La bottiglia col microchip nel tappo che riduce il consumo di plastica e stimola quello dell'acqua.
L’automotive è una delle industrie più colpite dalla digital transformation e se ci si aggiungono la sostenibilità e i criteri ESG la questione diventa rilevante e urgente. E anche un poco complicata. Da tempo anche il settore automobilistico si è dovuto confrontare con i criteri ESG per la sostenibilità. L’acronimo ESG (Environment, Social, Governance) indica i criteri di natura non finanziaria che misurano l’impatto ambientale, il rispetto dei valori sociali e la buona gestione. Investire secondo criteri ESG significa costruire un portafoglio che valuti aziende e paesi rispetto al loro grado di rispetto della sostenibilità, misurando fattori ambientali, sociali e di governance.
Per approfondire gli argomenti e presentare i progetti qualificanti che stanno maturando, si è svolto, Mercoledì 1° Dicembre a Roma il convegno «La trasformazione digitale per un’economia sostenibile» organizzato dalla CFX Quantum Ltd, Società fondata e presieduta dal dott. Marco Mottana, e dall’Università Guglielmo Marconi di Roma, con la collaborazione di AM Advisor e Stefano Santori Training. I lavori si sono svolti nell’Aula Magna dell’Università G. Marconi in via Vittoria Colonna n.11.
Sono intervenuti, tra gli altri, il sen. Adolfo Urso e l’on. Davide Zanichelli, la Presidentessa ENAV Francesca Isgrò, il Generale Guardia Finanza Giovanni Padula, Mario Scino Ministero Sviluppo, Maria Siclari ISPRA, gli imprenditori Giuseppe Notarnicola, vice-Presidente esecutivo STMicroelectronics, Fabio Ruffini Head Investor Relations Inwit, Karim Sghaier manager Serendipity Capital LTD, Marco Mottana CEO Cfx LTD, Alessandro Toschi Board member ESG Portal e i vertici dell’Università G. Marconi Alessio Acomanni, Nicola Formichella e Marcello Condemi.
La finanza si evolve e utilizza in maniera crescente strumenti digitali che la portano sempre più verso quella trasformazione digitale auspicata dall'Unione Europea e individuata dal Governo quale obiettivo primario.
Le risorse del PNR verranno effettivamente erogate solo con l'attuazione dei progetti e il mondo della finanza tecnologica è pronto.
Nel corso degli interventi degli illustri relatori, è emersa una sorprendente notizia: una innovazione tecnologica in merito alle bottiglie di plastica, che consente di consumarne meno e, al tempo stesso, di favorire il consumo di acqua potabile e di bevande in genere. Partiamo da un dato statistico: nel mondo si utilizzano 1.000.000 di bottiglie di plastica al minuto, decisamente troppe. Uno dei relatori, il dott. Pierandrea Quarta, founder e CEO di "REBO" (Recyclable Bottle), ha indicato la soluzione brevettata: una bottiglia riciclabile, con un microchip nel tappo, che stimola il consumo di acqua e, contemporamente, premia il risparmio di bottiglie di plastica ogni qualvolta si riempie la borraccia.
(Marino Collacciani)


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