Intervista ad Andrea Milani di MILANI SERVIZI, 20 anni di onorata attività e non sentirli.

Intervista ad Andrea Milani di MILANI SERVIZI, 20 anni di onorata attività e non sentirli.

La mia esperienza che è un convincimento perseguito è che bisogna valorizzare le persone

E' un bravo imprenditore Andrea Milani, che ha ereditato dal papà Dino le redini dell'azienda di famiglia. Il segreto del successo della sua realtà? Mettere sempre al centro le persone

Venti anni di onoratissima attività. Ma qual è il segreto per restare a galla così tanto tempo nonostante la crisi?

"Già passati 20 anni? Mi si consenta di dire che non si rimane a galla, ogni crisi la si può trasformare in un’opportunità e quest’ultima legata al COVID, ancor di più ha rafforzato ad esempio l’importanza dei rapporti diretti, uno dei nostri capisaldi apprezzati e che ci spingono a rimanere saldi al nostro modo di fare impresa."

 

Quali sono oggi giorno le maggiori qualità richieste per essere definito un valido imprenditore?

"Non saprei giudicare chi o cosa fa un valido imprenditore. Io distinguo tra imprenditori di persone e imprenditori di capitali, considerando il primo necessario alla realizzazione del secondo.

La mia esperienza che è un convincimento perseguito è che bisogna valorizzare le persone, perciò probabilmente questo per me è ciò che più si avvicina a un valido imprenditore, colui che sa riconoscere il valore di chi lo supporta nella sua impresa."

 

Si parla molto del fare impresa, ma che cosa significa in concreto, al di là delle belle parole?

"Per me fare impresa com’è MILANI SERVIZI, è avere un’idea al centro, condividerla con persone capaci, valide e ambiziose, perseguire il risultato di quel obiettivo, e condividerlo ancora in modo tale da poter alimentare nuove e altre idee in un moto perpetuo."

 

Tuttavia anche le menzionate parole hanno il loro peso... Che linguaggio bisogna utilizzare per riuscire oggi a mantenere una comunicazione efficace e mirata con la clientela?

"Onestà. Riconoscere i propri limiti ma valorizzare e supportare le proprie capacità."

 

A proposito, Andrea, a quale genere di clientela vi rivolgete maggiormente?

"Non ci poniamo nessun limite, siamo trasversali in ogni direzione, privati e aziende in tutto il territorio nazionale."

 

Sinceramente, le ricerche di mercato sono utili, e se sì, in quale misura in tale direzione?

"Noi non ne facciamo. Il nostro indice di valutazione è la soddisfazione del cliente che si fa promotore verso altri e possibili nostri nuovi. Il famoso passaparola."

 

Ma il mercato odierno, in linea generale, com'è oggi?

"Di questi tempi, non è una risposta semplice da dare, posso dire come noi lo affrontiamo: manteniamo quello che promettiamo. E per questo rimaniamo forti alle sollecitazioni ... sappiamo bene che i clienti possano incontrare alternative a noi."

 

Come si può, a suo avviso, incentivare maggiormente i giovani e gli imprenditori alle prime armi a credere nei loro progetti?

"La risposta sarà banale e semplice, non abbiate paura di fallire. Se davvero credete in un’idea, perseguitela."

 

Suo padre 20 anni fa ha creato l'azienda che lei oggi dirige. Che effetto le ha fatto prendere il suo testimone?

"I tempi sono molto diversi, il passaggio del testimone è avvenuto esattamente 10 anni fa. Quell’idea, senza troppe aspettative, oggi è diventata una realtà organizzata che si appresta ad entrare presto in un nuovo tempo, desiderosa di offrire, in un prossimo futuro, nuovi posti di lavoro attraverso la valutazione, che stiamo considerando, di prossime aperture di MILANI SERVIZI."

 

Ma che cosa significa oggi dirigere un'azienda con una storia così importante come la sua?

"Non possiamo parlare di storia perché la stiamo ancora scrivendo, a questo punto possiamo però parlare di storicità, e questo mi porta a un sentimento personale, di gratitudine per tutto ciò che l’esperienza della MILANI SERVIZI fa vivere a me e ai miei collaboratori."

 

Fondamentale è anche il team lavorativo, con il quale si opera... Lei su quali criteri si basa per sceglierlo?

"Le capacità sono le ultime che considero, perché credo nel potenziale di ognuno, perciò mi baso sempre su dei valori che per me sono fondamentali, i principi della famiglia, che questi racchiudono e che per me sono fondamentali.

Una famiglia in un ambiente professionale, che lo diventa anche nei confronti del cliente finale."

 

Quanto è importante “il gioco di squadra” per fare ripresa?

"Mi viene in mente la più classica delle squadre, quella di calcio. In una squadra serve l’attaccante per fare gol come il portiere che difende la sua porta."

 

Per che cosa si sente di ringraziare suo padre e i suoi più fidati collaboratori?

"Mi aspetto siano loro a ringraziarmi. Ironia a parte, non sarei qui a rispondere alle sue domande senza il supporto, ieri – oggi – domani, di ognuno di loro."

 

E soprattutto per che cosa si sentirebbe di ringraziare se stesso?

"È una bella domanda! Ne riparliamo fra vent’anni."

 

Dott.sa Laura Gorini

Ufficio stampa per

Barbara Zorzi Communication & Marketing

“Padova”

 

Crediti Fotografici: Barbara Zorzi Communication&Marketing

 

 


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