I libri, come le persone, non si conoscono dalla copertina.
Pochi mesi fa ci siamo beati della lettura di “Con i miei occhi”, la sua squisita raccolta poetica, e ora possiamo divertirci, emozionarci e riflettere con “Fuori tempo” che racchiude al suo interno racconti brevi che sono un vero balsamo per il cuore, scritti con intelligenza, sagace ironica e tanta dolcezza. Lei, l'autrice, la spigliata Ivana Manferdelli, dichiara di avere un rapporto costante con la lettura ma non con la scrittura. Di questo e di molto altro ancora ci ha parlato a cuore aperto in questa bella intervista.
Una nuova opera uscita a pochi mesi di distanza dall'altra. Possiamo dire che la scrittura scorra nelle tue vene?
"Ho scritto non poco durante i mesi di isolamento, tuttavia tra scrivere e pubblicare c’è un iter che va per conto suo e il caso ha voluto che due libri fossero pubblicati a pochi mesi l’uno dall’altro. Questa raccolta di racconti brevi stava già per uscire quando la casa editrice (Lupieditore) si è trovata a fronteggiare problematiche organizzative interne legate alla pandemia che ne hanno ritardato la pubblicazione."
Dopo il primo lockdown è cambiato il tuo rapporto con la scrittura?
"Si impara facendo, no? Nel primo lockdown avevo adottato un metodo di lavoro ripartito tra il revisionare cose già scritte e lo scrivere cose nuove. Man mano che le prime si esaurivano scrivevo di più."
E con la lettura?
"Con la lettura sono più costante. Tra l’altro faccio parte di alcuni gruppi di lettura, ci si incontra periodicamente per discutere il libro dopo averlo letto ognuno per conto suo e abbiamo continuato a incontrarci durante la pandemia, ovviamente online. Se il libro che è stato scelto non mi piace, lo abbandono, perché la lettura deve essere anzitutto un piacere, tuttavia capita raramente. Invece l’aver fissato una data per la discussione fa da acceleratore e stimolo a leggere."
Che cosa significa saper andare oltre quando si legge un testo?
"Non saprei, per qualcuno significa identificarsi nei personaggi e nelle situazioni, per altri, approfondire gli argomenti trattati. Altri ancora ritengono necessario conoscere meglio l’autore, farsi delle domande sul perché e sul percome, in pratica per non tagliare il cordone ombelicale tra scrittore e opera. Su questo non sono completamente d’accordo. Per scelta io salto prefazioni, commenti e notizie sull’autore e li lascio per dopo, se mi è piaciuto il libro."
Tu con quale criterio scegli il libro da leggere?
"Partecipando a più di un gruppo di lettura, per lo più leggo libri scelti dal gruppo. Si direbbe che l’imposizione penalizzi l’interesse effettivo, ma non è così. Anche quando viene accuratamente scelto un libro è sempre una sorpresa, persino un libro già letto. E’ il caso di dire che i libri, come le persone, non si conoscono dalla copertina."
Adesso quale stai leggendo?
"Sto leggendo “La promessa” di Damon Galgut, ha vinto il premio letterario Booker Prize 2021. Una volta finito saprò se e quanto mi è piaciuto, per il momento so solo che lo riprendo in mano con piacere, questo basta e avanza per considerarlo un bel libro. Tra l’altro è ambientato in Sudafrica dove ero stata tempo fa e nel libro ritrovo dettagli che mi riconducono all’esperienza di viaggio."
Perché un lettore dovrebbe leggere la tua nuova raccolta di racconti? Quali credi che siano i suoi maggiori punti di forza?
"Perché l’ho scritto io. Come risposta non vale, vero? Allora provo a fare da consulente ai clienti di una libreria. Lo consiglierei a chi è nato verso la metà del secolo scorso, perché vi ritroverebbe tratti famigliari di un’epoca. Lo farei leggere a chi ha un gatto e lo considera parte della famiglia. Penso che possa essere di interesse per chi ha a che fare con segni zodiacali doppi e che possa piacere a chi ha assistito a conflitti di coppia o generazionali. E’ adatto a chi ha poco posto, perché è un libro piccino, è come quelle scatoline di caramelle da tenere in tasca per addolcire, all’occorrenza, il palato. Sono 11 racconti brevi, non racconti sentimentali ma storie che contengono sentimenti ed emozioni."


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