Al Teatro del Pepe personale del Maestro del Colore Athos Faccincani. Fino al 24 Aprile, via Valadier 36/a, orario 9-19 ingresso libero (green pass).
Athos Faccincani espone 30 oli su tela di rara fattura nella prestigiosa sede del Movimento Europeo “Fare Ambiente” con il patrocinio del Presidente nazionale, prof. Vincenzo Pepe e di Luca Esposito, presidente dell’Associazione Prati Cola di Rienzo.
Successo di critica e di pubblico al vernissage, con la presenza di Mons. Jean Marie Gervais e dell’europarlamentare Cinzia Bonfrisco.
“L’arte pittorica alza il sipario” sull’ambiente: è proprio il caso di dirlo, in occasione della mostra personale di pittura del Maestro Athos Faccincani che reca un titolo capace di unire la location scelta, il Teatro del Pepe, con le finalità del Movimento Europeo “Fare Ambiente” che l’ha eletta quale sede. Il vernissage ha avuto luogo con significativo successo di critica e di pubblico Sabato 26 Marzo alle ore 18.00 in via Valadier 36/a alla presenza dell’Artista; la rassegna, curata dal dott. Gianluigi Bettoni (info:
All’affollata inaugurazione, sono intervenuti sul palco degli oratori, oltre al Maestro Athos Faccincani in compagnia della moglie Rita, il prof. Vincenzo Pepe - docente di Diritto Costituzionale presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli e presidente nazionale di FareAmbiente - il presidente dell’Associazione Commercianti Prati Cola di Rienzo, Luca Esposito, Monsignor Jean Marie Gervais - Prefetto Coadiutore del Capitolo della Basilica Papale di San Pietro - l’europarlamentare, on. Cinzia Bonfrisco, la prof.ssa Daniela Di Bartolomeo, presidente del Parco GAL Cilento.
La Natura vista e vissuta dal Maestro del Colore
La personale romana di Athos Faccincani - definito a pieno titolo dalla critica “Il Maestro del Colore” - presenta la produzione più recente e qualificata di uno dei pittori più apprezzati e accattivanti della scena artistica nazionale e internazionale che ha saputo squarciare le brume del suo Nord con i colori, le luci, i paesaggi solari di un’Italia abbagliata dalla sua sfolgorante bellezza.
Le tele di Faccincani esprimono così uno stile intenso e inconfondibile, con una pittura penetrante che cattura lo spettatore e lo induce a sognare una dimensione capace di restituirgli, a tutto tondo, un’armonia perduta o mai percepita.
Elegante il catalogo, curato da Aghilartes, che gode di un saggio di presentazione del prof. Vincenzo Pepe, e di una recensione critica del prof. Marino Collacciani, giornalista e scrittore, docente di Scienze della Comunicazione.
Colore e ambiente
La pittura di Faccincani descrive l’amore assoluto che l’artista nutre per la Natura e si coniuga alla perfezione con la mission del Movimento “Fare Ambiente”, impegnato nella tutela dell’ecosistema per una migliore qualità della vita, nel salvaguardare il diritto delle generazioni future e affermare ideali senza estremismi: col realismo del fare e l’ottimismo della ragione, promuovendo il Patrimonio culturale e il Paesaggio quali beni e valori che appartengono all’umanità intera.
Note biografiche
Athos Faccincani è nato a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Negli anni ‘70 l’Artista si fa notare per l’intensità delle sue figure: gli viene così commissionata una mostra sulla Resistenza presso la Gran Guardia di Verona che gli frutterà la Medaglia di Cavaliere della Repubblica consegnatagli dal Presidente Pertini. Nel 1980 Faccincani si lascia ispirare dalla Natura che diventa protagonista della sua pittura che ormai ha conquistato l’amore del pubblico e l’attenzione della critica grazie a colori vivaci e inconfondibili, dove la luce e il sole, testimoniando gioia e serenità, concorrono al recupero dei valori interiori. Tra le sue esposizioni internazionali più importanti quelle di New York, Boston, S. Antonio, Miami, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Londra, Vienna, Tokyo, Madrid, Zurigo, Amburgo, Monaco, Sofia, Hong Kong, Singapore e Montecarlo. Durante la sua lunga carriera innumerevoli i Premi conferitigli: tra gli ultimi il Premio Personalità Europea a Roma (dove ha esposto al Vittoriano nel 2005) e il Leone d’Argento al Narnia Festival.
Ufficio stampa, Marino Collacciani


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