Al Teatro OFF OFF, in scena fino a Domenica, la storia di una sorprendente matematica, meravigliosa libertina, amante di Voltaire.
Il palco del teatro Off Off accoglie una signora del teatro: Milena Vukotic, interprete di “Milena ovvero Emilie du Châtelet“, una donna la cui importanza nella storia della scienza non è minore di quella che Voltaire ha avuto nella storia della letteratura.
Lo spettacolo di Francesco Casaretti, per la regia di Maurizio Nichetti, mette in scena la storia di una grande scienziata che, con le sue scoperte sulla natura della luce, ha addirittura anticipato, per certi versi, la Teoria della Relatività.
Un monologo, non privo di sorprese e colpi di scena, che si muove nello spazio-tempo delle due donne, raccontandoci la vita di Emilie che, con il suo intelletto, è stata tra le menti più brillanti del XVIII secolo.
Émilie du Châtelet, nome completo Gabrielle Émilie Le Tonnelier de Breteuil, marchesa du Châtelet, è considerata uno dei più grandi ingegni del XVIII secolo. Contribuì alla divulgazione e allo sviluppo delle teorie di Leibniz e di Newton, di cui tradusse in francese i Principia. Nata in una famiglia dal rango riconosciuto, vissuta all’interno di un ceto sociale privilegiato, grazie agli incarichi che suo padre aveva alla corte del Re Sole, Luigi XIV, fu stimolata sin dalla tenera età a sviluppare interessi linguistici e scientifici, all’epoca privilegio solo dei rampolli di sesso maschile. Nonostante gli studi, Emilie non limitava le proprie esperienze di vita, talvolta frivole e mondane che, dopo i 16 anni, furono sempre più frequenti. A soli 19 anni sposò il marchese Florent Claude du Châtelet, più grande di lei di più di dieci anni e con cui crebbe tre figli. Eppure, questo non le impedì di vivere amori e intessere relazioni al di fuori del letto coniugale, anche se fu il suo rapporto con Voltaire ad esser ricordato come il sodalizio culturale e sentimentale più importante e duraturo della sua vita.
In un’epoca in cui le donne erano escluse dal mondo scientifico, Madame du Châtelet costituisce un’eccezione. Perché?
Émilie Le Tonnelier de Breteuil era un’aristocratica nota ai più per essere stata l’amante del filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, romanziere e saggista francese François-Marie Arouet, meglio conosciuto come Voltaire.
Si racconta, però, che sia stata lei ad istruirlo alla filosofia, introducendolo all’astrazione filosofica e al mondo dei concetti.
Una relazione ricordata tra le più celebri dell’Illuminismo, in cui, la profonda passione si mescolava ad una enorme sintonia intellettuale che porterà il filosofo a definire la donna, non solo un’amante ma “la metà di sé stesso, due anime fatte l’una per l’altra“.
Diretta da Maurizio Nichetti, la Vukotic incarna alla perfezione questa donna vissuta nel XVIII secolo ed incanta con questa sua interpretazione di una femminista ante litteram. Ci siamo davvero emozionati! Milena si dona letteralmente al suo pubblico in un crescendo brillante e coinvolgente come solo le grandi attrici sanno fare. Un monologo, in fondo, non è neppure semplice da mettere in scena, e, da mostro sacro del palco qual è la Vukotic, per lei, sembra quasi una cosa ‘da niente’. Ci si identifica, la si ama, si ride, si riflette sulle grandi menti del passato…
Milena Vukotic ci mostra una donna in tutta la sua forza ed anche nelle (poche) debolezze, una delle madri spirituali delle donne del ventunesimo secolo. Le donne intellettuali all'epoca erano poche, e lei è stata la prima scienziata di Francia. Soprattutto, era estremamente libera. A dispetto degli obblighi sociali, Émilie si è sottomessa di meno ai pregiudizi della sua epoca e ha saputo dar prova di stravaganza, indipendenza e ambizione contro un mondo ostile a tali pretese.
La figura aggraziata ed esile di Milena Vukotic, in scena, viene illuminata da un fascino che avvolge totalmente lo spettatore. L’unico atto ne risulta, così, dinamico e mai pedante o noisamente didattico. Chi, meglio della Vukotic poteva dare un’impronta così "attraente" ad una delle più grandi figure del passato!?!
Applausi a scena aperta e, a fine spettacolo, una 'standing ovation' con la platea interamente in piedi ad omaggiare la grande attrice!
La voglia di teatro è stata un forte richiamo dopo quasi due anni di 'vuoto', e certo, Milena Vukotic è una potente calamita per richiamare gli affezionati degli spettacoli dal vivo!
Da non perdere!


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