Dopo il trionfo del precedente ‘Il mio nome è Cesare Lombroso’, Roberta Melli ritorna alla grande in libreria con un nuovo thriller "Il Codice del Silenzio" che vi lascerà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Ormai attendo sempre con grande curiosità e trepidazione le uscite letterarie di Roberta Melli, che puntualmente, non disattende mai la mia curiosità. Lei i thriller li sa articolare e scrivere con maestria inconfondibile. Chiamarli thriller è riduttivo... ci sono suspense, delitti, mistero ed ansia che coinvolgono il lettore, ma anche elementi importanti quali la grafologia e la difficile interpretazione che ne consegue.
Roberta Melli è da poco uscita con il suo nuovo thriller Il Codice del Silenzio, Leone Editore, che ancora una volta vede come protagonista Cesare Lombroso.
Cesare Lombroso, psichiatra e grafologo forense, viene convocato d'urgenza nella tenuta presidenziale di Castelporziano. Ad accompagnarlo e coadiuvarlo, l'assistente Marta Bouvier.
Un carabiniere è stato assassinato all'interno del parco: in tasca, un unico indizio, un enigmatico biglietto scritto a mano. In un luogo blindato e sotto massima sorveglianza, altri omicidi manderanno in crisi ogni certezza. Nessun legame tra le vittime, nessun movente apparente. Solo una scia di messaggi indecifrabili. Mentre l'indagine si allarga oltre i confini di Castelporziano, Lombroso dovrà decifrare ciò che si nasconde dietro quei segni. Perché la verità, a volte, non lascia tracce. Le scrive.
Questo un sunto della vicenda. Non posso rivelare molto altro perchè toglierei la curiosità ai lettori... e poi, in un giallo che si rispetti, non si svela mai il colpevole!
E' una narrazione che mantiene alta l’attenzione fino alla fine: la storia procede con ritmo regolare, sostenuta da una struttura ben costruita e da personaggi che acquistano sempre maggiore definizione. Roberta Melli dimostra pienamente quella cifra stilistica che la rende, a mio avviso, una tra i più importanti autori del mystery nostrano: una prosa elegante, unita a un’architettura narrativa complessa e a meccanismi di trama tanto audaci quanto rigorosi.
Tra colpi di scena, personaggi ben descritti e un protagonista assolutamente fuori da qualsiasi schema, la Melli costruisce un’indagine coinvolgente, nella quale il lettore si sente partecipe, anche grazie ad un ottimo approfondimento della psiche dei personaggi. Il risultato è un romanzo intenso e ricco di sfumature, capace di coinvolgere durante la lettura e di lasciare spunti di riflessione anche dopo la conclusione.
Particolarmente interessante, l'elemento scentifico della grafologia, già presente nel precedente libro, di cui Roberta Melli è sopraffine conoscitrice. Nel settore peritale giudiziario, la grafologia diventa “grafologia forense”, quella, appunto, trattata nel libro. Utilizzando le leggi che sono alla base dell’analisi del movimento scrittorio e con l’aiuto di specifiche tecniche di laboratorio e di ispezione strumentale dei tracciati grafici, rileva gli elementi di naturalezza grafomotoria o di artificiosità, riflettenti interventi di possibili imitazioni o dissimulazioni del movimento scrittorio, dandone le conseguenti dimostrazioni oggettive. Nel settore peritale quindi la grafologia diviene uno strumento di analisi del movimento scrittorio che porta a dirimere tra autografia o meno, in caso di scritture contestate, o alla identificazione dello scrivente negli anonimi.
Vorrei inoltre sottolineare la profonda conoscenza dei luoghi descritti da Roberta: la Tenuta del Presidente di Castelporziano, il litorale di Ostia... descrizioni quasi fotografiche che consentono a chi legge, di vedere vividamente i posti descritti con grande minuzia.
Ancora una volta un thriller incredibile, che si fa leggere tutto d'un fiato!
Da non perdere!!!
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Roberta Melli, classe 1964, è grafologa forense, specializzata in grafologia criminale, criminal profiling e analisi grafodiagnostica applicata ai reati.
Studiosa di etnomicologia, si occupa di ricerca sui funghi psicoattivi in ambito storico e geografico.
Accanto all'attività professionale, coltiva da sempre interessi scientifici e naturalistici, dall'entomologia alla micologia.
Maratoneta, ha gareggiato tre volte alla maratona di New York, oltre ad aver partecipato alla Cortina – Dobbiaco e ad altre competizioni minori. È appassionata di free climbing, di escursioni in alta montagna e ferrate.
Il Codice del Silenzio è il suo quinto romanzo per Leone Editore.



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