendono autentico interprete dell’anima di Napoli e non solo.
Vincenzo De Vivo ha interpretato grandi classici della canzone napoletana, da Pino Daniele, a Peppino Di Capri, a Nino D'Angelo, Massimo Ranieri, Andrea Sannino, concludendo però con una canzone romana doc, Roma Capoccia di Antonello Venditti, salvo poi, con una metamorfosi pazzesca, trasformarsi in una signora di dubbia provenienza, con parrucca rossa ed abito e tacchi abbinati... troppo divertente. Considerate che la signora in questione, attende all'esterno in qualsiasi condizione atmosferica.
L'accompagnamento musicale delle scenette è stato curato da Carmine Martorella, abile chitarrista dalla simpatia travolgente.
E in ultimo ma non per questo meno importante, Paolo Lucchetti, un comico romano esageratamente divertente. Si distingue per un’ironia tagliente e schietta, affrontata con leggerezza e sarcasmo. Confesso che non lo conoscevo, quindi è stata proprio una bella scoperta! Paolo, con un abile gioco di parole, riesce a far ridere, e anche tanto! Personalmente, avevo le lacrime agli occhi dal divertimento. Bravissimo.
Una menzione a parte merita Alba Mauriello che, da quest'anno, gestisce l'ospitalità del locale. Attenta nella cura dei dettagli, si pone con gentilezza e veracità come poche. La ringrazio di cuore per come mi ha accolta.
Che sia una buona estate per tutti i protagonisti del Piccolo Teatro Il Salotto di Pulcinella... Noi li attenderemo con trepidazione per un'altra gloriosa stagione!
Ad maiora semper!


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