LF ha incontrato la giovanissima stilista abruzzese, forte e determinata, che ci ha raccontato i suoi percorsi lavorativi, ma, soprattutto, la sua grande passione per la moda, quella senza dettami rigidi, indossabile da tutte le donne, taglie forti e non...
Mi piacciono i giovani!!! Non sono di quelle persone che, maturando, con gli anni, vivono quasi in una sorta di 'risentimento' verso una generazione che si evolve, divenendo adulta... Anzi, guardo sempre con grande interesse e curiosità verso coloro che saranno il pilastro della nostra società, che, curiosi, si aprono al mondo. Se poi a questo si aggiungono una grande verve, l'entusiasmo e la preparazione, diviene il preludio a grandi progetti.
Oggi ho incontrato una giovane stilista, abruzzese di nascita, - forse proprio da questa terra ha ereditato caparbietà, coraggio e schiettezza - Eleonora Cicchetti, 22 anni, che durante la pandemia, ha deciso di lanciare il suo brand, Eleonora Cicchetti Collection.
Le sue collezioni hanno un punto di forza, sono un vero e proprio omaggio alla femminilità, destinate a tutte le taglie e quindi inclusive e reali. Bando a volti emaciati e corpi scheletrici, quì si guarda alla bellezza come voglia di riscatto per quelle donne che non si sono sentite a loro agio nel proprio corpo per molto tempo, che sono state denigrate per l’aspetto fisico. L’obiettivo è quello di esaltare la bellezza femminile, sdoganando quei canoni che ad oggi sono ancora ben saldi.
Eleonora ha un obiettivo ben preciso, quello di portare sulle passerelle di tutto il mondo la vera inclusività, le donne che affrontano la loro vita quotidianamente, facendole sentire belle nei panni di tutti i giorni.
Nelle collezioni di Eleonora, inoltre, non mancano mai corpetti rigidi, satin e tulle... il suo spirito romantico emerge a 360°...!
I suoi modelli di riferimento? Il grandissimo Gianni Versace, per le sue rivoluzioni nel campo della sartoria; Chanel, per aver dato un ruolo importane anche alla donna in carriera; Giambattista Valli che, con i suoi volumi, esalta il ritorno della femminilità.
Eleonora Cicchetti, benvenuta su LF MAGAZINE! Innanzitutto raccontaci qualcosa su di te.... e come nasce l'amore per la moda?
"Grazie mille a voi per questo spazio che mi avete dedicato.
L’amore per la moda mi ha travolta fin da piccola, mi piace raccontare un aneddoto molto particolare per spiegare quanto ci fossi dentro senza neanche saperlo: all’età di 6/7 anni, vidi mia nonna cucire a macchina un abito, era una grande sarta e mi piaceva osservarla, mi feci “spiegare” l’utilizzo della macchina (come si spiega ad una bimba di quell’età, quindi vi lascio immaginare...) ne rimasi affascinata e mi ripromisi che anche io un giorno sarei stata così veloce nell’utilizzo di quest’ultima.
Il giorno dopo ricordo perfettamente di aver preso una tovaglia di raso rosso, bellissima devo dire, ed iniziai a tagliarla, non so dirvi ancora oggi secondo quale criterio, ma devo dire che ero riuscita a farlo sembrare una mezza specie di abito, ma vi lascio immaginare la reazione di mia madre dopo essere rientrata da lavoro ed aver trovato una buona tovaglia, tagliata ed indossata!
Da lì, diciamo che ogni pomeriggio mi dilettavo nella realizzazione di abiti, ma questa volta senza tagliarli, facevo solo delle grandi sfilate con i plaid di casa, intrecciati in modi sempre diversi! Possiamo dire che da lì la mia famiglia capì benissimo in quale direzione stavo andando..bhè un po' tutti in realtà, tranne me!"
Da fotomodella, a influencer, a stilista... il passo è breve?
"Ho iniziato a lavorare nel campo della moda come fotomodella all’età di 17 anni, mi videro per strada, ed un fotografo mi chiese se ero interessata a questo mondo, io non conoscendo bene le ”regole” di una realtà meravigliosa (ma a mio parere deleteria) mi buttai a capofitto. Da quei semplici scatti di una ragazzina di 17 anni fui notata per campagne pubblicitarie e servizi fotografici di abbigliamento, ma quel mondo mi iniziò ad andare “stretto”, smisi di mangiare ‘perchè è così che si diventa belle giusto?’ Ecco, posso assicurarvi che di bello in me, in quel periodo, c’era ben poco, un immagine infelice e piena di restrizioni per un mondo che non accettava canoni diversi da quelli imposti.
Lasciai il mondo fotografico per qualche periodo e raccontai la mia storia sui social fino a vedere un grande riscontro su questo argomento: donne che non si rivedono in canoni standard o donne che si vedono troppo magre ma che non riescono a prendere peso. Passai quindi da fotomodella ad influencer senza accorgermene, influenzando così i social in modo positivo, togliendo quel velo di “falsi corpi” e mettendo a nudo le vere forme, ed è esattamente in questo periodo che capii che la sartoria era il vero punto focale per il ritorno alle forme.
Decisi così, dopo la laurea, in piena pandemia, di dare vita al mio più grande sogno, un mio brand di abbigliamento sartoriale, con abiti disegnati da me e realizzati da bravissime sarte di moda. Un brand che riflette sulle fisicità di ogni donna, rendendo giustizia ad ogni forma fisica, togliendo completamente etichette e taglie standard."
Le tue capsule collection per chi sono pensate?
"Le mie capsule collection sono pensate per le donne di tutti i giorni, che hanno voglia di osare anche nel quotidiano, che vogliono sentirsi femminili anche con un pantalone. Abiti pensati per donne che vogliono sentirsi tali."
Ritieni che i 'difetti' possano divenire un punto di forza e, anzi, caratterizzare una personalità?
"Sono fortemente convinta che ognuno di noi ha un potenziale, il corpo è bello perchè è vario ed ogni forma o “difetto” lo rende speciale, lo caratterizza e permette di dare valore a noi stessi. I brand, se dessero più spazio alle diverse personalità, non concentrandosi su determinati stereotipi, spacciandoli, a mio parere, per inclusività, darebbero sicuramente più visibilità alla gente comune e avrebbero molto più riscontro."
Cosa ti piace esaltare maggiormente in un abito?
"I miei abiti, facendo riferimento al periodo del romanticismo, mettono molto in risalto le forme del punto vita e del seno. Adoro esaltare quella parte del corpo, che rende estremamente femminile e sensuale il concetto di corpetto."
Che cos'è la bellezza per te?
"La bellezza è un concetto astratto, a mio parere, non esiste per me una definizione, in quanto trovo belle moltissime cose: persone, personalità, sculture, abiti, scarpe, un colore... insomma la bellezza è informe ed astratta e per ognuno di noi ha significati completamente diversi ed è per questo che ognuno è speciale a suo modo."
Cosa non deve mai mancare nel guardaroba di una donna?
"Secondo me in un guardaroba di una donna non dovrebbe mai mancare un corpetto rigido in stecche, è uno di quegli indumenti versatili e sensuali, che permettono di mettere in risalto le forme senza essere volgare, ma soprattutto sta bene ad ogni donna!"
Quali colori prediligi per un abito?
"Sono amante dei colori pastello, prediligo tonalità chiare, come il rosso o il celeste, ma anche il nero ha il suo perchè, lo uso veramente poco ma lo sto rivalutando!"
Sei giovanissima e già piuttosto 'avviata' come professione... Un sogno che si è avverato?
"Ho lottato tanto per arrivare dove sono ora e devo dire che ancora non mi sento pienamente soddisfatta, sarà che guardo la scalata e non il gradino in cui mi trovo, ma sicuramente è il mio punto di forza per non fermarmi mai. Il sogno più grande che si è avverato è stato quello avvenuto lo scorso anno, un “semplice“ like di Chiara Ferragni ad un mio post della collezione, ha significato veramente molto per me e spero un giorno di poterla incontrare di nuovo per dirle che sto portando avanti il mio sogno!"
Quali traguardi vorresti raggiungere in futuro?
"Spero fortemente di vedere le mie collezioni alla MFW e di far conoscere il mio brand anche fuori dall’Italia, ma anche di raccontare la mia vita in trasmissioni per far conoscere ai ragazzi la mia storia."
Al recente Festival del cinema di Roma hai fatto il tuo primo Red Carpet, mostrando un abito disegnato da te ed indossato anche da Benedetta De Luca... Che momento è stato?
"Credo sia stata una grande vittoria fare quel Red Carpet, il mio abito risaltava moltissimo e devo dire che ero contentissima. La prima ovviamente a sapere che avrei indossato quell’abito per quel giorno è stata proprio Benedetta, felicissima e, soprattutto, una persona meravigliosa con la quale adoro confrontarmi ogni volta che ne abbiamo l'occasione!"
Per le prossime festività che consigli ci daresti sia come capi che come trucco?
"Per le festività consiglio un abito in velluto o in paillettes, per essere sempre “scintillante” e strepitose in ogni momento della giornata! Non è mai troppo!
Per il trucco qualcosa di semplice, la naturalezza è la miglior arma."
Progetti futuri?
"Spero di riuscire ad aprire un mio negozio di abbigliamento, ma sono certa che non sarà un progetto nell’immediato, ci vorrà tempo, ma sono pronta anche per questa nuova avventura!"
Concludendo?
"Vi ringrazio infinitamente per lo spazio che mi avete dedicato, spero che la mia storia arrivi al cuore dei vostri lettori e di spronarli almeno un po' a non mollare mai i propri sogni, perchè se lo si vuole veramente, prima o poi le cose belle accadono!"


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