Michel a Roma non è solo l'esperto di immagine di Via Sistina ma è lui stesso Via Sistina e Roma insieme.
Donne di cinema, attori, modelle, personaggi televisivi gravitano nel suo “concept” che tra barocchismo e profumi, ti fà sentire nell'atelier di Salvator Dalì. Ma è lui l'attrazione, viso da incantatore esotico, occhio da illusionista, fascino ipnotico nel modo di fare ma sopratutto nella sua voce incredibilmente melodiosa.
Per anni, dalla Rai, ha stupito il pubblico con le sue trasformazioni di donne, uomini e ragazzi, facendo una passeggiata nella loro personalità, creando su sconosciuti altre estetiche totalmente affascinanti.
I concetti che snocciola Michel sono pezzi di vita, di sociologia, riflessioni sociologiche e schiettezza mediterranea. Mentre lo incontriamo per concordare l'intervista, vediamo passare una Isoardi con accappatoio e turbante che in mezzo al leopardato dello studio pare una novella statuaria Sophia Loren. Michel è velocità di pensiero e fascino ipnotico.
Un turbine di progetti ... lo aspettano collezioni di accessori e cosmetici e profumi ma anche un libro per sostenere i suoi assistiti a cui tiene molto e vuole avere semopre vicino, perchè, come titola il suo biglietto da visita in maniera ironica “io sono di Michel”. Mandrake docet.
La gloria del mondo è la bellezza, la tragedia è la bellezza che è andata perduta. Cosa ne pensa?
"La seconda direi. Oggi bisogna apparire, non c'è più tempo col Covid. Le mie collezioni per le prossima stagione vanno sul burlesque, pure cappelli e profumi, dunque tira fuori l'anima che reprimi."
Quando crea la bellezza in una donna si ispira alla donna stessa o ad un modello che le si avvicina ?
"La bellezza, ci tengo a dirlo, non ha sesso. Sono stato il primo ad aprire il reparto uomo - parliamo del '67/'68 - e come ci venivano. Chiariamo, se mi piace curarmi non è perchè sono gay. Il leone ha la criniera e ci tiene. Il pavone cura le piume e pensiamo a popoli come gli Egizi, in cui gli uomini per primi si truccavano."
Dive ne ha conosciute e curate molte. Una bellezza che secondo lei era valorizzata anche al naturale?
"Direi Claudia Koll, bella come il sole, solo la caviglia un filo forte. Ma lei la trasformavo anni '60 per Vogue, la caricavo, la esasperavo, a volte la lasciavo acqua e sapone ... era sempre stupenda. Devo dire che amo il leopardato, amo la donna femmina e meretrice. Solo mia moglie l'amavo struccata, ma lì c'erano altre cose grosse, anche figli, un'altra storia insomma."
Ornella Muti e Laura Antonelli, due sex symbol made in Italy che hanno lanciato l'acqua e sapone, il poco truccate ... cosa ne pensa?
"Mah, l'Antonelli l'ho sempre trovata antica e permanentata, anche nei film sempre mezzi erotici, antica nei contenuti e nell'estetica. Poi poveretta, ha avuto tante tragedie. La Muti l'ho conosciuta, ma lei - udite udite - si acconcia da sola, taglia e si fa persino colore incredibile; ho servito la figlia che è molto bella pure."
Qualche regola base ?
"Il trucco esagerato lo trovo banale, non corrisponde alla realtà. Per esempio, occhiali spessi a montatura nera e rossetto rosso e basta, prediligi occhi bistrati dunque, lascia la bocca quasi naturale, al massimo un perlato."
Marina Ripa di Meana fu sua cliente Musa. Cosa ricorda?
"Beh per lei creai il "rosso Marina" come colore e poi le tagliai, sfilai e lisciai i capelli, rendendola ancora più attraente. Era una donna incredibile. Il suo ultimo messaggio "non sto morendo, tranquillo, faccio solo finta" ... ironica fino all'ultimo."
Parliamo di bellezza maschile: la barba da beduini e tatuaggi simil galeotto, imperano. Un uomo come dovrebbe distinguersi nella massa?
"Con una barba leggermente cresciuta da gentiluomo inglese senza esagerazioni. Io amo una barba blu, il colore vegetale attacca sul bianco. O verde, o rosa, insomma no agli ex direttori di banca con ste' giacchette attillate."
Per reinventare un look da cosa parte ?
"In futuro gettiamo la mascherina e mascheriamoci invece. Ma c'è il mio libro che ne parlerà. Prima del suicidio, Michel, dopo di me, Lourdes...
Prima del suicidio, la penultima spiaggia sono io "Michel" e ne leggerete delle belle."
Grazie Michel è stato gentilissimo!
"Figurati Antonello, ti voglio già bene."


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