Tour tra Stati Uniti e Canada. Prima parte: New York.

Tour tra Stati Uniti e Canada. Prima parte: New York.

New York, Cascate del Niagara, Toronto, Philadelphia, Washington, questo il viaggio – o meglio, il sogno – che ho realizzato qualche settimana fa. Ve ne racconto in questo approfondito reportage che sarà suddiviso in due parti. Iniziamo con New York, la città che non dorme mai!

Il sogno americanothe American Dream! Un tempo si definiva così l’ideale secondo cui, ogni individuo, indipendentemente dalle proprie origini o dalla classe sociale, poteva raggiungere il successo, la prosperità economica e l’ascesa sociale attraverso il duro lavoro, la determinazione ed il talento. Questo pensiero affonda le sue radici nei valori dei primi coloni europei e nei principi di libertà e uguaglianza sanciti dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti del 1776. L’espressione è stata coniata dallo storico James Truslow Adams nel 1931, durante la Grande Depressione, per indicare la speranza in una vita migliore.

In maniera molto più semplice e senza guardare troppo alla storia, il mio personalissimo sogno americano, si è realizzato a partire dal 29 Maggio scorso, data in cui, alle 11.00 del mattino sono salita su un aereo della United Airlines alla volta di New York!!! Confesso che erano decenni che volevo imbarcarmi in questa avventura, ma, come spesso accade, imprevisti, indipendenti dalla mia volontà, me lo hanno impedito.

Ma finalmente ce l’ho fatta!!!

Nove ore e mezza di volo, trascorse a rilassarmi un pochino ed a vedere film, mi hanno portata al Newark International Airport.

Dopo i controlli di rito, e l’autista che ci avrebbe condotti in hotel, ecco stagliarsi in lontananza lo skyline della Grande Mela e la Statua della Libertà. Confesso che sono stata invasa da una forte emozione, non senza qualche lacrimuccia, per la gioia provata mista dd una sorta di incredulità… Il sogno si era realizzato!!! Ero lì...

Dopo un’oretta circa – il traffico a New York è notevole in qualsiasi ora del giorno – sono giunta al NH Collection di Manhattan, prestigioso albergo, anche molto bello, situato in una posizione strategica… Da lì si possono raggiungere le tappe fondamentali della città, a piedi, e le restanti, con qualche fermata di Metro.

Nella hall, ad attendere il gruppo la simpaticissima accompagnatrice Evelyn Diaz, che ci ha assistiti nell’intero tour. Sempre disponibile, pronta e tempestiva con tante idee e dritte per farci apprezzare più luoghi di interesse possibili.

Il mio soggiorno a New York inizia con il primo giorno a disposizione per una prima conoscenza individuale della città… Da Roma avevo acquistato alcuni biglietti per attrazioni da non perdere, in aggiunta a quelle previste dal tour.

E così, zaino in spalla, scarpe comode, inizio ad incamminarmi. Molto con il naso in su… mirare tutti quei grattacieli che si stagliano ovunque verso il cielo, ha suscitato in me, grande meraviglia ed un entusiasmo tipico dei bambini. Come un fanciullo che va la prima volta sulle giostre, così io, similmente, ero pervasa da gioia pura.

Dopo circa 20 minuti ecco la mia prima tappa: The Edge.

Sconsigliato a chi soffre di vertigini, l’Edge di New York è un osservatorio panoramico all’aperto. Non uno qualsiasi però, ma il più alto osservatorio esterno dell’emisfero occidentale. Dal design futuristico ed elegante, l’osservatorio si trova sospeso nel vuoto, a 345 metri di altezza, con vista su Manhattan e sull’intera città di New York, da Central Park alla Statua della Libertà.

Si parla di una passeggiata che separa dal palazzo per più di 24 metri, su una superficie di oltre 600 mq. Tutto intorno ci sono barriere di vetro di 2,7 metri, così da poter avere una visione ampissima della Grande Mela. Per i più intrepidi, in un punto della terrazza c’è anche un triangolo di vetro calpestabile di 20,9 m2, che permette di ammirare la città e i minuscoli puntini che si muovono al di sotto. Una delle attività più esilaranti dell’osservatorio è l’esperienza offerta dal pavimento di vetro. Sospesa a più di 345 metri dal suolo, questa piattaforma trasparente offre ai visitatori l’emozionante sensazione di camminare nell’aria. Se si guarda in alto attraverso il pavimento di vetro di 100 piani, si percepirà una scarica di adrenalina.

Al The Edge si trovano anche un elegante bar che serve cocktail originali e champagne e un ristorante esclusivo. 

L’Edge New York si trova fra 100° e 101° piano del 30 di Hudson Yards, 10th Avenue, lungo il West Side di Manhattan, in un complesso caratterizzato da attrazioni culturali, negozietti e ristoranti. L’ingresso del The Edge si trova al quarto piano dell’edificio che ospita i negozi e i ristoranti del complesso.

Appena scesa a terra, frontalmente, il caratteristico Vessel, spettacolare struttura artistica e architettonica a nido d’ape situata a Midtown Manhattan. Alta 46 metri, è composta da 154 rampe di scale intrecciate e 80 piattaforme panoramiche.

Il mio giro alla scoperta delle attrazioni di New York mi ha portata a Times Square. Qui tutto è colori, luce, festa, sembra un eterno Capodanno. Chi di noi può dire di non aver mai visto qualche immagine di Times Square, pur senza saperlo? I telegiornali, le fotografie artistiche (vi dice niente “V-J Day in Times Square” di Alfred Eisenstaedt?), gli spot pubblicitari di qualsiasi tipo, le scene del cinema (da Vanilla Sky a Spider Man a Birdman), i video su Youtube e tutti i nuovi e vecchi media che vogliono ritrarre in una cornice efficace lo spirito caotico, eccessivo, moderno e ipertecnologico della Grande Mela… scelgono Times Square.

E come dargli torto? Times Square a New York è la vera e propria anima da cui si sprigiona l’energia di Manhattan, il nucleo luminoso ed emblematico di una delle città americane più dinamiche e irrequiete. Se vogliamo essere pignoli, Times Square non è nemmeno una piazza nel senso letterale del termine, ma piuttosto un grande slargo stradale, eppure è conosciuta come una delle piazze più famose del mondo.

Appena arrivati, verrete subito abbagliati dalle numerosissime insegne al neon, che illuminano e colorano le pareti di tutti gli edifici e che rendono la piazza così iconica. Un tripudio di luci sfavillanti che danno risalto a pubblicità di ogni genere, dagli spot di prodotti commerciali alle locandine degli spettacoli messi in scena nei teatri vicini. Insomma il primo impatto con Times Square è dato dall’incredibile e abbagliante concentrazione di luci delle insegne e dei megaschermi che si accalcano vertiginosamente uno sull’altro, sulle facciate e in cima ai palazzi e ai grattacieli che spiccano intorno alla “piazza”. Se già di giorno le insegne si notano bene, dopo il tramonto ve ne accorgerete già quando state per arrivare: un forte bagliore e il rumore del marasma cittadino rischieranno quasi di stordirvi.

Ma oltre a guardare le insegne sui palazzi con il naso all’insù, c’è anche tanto altro a livello strada. Qui troverete alcuni degli artisti di strada più singolari della città: fra gli altri, il Naked Cowboy è diventato ormai una vera istituzione e da anni è il più riconoscibile, anche perché vedere un uomo in mutande che suona la chitarra in mezzo alla strada non è cosa da tutti i giorni. Ma ci sono poi anche musei e attrazioni curiose, locali e negozi alla moda. Inoltre, siamo a due passi dai leggendari teatri di Broadway, con i musical più in voga. 

In questo spazio aperto di New York, così ricco di fascino e di storia, nell’ipnotico e coinvolgente bombardamento di suoni, luci e rumori, come anticipato, si concentra gran parte dello show business: siamo nel cuore del Theater District, nei cui oltre 39 storici teatri si è affermato il genere del musical americano. E ad oggi questo piccolo pezzetto di Midtown ne è l’indiscussa capitale mondiale.

Inizialmente si chiamava Longacre Square e cambiò nome solo nel 1904, quando la redazione del quotidiano The New York Times venne trasferita qui in un nuovo edificio, chiamato appunto Times Building. Oggi quel grattacielo si chiama One Times Square e anche se non ne conoscevate il nome sicuramente lo sapete riconoscere: è quello da cui scende la famosa sfera la notte di Capodanno!

Anche se il famoso giornale restò in questo edificio per soltanto 9 anni, spostandosi in un edificio più grande (e distante soltanto un isolato) nel 1913, il nome della piazza è rimasto. Ma il nome è l’unica cosa che è rimasta invariata: anno dopo anno infatti il volto di Times Square è cambiato moltissimo nel corso degli anni.

Dopo la Prima guerra mondiale, la piazza si trasformò nel cuore pulsante della cultura e del teatro a Manhattan. Tutto attorno sorse un gran numero di teatri, sale da concerto, alberghi e ristoranti. Proprio gli anni ’20 del 1900 furono anche quelli in cui ci fu il boom delle pubblicità con le insegne al neon. Un caso iconico fu quello dell’insegna che promuoveva le gomme da masticare Wrigley Spearmint: era la più grande insegna elettrica del mondo e fece un discreto scalpore.

Madame Tussauds New York è una delle attrazioni più amate di Times Square, nel cuore del Theater District. Non è un museo “tradizionale”: l’allestimento è pensato come un set cinematografico, tra luci teatrali, fondali, effetti speciali e aree interattive dove scattare foto e video da condividere. Qui incontrerete – a grandezza naturale – star del cinema e della musica, campioni sportivi, leader storici e personaggi pop che hanno segnato l’immaginario collettivo. L’ambientazione al coperto lo rende perfetto in qualsiasi stagione: d’inverno come rifugio dal freddo, d’estate come pausa climatizzata durante una giornata a Midtown.

Il marchio Madame Tussauds nasce dall’opera della scultrice Marie Tussaud e da una lunga tradizione di figure in cera iniziata oltre due secoli fa. La sede di New York, aperta nel 2000, si è affermata come laboratorio di intrattenimento: in mostra non ci sono solo statue iperrealistiche, ma intere esperienze tematiche che cambiano con regolarità per restare al passo con film, serie TV, trend musicali e grandi eventi. La curatela privilegia un mix di personaggi “evergreen” e volti del momento, così che ogni visita offra spunti nuovi.

Ogni figura in cera richiede un processo artigianale complesso: sessioni di misurazioni accurate, studio dell’incarnato, applicazione di capelli veri singolo per singolo, abiti e accessori reali o su misura, fino a una pittura finale a strati per ricreare la profondità della pelle. Una volta terminata, la statua viene calibrata con luci e scenografia per ottenere il tipico effetto vivo in foto. 

Quando una celebrità cambia look o stile, il museo può aggiornare trucco e guardaroba della statua per mantenerla attuale.

Il mattino seguente, di buon ora, abbiamo iniziato il nostro tour in gruppo di New York. Prima tappa: St. Patrick Cathedral.

Tra i luoghi che raccontano meglio l’anima di New York City, la Cattedrale di St. Patrick occupa un posto speciale: un capolavoro neogotico affacciato sulla Fifth Avenue che dialoga, per contrasti e armonie, con i grattacieli di Midtown. Entrarci significa respirare un tempo diverso, fatto di luce filtrata dalle vetrate istoriate, pietra scolpita e silenzio, a pochi passi dall’energia di Rockefeller Center.

La Cattedrale di St. Patrick è il più grande edificio cattolico neogotico del Nord America e un’icona di New York. Le sue guglie oltre i 100 metri si stagliano tra vetrate e acciaio, creando una scena che è diventata “la” cartolina di Midtown. L’interno è ampio, solenne, ma accogliente; gli organi monumentali, la Pietà di dimensioni eccezionali, le cappelle laterali e i portali bronzei sono dettagli che, da soli, valgono la visita. La navata centrale impressiona per ampiezza ed equilibrio: le vetrate istoriate modulano la luce con sfumature cangianti nell’arco della giornata e gli organi a canne avvolgono lo spazio sonoro durante le funzioni e i grandi momenti liturgici. L’altare maggiore e le cappelle laterali presentano opere e decorazioni che raccontano la storia della comunità cattolica newyorkese.

Tra i particolari che spesso sfuggono a un primo sguardo, spiccano le porte bronzee della facciata, i campanoni nella torre nord.

Progettata da James Renwick Jr., la Cattedrale di St. Patrick fu costruita a partire dalla metà dell’Ottocento e completata nei primi decenni del Novecento, con importanti restauri che ne hanno restituito splendore nel nuovo millennio. 

 

Il Rockefeller Center è senza dubbio uno dei luoghi simbolo di New York!

Questo famoso complesso, composto da 19 edifici commerciali, si trova nella 5th Avenue a Manhattan e ospita al suo interno… tutto: studi televisivi, piazze, negozi, ristoranti, giardini. 

Non a caso è stato definito come la più grande città grattacielo del mondo, ed essendo stato utilizzato come set per tante pellicole cinematografiche, di solito è un luogo che risulta familiare anche a chi non è mai stato nella Grande Mela.

Tante sono le attrazioni da visitare, tra le quali spicca sicuramente l’osservatorio panoramico Top of the Rock, che si trova su uno dei principali edifici del Rockefeller Center, il GE Building, un grattacielo di 70 piani e 266 metri di altezza.

È vero, a New York ci sono osservatori collocati più in alto, ma questo merita una visita perché offre un panorama a 360° che toglie il fiato, soprattutto la visuale di Central Park è senza eguali. Da tutti gli angoli di questo complesso, infatti, trapelano storia, arte, curiosità, aneddoti interessanti: dalla visione iniziale di John D. Rockefeller Jr., ai segreti dei numerosi edifici, dalle zone verdi costantemente curate agli spazi più importanti del centro, ricchi di opere artistiche e di occasioni di intrattenimento. Il Top of the Rock (con punti di osservazione anche al 67° e 69° piano), è un luogo semplicemente perfetto per ammirare e immortalare New York.

L’ingresso per l’osservatorio, si trova sulla 50th Street, tra la 5th e la 6th Avenue. Gli studi della NBC (National Broadcasting Company), la nota emittente radiotelevisiva statunitense, si trovano nel GE Building, lo stesso edificio che ospita l’osservatorio panoramico.

Questi studi si trovano nel Rockefeller Center fin dal 1933 e ospitano le trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione d’America.

Qualche nome degli show di oggi? Saturday Night Live, The Tonight Show Starring Jimmy Fallon e Late Night with Seth Meyers.

I più appassionati potranno materialmente “entrare dentro la TV americana” partecipando ad uno dei tour guidati per la visita agli NBC Studios. Ecco un altro gioiello del Rockefeller Center: un teatro in stile Art Deco e molto di più. Il Radio City Music Hall, sulla Sixth Avenue, è infatti un luogo iconico di New York che ha ispirato intere generazioni di artisti. Qui si sono esibiti personaggi come Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, il bassista dei Pink Floyd Roger Waters, Ray Charles, BB King, Sting, Liza Minnelli, Celine Dion, Josè Carreras, gli Eurythmics, e anche alcuni artisti italiani.

Inaugurato nel 1932, il teatro è facilmente riconoscibile dall’esterno grazie alle sue inconfondibili insegne luminose.

The Channel Gardens. Dai giardini, proseguendo poi per la zona pedonale, la Promenade, raggiungerai la Lower Plaza (chiamata anche Sunken Plaza), la piazza ribassata dove vedrai le bandiere dei Paesi dell’ONU che sventolano, e ammirerai la statua in bronzo del Prometheus realizzata da Paul Manship e una bella fontana.

La Grand Central Station di New York – che correttamente si chiama Grand Central Terminal perchè i treni fanno capolinea qui e non ci passano attraverso – non è una semplice stazione dei treni, è un capolavoro di architettura, un’icona e un pezzo di storia della città.

Vi basterà entrare nell’atrio principale per rimanere a bocca aperta, avvolti da una maestosità difficile da spiegare a parole. Proprio questa sua caratteristica le è valsa la comparsa in parecchi film americani, con scene famose girate al suo interno.

Il Grand Central Terminal è stato inaugurato nel 1913 ed è situato in posizione centralissima a Midtown Manhattan.

Si trova all’incrocio fra la 42esima e Park Avenue. 

Si tratta della stazione ferroviaria principale di New York e della più grande al mondo: 44 banchine per 67 binari disposti su due livelli, 41 nel piano superiore e 26 binari in quello inferiore, coprendo un'area di 19 ettari. Da qui partono i treni locali di punta e i treni a lunga percorrenza.

l Grand Central Terminal di New York serve più di 80 milioni dai viaggiatori all’anno e attira oltre 20 milioni di turisti. Una quantità mostruosa di gente e in effetti il via vai di persone all’interno della stazione è impressionante.

Nonostante le dimensioni e il fatto che si tratti di una stazione , il Grand Central Terminal è elegante e raffinato, quasi un salotto urbano.

La visita inizia senza dubbio dall’atrio principale, o Main Concourse. Noterete subito la maestosità dell’ambiente e degli elementi che lo costituiscono (scalinate enormi, pavimenti in marmo, finestroni ad arco, soffitti altissimi): non sembra proprio di essere all’interno di una stazione dei treni.
Nel Main Concourse si trovano le biglietterie e al centro il banco informazioni in marmo e ottone, su cui svetta un grosso orologio in opale a 4 facce, simbolo della stazione. Il suo valore si dice si aggiri tra i 15 e i 20 milioni di dollari!

Il tutto vi sembrerà molto familiare: l’atrio e il chiosco informazioni con il suo caratteristico orologio compaiono in numerosi film, tra cui Io sono leggenda, Men in Black, Armageddon, Revolutionary Road, Madagascar e molti altri.

Alzate gli occhi e ammirate lo splendido soffitto a botte, decorato dall’artista francese Paul Cesar Helleu con un cielo notturno di 2500 stelle. Le costellazioni sono dipinte al contrario, cioè non come le vediamo noi alzando gli occhi, ma dalla prospettiva opposta, il punto di vista di Dio. Fatto passare come una cosa voluta, si dice che in realtà si tratti di un semplice errore perché Helleu si è ispirato a un manoscritto medievale che rappresenta il cielo del Mediterraneo in inverno. Per lo stesso motivo anche la posizione delle stelle non è sempre corretta.

Il soffitto è stato recuperato a seguito di un restauro che ha tolto strati di catrame e nicotina per la combustione del tabacco. E’ possibile individuare un piccolo rettangolo non restaurato, lasciato intatto per mostrare come si era ridotto nel tempo.
Vicino alla costellazione dei Pesci inoltre si può notare un piccolo foro, ricordo di quando nel 1957 è stato esposto nell’atrio il missile americano Redstone. In piena Guerra Fredda, era un modo per contrastare l’insicurezza che aveva seguito il lancio dello Sputnik sovietico.

A seguito degli attentati dell’11 settembre al soffitto è appesa un’enorme bandiera americana. Uscendo non dimenticate di osservare il costosissimo orologio che decora la facciata esterna del Grand Central Terminal. 

E’ il più grande Tiffany in vetro al mondo (4 metri di diametro), incastonato in una scultura del francese Coutan raffigurante 3 divinità greche.
Mercurio, simbolo della velocità, Minerva, dea della saggezza, simbolo della sapiente architettura dell’edificio, ed Ercole, simbolo della forza degli uomini che hanno costruito il terminal.

La Trump Tower è un grattacielo nel cuore di New York, di proprietà del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. E’un grattacielo dalla struttura imponente, nero, a gradoni, quasi impossibile non notarlo lungo la Fifth Avenue, all’angolo con la 56th Street.
Gli interni sono oltremodo sfarzosi ed eleganti, quasi pacchiani. Un sacco di marmo rosa, cascate d’acqua alte più di 20 metri, piante pensili, un lusso esagerato e una ricchezza vistosamente ostentata.

E’ un palazzo a destinazione mista, tra uffici e residenziale. Lo stesso Trump ha qui una delle sue dimore, un lussuosissimo attico nel cuore di Manhattan.

La Trump Tower è sede di negozi, uffici, oltre che residenza di alcuni personaggi ricchissimi, tra cui lo stesso Donal Trump, che si è riservato l’invidiabile attico di 3 piani, del valore stimato di 100 milioni di dollari.

E’ un po’ un palazzo autoreferenziale, e va da sè che ci sono molte le foto di Trump, ma anche di George W. Bush e di Rudolph Giuliani all’interno dell’edificio.
All’interno c’è un allestimento ad omaggiare la 45a presidenza degli Stati Uniti, per mano appunto di Trump.

Molto più di una semplice boutique, il nuovo flagship store di Louis Vuitton a New York sulla 57esima strada. E’ in realtà un temporary store, e sarà possibile visitarlo per circa tre anni (aperto nel 2024), nel corso dell’ampia ristrutturazione dello storico flagship store della maison sulla Fifth Avenue. Si tratta di una struttura incredibile, che riflette i codici inconfondibili del brand, e che ospita al suo interno un ristorante, un bar, una raffinata cioccolateria, tre suite VIP, una capsule collection e quattro enormi gruppi di bauli situate nell’atrio sviluppate da Shohei Shigematsu, partner newyorkese dello studio di architettura OMA, che ha utilizzato diversi bauli Courrier Lozine 90 in vari materiali.

Lo store Louis Vuitton si trova in un edificio ispirato all’Art Déco, e al suo interno presenta i mobili della precedente sede, in linea con l’impegno della maison per la creatività circolare. I nuovi pezzi, invece, riflettono un’attenta selezione di mobili vintage e contemporanei da collezione di artisti del calibro di Carlo Mollino, Charlotte Perriand, Christophe Delcourt e Pierre Augustin Rose. 

Summit One Vanderbilt è uno degli osservatori panoramici di New York City più recenti e spettacolari.
Inaugurato nel 2021, si è rapidamente distinto per la sua combinazione particolare tra vista panoramica top su Manhattan ed esperienza immersiva, rendendolo una attrazione turistica più ampia di una “semplice” terrazza panoramica.

Ciò che rende Summit One Vanderbilt diverso dagli altri osservatori panoramici, oltre alla sempre eccellente vista panoramica, è l’esperienza sensoriale e visiva offerta ai visitatori: pareti a specchio, giochi di luce, superfici riflettenti, installazioni artistiche con palloncini argentati e pavimenti trasparenti creano un’atmosfera stilosa e moderna. Sicuramente uno dei posti migliori dove scattare foto e realizzare video da condividere sui propri profili social e non solo.

Summit è una delle più ambite attrazioni turistiche di New York. Inaugurato alla fine del 2021 e diventato in breve tempo una delle attrazioni più gettonate della città.
Per essere precisi, One Vanderbilt è il nome del grattacielo, mentre SUMMIT è il nome dell’osservatorio situato tra il 91° e il 93° piano dell’edificio.

Partiamo con qualche dato: One Vanderbilt conta di 93 piani, e raggiunge un’altezza di 397 metri, che arrivano a 427 metri se si include anche la guglia.
Si trova in piena Midtown Manhattan, proprio accanto alla Grand Central Terminal, e occupa un intero isolato compreso tra la 42esima e la 43esima Strada, e tra Vanderbilt Avenue e Madison Avenue. 

Con queste misure, è il quarto grattacielo più alto di New York, superato solo dalla Freedom Tower, dallla Central Park Tower e dal grattacielo 111 West 57th Street (questi ultimi due sono edifici residenziali e con uffici).

Sebbene Summit non sia di fatto l’osservatorio più alto di New York, è senza dubbio quello che offre l’esperienza più originale, grazie a un percorso multisensoriale che si aggiunge al piatto forte della vista panoramica.

Come in moltissime altre attrazioni di New York, prima di entrare dovete passare per i controlli di sicurezza (piuttosto rapidi).
Niente di che, controllano solo che non portiate con voi oggetti ritenuti pericolosi per le persone e per la struttura.
Nel caso abbiate qualcosa di “non ammesso”, lo depositate prima di salire e lo ritirate alla fine, prima di uscire.

Vi saranno consegnati dei sacchettini neri copriscarpe, che dovete obbligatoriamente indossare, per non rovinare l’effetto degli specchi.
Vi forniscono anche un paio di occhiali da sole (di quelli in plastica, economici, ma comunque stilosi), da usare qualora i tanti riflessi vi diano fastidio, specie quelli dettati dal sole sugli specchi (li consegnate poi a fine visita, ma anche se li tenete non vi dicono nulla).

Degli ascensori luminosi e completamente ricoperti di specchi vi porteranno diretti al 91° piano. Il contrasto con il buio del piano seminterrato sarà abbagliante, specie se fuori splende il sole. Lo skyline di Manhattan si aprirà davanti a voi in tutta la sua meraviglia, specchiato all’infinito su tutte le superfici.
Vi trovate in AIR: Transcendence, uno spazio enorme completamente ricoperto di specchi e vetrate a tutta altezza.

E’ senza dubbio una delle zone più belle di tutto l’osservatorio SUMMIT.
Potete restare quanto tempo volete, scattando un’infinità di foto da ogni angolatura.

La stanza successiva è intitolata Reflect.
Ci sono delle specie di sassi argentati riflettenti sul pavimento (un’installazione artistica di Yayoi Kusama). Niente di che sinceramente, la cosa più bella resta la vista panoramica dalle vetrate.

La visita prosegue con AIR: Affinity, una sala piccolina ma tra le più famose e apprezzate di tutto il SUMMIT. La stanza è composta da specchi, vetrate a tutta altezza e riempita di palloncini argentati che rimangono sospesi in aria, e che potete prendere e lanciare in giro per la sala (cercando ovviamente di non scagliarli addosso alle persone, anche se tra amici sembra essere un bellissimo passatempo 🙂 ).

Sarà difficile tenere a freno i bambini, ma sinceramente anche i più grandi non vorranno più andare via.
Davvero una bella idea, divertente. Prima di prendere le scale per salire, andate in bagno (anche se non avete bisogno!)
Sono pulitissimi e curatissimi, ma la cosa sorprendente è che sono panoramici anche i bagni. Si affacciano su Manhattan, è andare in bagno con tale visuale, non credo vi capiterà più!
Sono probabilmente tra i bagni con vista più belli al mondo! 

Entra nel cuore di Times Square e immergiti nell'eredità di Bond 45. Originariamente situato sulla 45a strada all'interno dello storico Bond Clothing Store (1948-1977), si trova ora sulla 46a strada, tra Broadway e 8th Avenue.

A Bond 45 abbiamo sostato per un ottimo (e abbondante). Antipasto, con una selezione di verdure fresche di mercato, pizza a crosta sottile e, pezzo forte, una cotoletta gigantesca con sopra mozzarella filante ed un pochino di pomodoro. Squisita! E per finire una gustosa cheesecake con frutti di bosco.  

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