Viviana è stata una bambina piena di sogni e immersa in un mondo di magia, aveva un’amica immaginaria, oltre alle tante amiche reali, e non ha ancora smesso di sognare.
E' una creativa ma anche un'abile imprenditrice, Viviana Sgorbini. Con la sua Tomolo Edigiò ha dato alle stampe, di recente, splendidi libri natalizi che vanno a rinforzare la schiera, davvero folta, di testi che ha pubblicato anche quest'anno, sia per piccini che per adulti.
Viviana, un anno si sta concludendo, un bilancio a livello editoriale?
"Ciao Laura e grazie per questa bella opportunità di parlare della mia realtà editoriale. Il 2021 per la Tomolo EdiGio’ Edizioni è stato un anno impegnativo ma ricco di soddisfazioni.
Una novità è stata la creazione di una nuova Collana Editoriale, Le Tomoleggende, i cui libri hanno una rilegatura preziosa a filo refe e la copertina cartonata: si tratta di libri interamente illustrati dedicati a tutte le età e a tutti i lettori che amano il libro in tutti i suoi aspetti, dal contenuto alla copertina, alla carta e alla rilegatura. Sono di fatto libri che possono essere collezionati. La nostra direttrice di collana è l’artista e illustratrice Silvia Dotti, che con la nostra Casa Editrice ha pubblicato molti libri illustrati. Ad oggi, due libri fanno parte della Collana Le Tomoleggende: “I segreti delle Signore di Avalon” e “Voci di donne fuori dal coro”."
Sei stata molto attiva anche a livello di pubblicazioni, anche quando molti editori hanno deciso di non pubblicare praticamente nulla, come mai questa scelta?
"La nostra Casa Editrice non si è mai fermata, neppure durante il 2020: il mercato del libro in Italia è pieno di barriere all’ingresso e di difficoltà per un piccolo editore, soprattutto se pubblica prevalentemente autori “emergenti” o addirittura alla prima pubblicazione, ma questo è indipendente dalla situazione pandemica. Abbiamo quindi scelto di non fermarci per mostrare agli autori e ai lettori che ci siamo, che siamo attivi, presenti e propositivi. Abbiamo infatti aderito a molte iniziative online per sopperire alla carenza degli eventi in presenza."
Spesso ti vediamo molto attiva ad eventi e fiere non solo sul suolo italiano. Quanto è importante andarci?
"Le fiere sono momenti di estrema importanza per la possibilità che offrono di incontrare lettori e autori e di confrontarsi con altri editori; sono anche occasioni fondamentali per gli autori, che possono rendersi conto delle difficoltà che si incontrano nella vendita dei libri. Partecipando alle fiere, la Casa Editrice e, di conseguenza i suoi autori, aumenta la propria visibilità e riesce a raggiungere un pubblico cui il monopolio della distribuzione talvolta impedisce di arrivare."
Di recente sei anche stata in Spagna, ci vuoi raccontare di questa esperienza e di che cosa si è trattato?
"La nostra Casa Editrice è stata invitata ad un ciclo di incontri internazionali organizzati dalla Alianza Internacional de Editores Independientes a Pamplona, Navarra; hanno partecipato (sia in presenza sia da remoto) editori di 55 Paesi del mondo. L’esperienza è stata estremamente interessante da un punto di vista sia formativo sia umano: confrontarsi con altre realtà, in un contesto di respiro internazionale, aiuta a comprendere i limiti del mercato editoriale italiano e offre spunti di riflessione su come poter migliorare le cose. Parallelamente agli incontri, abbiamo partecipato anche alla Fiera dell’editoria di Pamplona: molti dei testi dei nostri autori sono stati esposti e disponibili per la vendita presso lo stand internazionale Babelica."
Per il Natale hai dato alle stampe molti testi che lo riguardano. Che cosa ti senti di rispondere a chi sostiene che sia un azzardo farlo?
"I testi natalizi che abbiamo pubblicato sono per i bambini: deliziosi albi illustrati che possono essere acquistati e letti anche il Natale prossimo o i successivi, non c’è ragione per non pubblicarli. Il Natale reca con sé una magia che trascende l’aspetto religioso: è una festa che piace a credenti e non, a bambini e adulti. I libri natalizi sono permeati dalla stessa magia: lo abbiamo potuto verificare nell’ultima fiera cui abbiamo partecipato, a Modena, in cui i più venduti sono stati proprio i libri natalizi: “Il magico Natale di Pino Gino” di Jessica Rigoli, “L’abete Beth e il regalo di Natale” di Sandra Moretti, “L’omino di neve e il pettirosso” e “Il Signor Sempreverde” di Elisabetta Gelli, “Giallo a Rovaniemi” di Valentina Pericci."
A proposito di Natale e festività, come lo trascorrerai? Che ricordi hai di te bambina?
"Abito lontano dai miei genitori da quando frequentavo l’Università, pertanto per me il Natale è l’occasione per tornare a casa e passare del tempo con mia madre e mio padre. I miei ricordi d’infanzia relativi al Natale sono tutti legati ai miei nonni, che per me sono stati fondamentali, ciascuno di essi con le proprie peculiarità: posso ancora sentire il profumo dei mandarini e del ragù sui ravioli nelle case dei nonni."
Spesso si dice che i bambini oggi smettano troppo presto di sognare, come credere a Babbo Natale. È forse colpa di noi adulti che tendiamo a trattarli come se fossero già grandi quando invece sono ancora dei bambini?
"Credere a Babbo Natale, alla Befana e a tutte le figure buone che donano magia è un diritto di tutti i bambini, ma la società odierna tende a soffocare ogni magia con l’eccesso di offerta di beni materiali, in tempi sempre più veloci, con un semplice click. Questo è solo in parte colpa dei genitori: sottrarsi ai bisogni indotti dalla società consumistica non è facile, occorrerebbe riscoprire la bellezza della semplicità, e in questo possono essere d’aiuto proprio i libri, anche quelli sul Natale."
E tu che bambina sei stata?
"Viviana è stata una bambina piena di sogni e immersa in un mondo di magia, aveva un’amica immaginaria, oltre alle tante amiche reali, e non ha ancora smesso di sognare, per questo si scontra spesso con le miserie della realtà e frequentemente ha bisogno di trovare rifugio e conforto nei libri."


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