LF ha incontrato l'esperta di Comunicazione, giornalista e copywriter/ghostwriter (e molto altro...), appena uscita in libreria con il suo libro "Game day", le cui vicende si districano attorno al mondo del basket.
Una passione innata per la letteratura, "la sua borsa pesa sempre molto di più di quelle delle altre donne, perché all’interno ha sempre il libro che sta leggendo, come se fosse una parte di sè"... Federica Tronconi, laureata in Comunicazione e giornalista iscritta all’ordine professionale, ha lavorato presso testate e radio locali di Pavia, a Partiamo, a Radio24 – Il Sole 24 Ore e, negli ultimi anni, presso agenzie di comunicazione. Ha lavorato per Giunti e Mondadori. Studia ed è appassionata della Parola, in tutte le due declinazioni: scrive per sé stessa e per gli altri (come ghostwriter).
Difatti ha scritto diverse pubblicazioni editoriali tra cui Natale a Pavia, Pavia e le donne, Biobenessere. Attualmente lavora da libera professionista organizzando eventi e come ufficio stampa. E' ideatrice del blog "L'ultima riga", un piccolo spazio in cui condividere il piacere della lettura, che trovo davvero bello e pieno di notizie interessanti e variegate.
Ha intervistato, tra gli altri, Ken Follett, Nicholas Sparks, Carlos Ruiz Zafron, Wilbur Smith, Veronica Roth, Lauren Kate, Pierre Lemaitre, Brian Freeman, Frank Ostaseski, Jean-Michel Guenassia.
Ma dato che, lo avrete capito, Federica non si ferma mai, è uscita anche con un libro "Game day", interamente sviluppato attorno al mondo della pallacanestro, disciplina sportiva che da sempre è parte integrante della sua vita (leggendo l'intervista, capirete il motivo!).
Un po’ tutti noi, attraversiamo periodi della nostra vita in cui le delusioni si accumulano, formando una montagna di insicurezza e di insoddisfazione, che ci rendono anche disillusi e cinici. Ebbene, questo è ciò che accade alla protagonista del romanzo, Stefania Gorini, una giornalista che un bel giorno è convocata dal direttore della testata per la quale lavora da anni, credendo che finalmente la nominerà Caporedattore di OggiNews; invece la sua più grande ambizione si inabissa insieme ai sacrifici spesi per dimostrare di meritare quel posto. Le viene affidata la rubrica sportiva dedicata alla pallacanestro, ma per lei rappresenta una sconfitta e perciò non dimostra molto interesse durante le interviste o le conferenze. Il suo obiettivo, ormai, è che la stagione finisca il prima possibile, per liberarsi da questo impegno ... ma non ha fatto i conti con l’imprevedibilità degli eventi che sconvolgono i suoi piani. E questo imprevisto ha un nome e un volto che nel mondo del basket è ben noto...
Ma non voglio aggiungere altro... lascio la parola all'autrice stessa...
Federica, benvenuta in LF MAGAZINE! Innanzitutto presentati un pochino ai nostri lettori
"Grazie a voi dell’ospitalità. Lavoro nel mondo della comunicazione da quindici anni. Sono giornalista, copywriter/ghostwriter, Communication Specialist, attività che svolgo come consulente libero professionista in ambito maketing/comunicazione aziendale e editoriale. Amo leggere e da questa passione è nato il progetto culturale online L'ultima riga, da anni punto di riferimento per i lettori che vogliono condividere il piacere della lettura. Ho intervistato, tra gli altri, Ken Follett, Nicholas Sparks, Carlos Ruiz Zafron, Wilbur Smith, Veronica Roth, Lauren Kate, Pierre Lemaitre, Brian Freeman, Frank Ostaseski, Jean-Michel Guenassia. Altra mia passione è lo sport e in particolare la pallacanestro. Infatti, giro i palazzetti dello sport d'Italia per vedere basket (con in borsa sempre un libro)."
La comunicazione di ogni tipo e forma ti ha sempre incuriosita... è per questo che hai voluto sperimentare anche la stesura di un libro?
"Sì, esatto. Amo studiare la Parola, tanto da averne fatto la mia professione. Mi piace sperimentare forme diverse di comunicazione. Mi intrigava l’idea di poter comunicare in un modo diverso, in una forma diversa lo sport e in particolare la pallacanestro."
Il tuo ultimo lavoro "Game day" si addentra nel mondo della pallacanestro...
"La pallacanestro è sempre stata parte della mia vita, ogni ricordo che ho è legato anche a lei. Ho iniziato da piccola come atleta imparando a giocare a pallacanestro, poi sono diventata allenatrice e successivamente ho coniugato la mia passione al lavoro, diventando cronista sportiva. Lo sport in generale è sempre stato uno dei miei punti fermi e il basket la mia seconda famiglia che ha rafforzato i valori che mi hanno insegnato e in cui credo fortemente.
Il romanzo nasce in un momento in cui ho provato una forte delusione. Nello sport le persone giocano un ruolo fondamentale. Anni fa ne ho conosciuto alcune che mi hanno lasciato l’amaro in bocca. L’istinto era di voltare le spalle e chiudere la porta ad una mia profonda passione, la pallacanestro. Me lo ricordo bene, era primavera. Mi sono fermata un attimo, mi sono data del tempo. In quel momento ho iniziato a scrivere. Più scrivevo e più capivo che io e il basket avevamo ancora molto da darci. Alla fine della stesura ho preso delle decisioni, percorso nuove strade. E intanto avevo un romanzo fra le mani. Era nato 'Game Day'."
Tu appunto sei appassionata di sport che è anche un maestro di insegnamenti di vita, di disciplina... in cosa ti ha aiutata?
"E’ stata la mia seconda famiglia e, come dicevo prima, ha rafforzato i valori in cui credo da sempre. Mi ha insegnato che nella vita ci vuole impegno, sacrificio. Ho imparato a riconoscere il talento e non esserne spaventata, anzi. Mi piace stare vicino alle persone talentuose. Ho imparato che la vita è sempre tutta da scoprire, giorno per giorno, e che si impara sempre. A qualsiasi età."
Raccontaci del tuo progetto online L'ultima riga.
"L’ultima riga è un progetto online culturale nato circa dodici anni fa quando ho deciso di condividere in rete la mia passione per la lettura. Prima è nato il sito web (www.ultimariga.it) poi si sono agganciate collaborazioni spontanee e iniziative, sempre legate al mondo dell’editoria: incontri letterari, interviste, organizzazioni di eventi. Poi, a ruota, abbiamo creato anche un gruppo di lettura che si chiama ClubBooks (lo trovate su Facebook): una piccola community in cui parliamo in modo informale di libri con consigli, confronto, condivisioni, incontri online.
Il comune denominatore però è la condivisione della bellezza. Mi spiego: non leggiamo per fare una recensione positive o negativa. No, non ci interessa questo. A noi interessa trovare il bello che c’è in ogni libro e condividerlo."
Tu hai realizzato interviste importanti ad autori che, tra l'altro amo molto, Ken Follett, Nicholas Sparks, Wilbur Smith, solo per citarne alcuni, cosa ti hanno lasciato questi incontri?
"Mi hanno lasciato una grande ricchezza umana. Incontrare autori di questo calibro è respirare la letteratura contemporanea."
A proposito di scrittori, quale ami di più? E ce n'è uno a cui ti ispiri?
"C’è una scrittrice italiana a cui sono molto legata ed è Sara Rattaro. Autrice brillante, ho letto tutta la sua produzione (sia per adulti che per ragazzi). Lei ricorda sempre che scrivere è per chi vuole iniziare un nuovo lungo viaggio – mi scuserà se non ho usato le esatte parole ma ho sintetizzato. Mi ispira molto il suo modo di comunicare la scrittura. E’ una write coach impareggiabile."
Progetti futuri?
"Ho appena pubblicato con la casa editrice Univers Edizioni una storia per bambini, I Misteri dei fratellini – Il caso del gatto malandrino. E’ la storia di due simpatici fratellini che amano le avventure e la natura, e risolvono piccoli misteri quotidiani. Una storia da leggere con gli adulti – accompagnati dalle figure - ai bambini in età d’asilo ma adatta anche per i bimbi che iniziano a leggere da soli."


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