Il Cinema è un mezzo che mi ha fatto tanta compagnia in alcuni periodi della vita, se si è per esempio un po' tristi, in certi periodi si prediligono certe pellicole, se in altri non lo si è, si preferisce vederne altre.
Enrico Tamburini molti di noi lo conoscono per la sua rubrica in onda su Iris “Scuola Di Cult”, poi ripresa sul seguitissimo canale Youtube “Filmoni e Cinepanettoni”, ove più accorto e preparato che mai ci racconta dei gustosissimi e accattivanti retroscena che riguardano moltissime pellicole, in particolar modo commedie all'italiana del periodo compreso tra gli Anni '80 e '90, ma non solo, difatti è successivamente approdato anche al Cinema internazionale. Vediamo che cosa ci racconta in questa splendida chiacchierata a cuore aperto.
Enrico, da dove e quando nasce la tua passione per il Cinema e soprattutto per i film che hanno fatto storia verso la fine del secolo scorso?
"La mia passione per il Cinema nasce negli Anni '80, difronte alla televisione, all'epoca c'erano pochi canali, e spesso trasmettevano i film all'italiana, quelli comici, e si vedevano tantissime volte, quelli con Lino Banfi, Paolo Villaggio... Ma anche quelli internazionali diversamente comici dai nostri, per esempio con Michael J Fox. La mia passione per il Cinema è un po' diversa da quella che potrebbe avere per esempio un critico oppure un esperto, sono appassionato di curiosità, ovvero che cosa accade dietro le quinte, cos'è che è accaduto in una scena, oppure l'attore che ha lasciato la parte per certi motivi... Vorremmo sapere insomma quello che non viene mostrato e che i più non sanno!"
Quale potresti dire che è proprio il tuo film preferito in assoluto?
"Questa è una domanda che mi fanno molto spesso ed è molto difficile per me rispondere, perché secondo me il Cinema è un mezzo che mi ha fatto tanta compagnia in alcuni periodi della vita, se si è per esempio un po' tristi, in certi periodi si prediligono certe pellicole, se in altri non lo si è, si preferisce vederne altre, in questo periodo ti posso dire una cosa, è un periodo abbastanza negativo per via del della pandemia di Covid-19, quindi posso dirti che adesso come adesso vorrei gustarmi il ciclo di Pieraccioni, che è un filone molto positivo e oserei dire anche molto propositivo, bisognerebbe aspettare dunque che passi un “Ciclone”, per restare in tema, per portarci via da questo momentaccio, quindi io posso dirti che in questo periodo voglio proprio vedere in ogni senso Il Ciclone."
La rubrica “Scuola di Cult”, andata in onda fino ad oggi su Iris, le cui poi puntate sono state caricate sul canale Yotube “Filmoni e Cinepanettoni” com'è nata e quanti anni sono che condivide i suoi splendidi contenuti con il pubblico?
“Filmoni e Cinepanettoni” inizialmente era il sito ufficiale dei cinepanettoni, cinepanettoni.it nato nel 2010, all'epoca io facevo web designer, quindi mi son detto: perché non unire il mio lavoro alla mia passione? Allora ho creato questo sito web che poi è diventato pagina Facebook, poi canale Yotube, per condividere appunto la passione con gli appassionati come me, piano piano la pagina, il canale e il sito sono cresciuti sempre di più, ho cominciato a raccontare nei video, ho partecipato in passato a molte rappresentazioni teatrali e quindi mi sono messo in gioco in prima persona e quello che mi piaceva l'ho condiviso con gli altri. Dal web sono poi passato, nel 2016, alla televisione su Iris, il canale tematico Mediaset con la rubrica intitolata “Scuola Di Cult” e fra poco arrivo alle 200 puntate, un bel traguardo del quale vado molto orgoglioso, perché sono libero di dire quello che voglio, sono libero di raccontare aneddoti che mi piacciono e quindi quello che racconto è quello che scelgo io in prima persona. È una rubrica differente rispetto a una rubrica tipica cinematografica, tu da me vieni a conoscenza dei dietro le quinte, segreti e misteri delle pellicole e non il vero e proprio punto critico dell'opera."
La tua passione si nota molto da come ti addentri nei dettagli delle curiosità che vai ricercando, quale è la tua primordiale fonte di ispirazione?
"La mia fonte d'ispirazione primordiale non è cinematografica, come molti potrebbero pensare, ma è televisiva, e si tratta di uno storyteller, come si usa dire al giorno d'oggi, ovvero Alberto Angela. Ha un modo di raccontare che io adoro e va all'interno dei dettagli per carpire l'attenzione dello spettatore, con il dettaglio, l'aneddoto, la curiosità riesce a fare interessare appunto lo spettatore a dei temi profondi. Proprio per quanto riguarda la famiglia Angela, ho avuto l'onore di diventare il volto della loro associazione sulle pseudoscienze, in cui racconto in pochi secondi, circa un minuto, curiosità e misteri della storia e della scienza, tramite giochi come i paradossi, quindi sono molto orgoglioso anche di questo profilo."
E la collaborazione con Mediaset come è nata?
"La collaborazione con Mediaset è nata nel 2016, avevo già pubblicato qualche video sul sito cinepanettoni.it e una sera, vedendo Iris, c'era un film di Banfi e, guardandolo, mi sono appunto chiesto perché non esistesse una rubrica dove venivano raccontati i retroscena dei film all'italiana che tanti amano e fanno sempre share quando vengono trasmessi, e così proposi l'idea al channel manager Diego Castelli, lui per fortuna è una persona di ampie vedute e ha deciso di scommettere su di me e sulla mia collega di allora Susanna Fontana, quindi da lì abbiamo iniziato questa avventura, raccontando i cicli all'italiana, Celentano, Villaggio, Pozzetto, Banfi... E avendo ospiti alcuni di loro, poi facemmo anche degli speciali per Comedy Central con Paolo Ruffini, insomma ci siamo parecchio divertiti coi film all'italiana. Poi dopo siamo passati a quelli interazionali da ormai tre anni a questa parte."
C'è qualche attore italiano con cui hai un particolare rapporto di amicizia?
"Amici nel mondo dello spettacolo è una parola un po' grossa da utilizzare, perché spesso le persone ti si avvicinano per chiederti un qualcosa che tu puoi dare loro, magari a tua volta sei tu stesso che ti avvicini ad artisti per chiedere qualcosa a tua volta, quindi di amicizia non so quanta realmente ce ne sia. Ma da vero amico posso dire Raffaello Balzo, mio conterraneo, e poi posso dire di essere molto fortunato ad essere suo amico perché lui da bello d'Italia, quando andiamo in giro, fa fare belle figura anche a me!"
Quali sono le tue prospettive professionali relative al mondo del cinema nel futuro imminente?
"Continuare a raccontare i retroscena del Cinema, una cosa che mi piace molto e che sta piacendo, magari ampliando la rubrica, inventandoci qualcosa di nuovo, sto anche scrivendo un libro di curiosità ma non dico altro per ora per scaramanzia."
In alto da sinistra: Tamburini con Lino Banfi, con Paolo Ruffini, con Renato Pozzetto


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