In genere mi piacciono tutti i temi in cui convivono la narrazione e l'umorismo in generale.
È un giovanissimo e talentuoso vignettista, Michele Consoli, che ha fatto dei suoi studi e della sua passione un grande punto di forza, diventate per lui, durante il primo lungo ed estenuante lockdown, un'autentica fucina di idee, che l'hanno portato a creare ciò che poi è diventato il materiale di una splendida mostra nel suo stesso paese di residenza: Iseo, in provincia di Brescia che – lo ricordiamo per dovere di cronaca – è stata una delle città maggiormente colpite dalla pandemia. I suoi temi sono principalmente satirici e politici senza però mancare assolutamente di attualità, vediamo che cosa ci racconta in questa splendida chiacchierata a cuore aperto.
Michele, a che età e quando è nata la tua passione per il disegno?
"Sin da bambino la cosa che mi è sempre risultata familiare è disegnare. Ho iniziato scarabocchiando su quadernini e fogli sparsi. Disegnavo inspiegabilmente a penna, non curandomi del rischio di non poter correggere in seguito eventuali errori."
Hai effettuato studi specifici riguardanti il disegno e l'Arte?
"Ho frequentato il liceo artistico Maffeo Olivieri, vecchio ordinamento, vale a dire più di 40 ore alla settimana. Nel 2013 mi sono diplomato e ho proseguito un altro anno nel medesimo liceo – la normativa all'epoca era diversa – frequentando quello che era definito anno integrativo."
Quale è il genere che prediligi in assoluto?
"Principalmente la satira e la parodia. In genere mi piacciono tutti i temi in cui convivono la narrazione e l'umorismo in generale."
Parliamo ora invece dei tuoi temi, essi da cosa nascono?
"Occupandomi prevalentemente di satira, è naturale che debba avere un occhio di riguardo verso l'attualità. Mi piace – tuttavia – lavorare anche di pura fantasia ogni tanto."
Un anno fa circa, stiamo parlando del 2021 appena conclusosi, sappiamo che hai avuto una mostra tutta tua in una galleria a Iseo, com'è nato il tutto e quanto è stato soddisfacente? Parlacene a ruota libera...
"La mostra è stata un tributo al mio paese, nel quale non avevo paradossalmente mai esposto. La mostra seguiva due analoghe esposizioni a Marone e Toscolano Maderno, e ne ha preceduto una ad Agrate Brianza. Dei disegni esposti è stata realizzata anche una pubblicazione che ha raccolto gli apprezzamenti del presidente della Repubblica. Sono più di 60-70 disegni che narrano in chiave satirica la pandemia."
Se non sbaglio la genesi – come ho saputo proprio da parole tue – è nata durante il periodo del primo lockdown del 2020. Ecco, credi che quel periodo possa essere stato, in qualche modo, fecondo per artisti in toto, quali pittori, disegnatori e magari anche scrittori in generale?
"Senza dubbio chi possiede il dono della creatività non è rimasto inerme di fronte all'avvento del Covid-19. C'è chi si è fermato ed ha tratto l'occasione per raccogliere ed organizzare le idee e chi, invece, è andato alla carica intensificando la propria produzione. Del resto, non a caso, si dice che l'arte sia la più sincera delle fonti storiche."
Hai mai pensato a creare una storia a fumetti tutta tua?
"Sì, ci ho pensato e ci ho anche lavorato a tempo perso. Purtroppo, però, altri impegni ed altre esigenze hanno spesso finito per orientarmi altrove."
E a lavorare come character design per un film o una serie animata?
"Qualcosa, per quanto riguarda l'animazione, ho fatto per un quotidiano online. Senza dubbio è un settore molto interessante."
Hai qualche collaborazione importante all'attivo per il momento?
"Attualmente sto preparando un libro illustrato in collaborazione con la Comunità Montana del Sebino Bresciano. Una sorta di romanzo storico ambientato nel territorio del lago di Iseo."
E prima di salutarci che cosa ti auguri o vuoi augurare ad altri tuoi colleghi artisti per il futuro ormai alle porte?
"Sono abbastanza preoccupato per come si stanno evolvendo le cose. Tuttavia coltivo sempre la speranza che le cose possano migliorare, anche se questo può sembrare un cliché. Ad ogni modo auguro a ciascuno di rimanere loro stessi e di avere la forza di perseverare in un ambito che purtroppo è sempre troppo incompreso."
Da sinistra: Giovanni Rana, I primi classificati di Sanremo 2022, Locandina della Mostra di Michele tenutasi nel 2021 a Iseo, Mario Draghi in versione Marvel, Pandemia, in basso PD


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