Possono aiutarci molto anche i bambini: farsi trascinare dal loro entusiasmo e dalla loro euforia è già un'ottima arma.
Con il suo nuovo libro per bimbi, pubblicato per la Tomolo Edizioni, la dolcissima Jessica Rigoli, ci farà trascorrere un Natale davvero speciale. Siete pronti a scoprire le avventure dello splendido Pino Gino?
Animatrice, scrittrice e – se non erro – mamma. Quale è il ruolo che ti senti maggiormente cucito addosso? Oggi si dice che i bambini siano più svegli di quelli del passato e che non credano più tanto ai sogni, nemmeno a Babbo Natale. Credi che la colpa sia di noi adulti, dei Social e di Internet?
"Oggi si dice che i bambini siano più svegli di quelli del passato e che non credano più tanto ai sogni, nemmeno a Babbo Natale. Credi che la colpa sia di noi adulti, dei Social e di Internet? Sicuramente il ruolo più complicato è quello da mamma e so che molti di voi mi capiranno! Cerco di svolgerli tutti nel migliore dei modi, sempre pronta a migliorarmi e ad imparare. Penso che questa sia la filosofia migliore: sbagliare è umano ma l'umiltà mitiga sempre il tutto."
Di contro però sovente i grandicelli si comportano in maniera eccessivamente infantile. Questo forse perché viviamo in una società che ci illude che basti poco e niente per farcela nella vita?
"Sì, purtroppo questo è il trend generale e non è facile anche in famiglia cercare di mantenere invece un equilibrio diverso. I più grandicelli sono anche estremamente sensibili, quindi bisogna sempre tenere di gran conto anche questo e cercare sempre di captare qualunque loro segnale di malessere o di disagio perché sono estremamente fragili."
Di contro però c'è anche chi tende a dimenticare di essere stato un giorno bambino e voler cancellare per sempre il fanciullino di pascoliana memoria dalla propria vita. Come si può trovare un equilibrio?
"Non c'è una ricetta magica, purtroppo anche perché è veramente difficile alle volte non farsi soverchiare dagli eventi negativi o dalle cose brutte che la vita ogni giorno ci propone. Penso sia un po' anche una questione di carattere, infatti per quanto mi riguarda è una sorta di filosofia e non posso assolutamente scendere a patti con questa cosa. Il mio fanciullino deve avere sempre un vastissimo campo d'azione! Possono aiutarci molto anche i bambini comunque: farsi trascinare da loro entusiasmo e dalla loro euforia è già un'ottima arma."
Tu come ci sei riuscita?
"Diciamo che mi impegno ogni giorno. Poi per fortuna sono circondata da persone che appena vedono un cambiamento in me mi rimettono in carreggiata. Penso che senza il mio fanciullino non sarei più io e sarebbe davvero difficile fare tutto quello che faccio."
Possiamo dire che la nascita di Pino Gino sia associata al tuo fanciullino?
"Assolutamente, i bambini e i ragazzi sono il target di lettori a cui mi sento più affine e a cui vorrei cercare di passare la maggior parte di valori e di messaggi con la scrittura. Anch'io, come loro, vivo pienamente la magia del Natale e sentivo la necessità di scrivere qualche cosa a riguardo e che fosse diretto a loro."
Ma se oggi avessi quì accanto a te il protagonista della tua storia, che cosa gli diresti e perché?
“Spinoncino, non disperare perché tutto può la magia del Natale, insieme ai giusti amici e a alla tua grande forza di volontà.”


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