A Torvaianica, frazione del comune di Pomezia, in provincia di Roma, ci sono alcune tra le spiagge più famose della capitale, ed anche una ottima Pinseria romana (e non solo), "Punto Pinsa", gestita da Francesco Morini e da sua moglie Sueni.
Torvaianica, frazione del comune di Pomezia, in provincia di Roma, vanta 15 chilometri di litorale frequentati in estate da circa 250.000 villeggianti. Numeri a parte, qui il turismo è iniziato sul finire degli anni '30, con i primi arrivi dei villeggianti, ma il vero impulso è stato dato dalla contaminazione con il mondo del cinema. Ebbene sì, data la sua vicinanza ai luoghi delle riprese cinematografiche, attori del calibro di Ugo Tognazzi, nelle pause delle riprese agli stabilimenti cinematografici, vi si recavano per rilassarsi con un tuffo tra un ciak e l'altro. Oggi questa costa continua ad attirare molti bagnanti che tra i diversi lidi attrezzati a disposizione, trascorrono qui qualche giorno di relax al fresco.
In tutta questa vasta scelta per i bagnanti, anche la ristorazione si è organizzata, tanto che vi sono numerosissimi ristoranti, pub e locali alla moda che rallegrano il lungomare dei vacanzieri e dei residenti.
Oggi voglio parlarvi di un locale, per la precisione "Punto Pinsa", che già dal nome avrete compreso che è specializzato nella preparazione della pinsa romana, avendone una varietà enorme sul menù.
Lo sapete che Pinsa viene dal latino “Pinsere” che in italiano significa allungare – stendere? Quella che potremmo più giustamente chiamare “Pinsa Romana moderna” è una rivisitazione di un’antica ricetta che risale al tempo dell’ Antica Roma, rielaborata grazie a ingredienti e tecniche di lavorazione odierne.
La ricetta, come idea originaria, prende forma da un prodotto antico che proveniva dalle popolazioni contadine fuori le mura, le quali, grazie alla macinazione di cereali (miglio, orzo e farro) e con l’aggiunta di sale ed erbe aromatiche, cucinavano queste schiacciatine o focacce.
Questa ricetta classica nel corso dei secoli ha subito diverse rivisitazioni, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Le caratteristiche principali della Pinsa Romana sono:
- La Forma ovale
- La Friabilità (croccante nei bordi e morbida all’interno)
- La Digeribilità (grazie a diverse tecniche di lievitazione-maturazione)
- L’unico ed originale Mix di farine utilizzato: farina di frumento, farina di riso, farina di soia e pasta madre
- La Fragranza (dovuta alle ore di maturazione e dall’utilizzo della pasta madre).
Ma tornando a "Punto Pinsa"... il posto nasce dapprima come bar, piccolino ma con varie 'offerte' per i clienti, perfino serate musicali, per poi divenire un vero e proprio ristorante, ampliato e ristrutturato, pensato da Francesco Morini e da sua moglie Sueni.
Francesco - coraggiosamente - ha aperto "Punto Pinsa" esattamante il 1 Marzo 2020, quindi, a pochi giorni dall'inizio di quella che si è poi rivelata una lunga ed estenuante pandemia.
Francesco e Sueni, però, non si sono mai persi d'animo, e grazie alle ordinazioni da asporto, non si sono praticamente fermati mai! La loro professionalità, la qualità, la genuinità dei cibi, uniti al loro impegno, hanno fatto sì che "Punto Pinsa" sia diventato uno dei ritrovi più in auge del litorale di Torvaianica! Il coraggio, dunque, è stato premiato!
Da Francesco Morini e Sueni troverete una varietà pazzesca di pinse, bianche e rosse, e persino dolci. C'è davvero l'imbarazzo della scelta! Buone, friabili, croccanti ma, soprattutto, leggere... si digeriscono magnificamente!
Del resto, Francesco non ha mai lesinato sulla qualità, lui utilizza una miscela di farine composta da farina di riso, soia, frumento e lievito madre, che rendono, appunto, la Pinsa altamente digeribile. Gli impasti ad alta idratazione 80% vengono preparati rispettando la disciplinare corretta delle 48 ore di lievitazione. Le farine usate per gli impasti sono esclusivamente firmate Corrado Di Marco, una linea di miscele di farine per impasti di alta qualità, studiate per lavorazioni ad alta idratazione, questi mix sono ideali per realizzare la Pinsa Romana, la pizza in Teglia e in Pala.
Insomma abbiamo gustato una pinsa superlativa!!!
E cosa ci beviamo con la pinsa? Da Francesco troverete una eccellente varietà di birre come le craft beer di Caffo, la cui produzione è dedicata esclusivamente al canale Horeca. E ancora tre diversi tipi di birra a marchio Mount Lion: la Bionda, la Rossa Doppio Malto e la Black Stout alla liquirizia di Calabria.
Tra gli stili di birra a bassa fermentazione sicuramente le forti e corpose Bock hanno un posto di prestigio. Come la maggior parte delle Lager, anche le Bock affondano le proprie origini nella tradizione birraria della Germania medievale, più precisamente nella città di Einbeck, dalla quale questo stile prende il nome. In realtà il termine “bock” in tedesco ha anche un altro significato, infatti la traduzione letteraria è “caprone” o “ariete” e infatti questo animale cornuto è l’icona simbolica di molte etichette, soprattutto quelle della tradizione tedesca.
Personalmente ho preferito assaporare lo Spritz Calabro (ideato da Francesco) preparato con l'originale Amaro del capo al peperoncino di casa Caffo... che accoppiato alla pinsa ho trovato il top!!!
Da "Punto Pinsa" potrete optare anche per altri piatti sul menù: la frittura di pesce, molto leggera come impasto, tanto da rimandare la mia mente alla Tempura giapponese. Squisita!
E poi insalatone in cui non manca davvero nulla: tonno, mozzarella, uova, olive e... chi più ne ha, più ne metta!
Da qualche tempo, poi, nel menù è previsto anche il Pokè, un piatto leggero e bilanciato, ideale per l’estate e per chi è attento alla linea. Il pokè è la nuova tendenza culinaria approdata in Europa e proveniente dalle isole Hawaii, che si presta bene alle diete ipocaloriche e normolipidiche. Si tratta di un’insalata fresca e poco calorica da comporre a seconda dei gusti personali. Grandi protagonisti del piatto sono il riso ed il pesce, generalmente crudo, (“pokè” significa infatti “tagliato a cubetti” e si riferisce proprio a questo ingrediente), a cui si aggiungono altri ingredienti secondari, riso, il topping e condimenti vari. Il piatto nasce dalla fusione della cucina giapponese con quella hawaiana, e deriva dalla tradizione dei pescatori delle isole Hawaii, che erano soliti preparare la pietanza con gli scarti del loro pescato e mangiarlo come spuntino. Ricco di proprietà nutrizionali importanti per l’organismo. E’ composto da carboidrati, vitamine, sali minerali e proteine. A differenza del sushi, non prevede l’uso dello zucchero nella marinatura, ed è un pasto più completo. E’ una fonte di carboidrati complessi, di grassi “buoni”, come gli omega 3 (essenziali per la salute delle arterie e del sistema cardiovascolare), e di proteine, fondamentali per rigenerare, nutrire e aumentare la massa muscolare. Le verdure, la frutta fresca o secca, infine, forniscono all’organismo un mix di vitamine, antiossidanti e fibre. E’ quindi un piatto unico e completo, ma anche poco calorico (una pokè bowl apporta circa 300/400 Kcl).
"Punto Pinsa" ha una sala interna, una parte esterna verandata, ed una, completamente all'aperto.
Francesco Morini ha il merito di aver saputo trovare un eccellente equilibrio tra professionalità, impegno, genuinità, scelta di prodotti di qualità, grande garbo e disponibilità, oltre a prezzi estremamente competitivi.
"Punto Pinsa" è un luogo accogliente e giovane in cui vi sentirete come a casa!
Da provare sicuramente e... tornare!
Punto Pinsa
Viale Spagna 114, Torvaianica


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