Jacopo Bellussi e Alessandro Frola in "Peter and Igor".

Jacopo Bellussi e Alessandro Frola in "Peter and Igor".

Nel cinquantesimo anniversario della morte di Igor Stravinskij, il Nervi Music Ballet Festival ha dedicato al grande compositore russo un articolato spettacolo dal titolo “Stravinskij’s love”  prodotto dalla Daniele Cipriani Entertainment con il Carlo Felice. La serata, ripresa dalla Rai, ha coinvolto un cast di primo livello. Le esecuzioni musicali dal vivo hanno avuto eccellenti interpreti nella violinista Simone Lamsma, e nei pianisti Beatrice Rana e Massimo Spada.

Daniele Cipriani da tempo ha capito l’importanza di unire anche visivamente danza ed esecuzione musicale, e così anche lo spettacolo suddetto ha offerto al pubblico questa nuova forma di esibizione.

I ballerini principali provengono da alcune delle più importanti compagnie internazionali: Sergio Bernal (già Compagnia Nazionale di Spagna), Ashley Bouder (New York City Ballet), Jacopo Bellussi e Alessandro Frola (Hamburg Ballet), Davide Dato (Opera di Vienna), Simone Repete e Sasha Riva (Teatro di Ginevra).

La danza è stata veramente protagonista nel nuovo balletto firmato da John Neumeier su Divertimento, brano per violino e pianoforte tratto da Le baiser de la fée, il balletto composto da Igor Stravinsky in omaggio a Pyotr Ciaikovsky. Non a caso il lavoro del coreografo americano s’intitola Peter and Igor ed è stato creato per Jacopo Bellussi e Alessandro Frola dello Hamburg Ballet, che lo hanno interpretato a Nervi pochi giorni dopo la prima mondiale (27 giugno) al Nijinsky Gala di Amburgo. 

La coreografia è un brano astratto ed esamina l’ispirazione che Ciaikovsky ha dato a Stravinsky per la musica da balletto. Quello che vediamo attraverso la danza è la relazione immaginaria fra i due, letta dal coreografo come quella fra due fratelli che non sempre si capiscono, ma si amano, rispettano e si apprezzano vicendevolmente. Ottimi i due danzatori dell’Hamburg Ballet in cui, oltre all’ineccepibile tecnica si apprezza la capacità intepretativa che fa percepire nel brano quella rabbia e frustrazione, che può esistere in una vera relazione umana tra due fratelli.

Paola Sarto

Foto: Massimo Danza


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